Dott.ssa Sara Rebeka Tóth Autore: Dott.ssa Sara Rebeka Tóth Medicina Interna

Contro l’acidità di stomaco: gli inibitori della pompa protonica

I ricercatori affermano che le persone che usano inibitori della pompa protonica contro l'acidità di stomaco sono a maggior rischio di patologie renali, demenza, malattie cardiovascolari e lesioni intestinali rispetto a coloro che usano altri tipi di farmaci.

Esistono alternative naturali e innocue al posto degli inibitori della pompa protonica.

Bruciore e acidità cosa sono?

Gli acidi gastrici detti anche succhi gastrici, svolgono un ruolo estremamente importante, uccidono i batteri che tramite il cibo entrano nel sistema digerente e digeriscono soprattutto le proteine. Partecipano all’attivazione della pepsina, uno degli enzimi digestivi. Il muco invece protegge le pareti gastrici dall’attività corrosiva. Quando compare il bruciore o il cosiddetto acidità, è perché viene a mancare la protezione del muco, che è stata attaccata dall’acido cloridrico, causando infiammazione e generando bruciori e quindi dolore.

Generalmente si tratta di episodi occasionali dovuti alla cattiva digestione di un pasto particolarmente pesante che “rimane sullo stomaco”, ma la pirosi se è causa da abitudini alimentari sbagliate, dà luogo a sintomi ricorrenti o di un disagio prolungato. In ogni caso è bene risalire all’origine del problema e valutare attentamente la cura che scegliamo di utilizzare. Scegliere i rimedi naturali in ogni occasione che si possa, è sempre la soluzione  migliore.

Bruciore di stomaco rimedi: gli inibitori della pompa protonica (IPP sono un tipo comune di farmaco antireflusso gastroesofageo. Il tasso di mortalità tra gli utilizzatori è più alto rispetto a coloro che utilizzano altri trattamenti simili.

Acidità di stomaco farmaci: un nuovo studio ha esaminato i dati medici di 275.000 utenti di IPP e li ha confrontati con altre persone che assumevano altri tipi di farmaci per la malattia da reflusso gastroesofageo (GERD). Gli studi pubblicati hanno collegato gli IPP a gravi effetti collaterali, tra cui demenza e danni ai reni.

I farmaci più gettonati per trovare sollievo oltre agli IPP sotto ampiamente trattati, i quali bloccano la secrezione di acido gastrico, sono i classici antiacidi. Ognuno di loro ha delle controindicazioni:

  • In caso di ipertensione è sconsigliato: bicarbonato di sodio
  • Controindicato in caso di stipsi: carbonato di calcio
  • Controindicato in caso di diarrea: idrossido di magnesio
  • Non si consiglia in caso di stitichezza: idrossido di alluminio

Per saperne di più: cause e sintomi del bruciore allo stomaco »

Con gli  IPP contro l’acido gastrico. Siamo proprio sicuri che facciano bene alla salute?

L’ernia iatale è una delle cause del reflusso. Curare i sintomi del reflusso non è un caso che sia diventato un grosso business. Alcune ricerche mostrano che dal 1999 l'uso della pompa è raddoppiato, passando dal 3,9% al 7,8% tra la popolazione adulta degli Stati Uniti.

Si stima che ogni anno vengano fatte 64 milioni di prescrizioni per farmaci anti-GERD che riducono l'acidità di stomaco, inclusi IPP e anti-H2 (un gruppo meno noto di farmaci anti-reflusso con minori effetti paralleli).

Sebbene l’uso degli IPP sia molto diffuso per il sovraccarico di acidi gastrici, lo studio rivela che tra il 53 e il 69 percento dei casi l'IPP non è assolutamente giustificato.

Il sovradosaggio o la prescrizione ingiustificata sembrano essere il problema più grande.

I casi lievi di sovraccarico acido sembrano di non aver bisogno del trattamento con IPP. Esistono diversi altri prodotti con un rischio molto più basso, inoltre, per curare i sintomi lievi anche i cambiamenti di stile di vita possono essere sufficienti.

Effetti degli IPP sul tratto intestinale: alterano il microbiota intestinale

La composizione dei germi che vivono nell'intestino è incredibilmente sensibile ai cambiamenti dell'ambiente locale. Il pH, una misura dell'acidità ambientale, è una componente importante della salute intestinale e un regolatore particolarmente potente delle comunità microbiche. L'uso di IPP riduce la quantità di acido prodotto nello stomaco e, infine, quella dei succhi gastrici che entrano nell'intestino. Ciò provoca un cambiamento significativo nel pH dell'intestino.

Recentemente, alcuni studi hanno dimostrato che l’IPP altera il microbiota intestinale riducendo la sua diversità complessiva. Gli agenti patogeni opportunistici, inclusi Enterococcus, Streptococcus, Staphylococcus ed E. coli, erano più comuni nel tratto intestinale degli utilizzatori di PPI.

Ristabilire la salute intestinale non è facile, ma con l’aiuto dei pro e prebiotici e con una corretta stile di vita sano è possibile.

Compromettono l'assorbimento dei nutrienti, causano carenza di vitamine e di minerali

Un'altra conseguenza dell'uso di IPP a lungo termine è il peggioramento dell'assorbimento dei nutrienti. L'acido è essenziale per l'assorbimento di macro e microelementi. E’ stato dimostrato che gli utilizzatori di IPP sono a maggior rischio per avere carenza di vitamine e di minerali, come ad esempio di vitamina B12, vitamina C, calcio, ferro e magnesio. La mancanza di acido e la gastrite atrofica (infiammazione dello stomaco) consentono la proliferazione di batteri i quali consumano quasi tutti  micronutrienti qual è la vitamina B12.

Problemi cardiovascolari: maggiore rischio di infarto

Diversi studi recenti hanno evidenziato il legame tra gli inibitori della pompa protonica e i problemi cardiovascolari. Gli IPP aumentano significativamente il rischio di infarto e riducono la produzione di ossido nitrico, una sostanza naturale che favorisce la vasodilatazione e migliora il flusso sanguigno.

Gli IPP Influenzano negativamente le funzioni cognitive, rischio di demenza

Gli IPP compromettono anche le funzioni cognitive. Uno studio del 2016 ha rilevato che gli utilizzatori regolari di PPI aumenta il rischio di demenza del 44% rispetto a coloro che non usano questi farmaci.

Reflusso gastroesofageo ricorrente

Il corpo è fortemente sensibile ai cambiamenti e si sforza costantemente di mantenere un equilibrio stabile, spesso definito omeostasi. Per gli IPP quando  viene rilevata una diminuzione di acidità, l’organismo per cercare di compensare produce l'ormone gastrina. La gastrina di solito stimola la produzione dei succhi gastrici, causando il reflusso, ovvero la risalita di acido con materiale semi digerito.

Valide alternative contro l'acidità di stomaco

Quindi gli IPP sono davvero la migliore medicina per far passare i bruciori di stomaco? Presi insieme, questi e tanti altri studi suggeriscono che gli IPP non sono così sicuri come sembrano. Per i sintomi lievi a moderati le alternative naturali possono essere una buona soluzione.

E’ necessario consultare sempre il proprio medico prima di interrompere l’uso di IPP e per evitare sintomi di astinenza, (che si verificano sovente) ridurre gradualmente la dose.

Soluzioni per i bruciori di stomaco a casa: diminuire la quantità del cibo, consumare più fibre, in caso di indigestione ricorrente è fondamentale utilizzare gli enzimi digestivi. Vedi altri rimedi naturali nei successivi paragrafi.

Masticha: rimedio naturale per l’acidità

Masticha è una specie di gomma o resina raccolta da un arbustiva sempreverde che può raggiungere un'altezza di circa 3 metri. Questo Arbusto è originario del mediterraneo, si trova principalmente sull'isola greca di Chios. La sua preziosa resina veniva usata per secoli contro i fastidiosi disturbi alla digestione, e pesantezza, o per la salute orale e quella del fegato. Grazie al suo effetto antiossidante, supporta la nostra salute, potrebbe essere utilizzata anche per ridurre l'acidità di stomaco.

Masticha in molti modi supporta la nostra salute, può essere utilizzata anche per ridurre l'acidità di stomaco

La masticha generalmente è ben tollerata dalle persone, ma in alcuni casi può provocare mal di testa, male allo stomaco o vertigini. Per ridurre al minimo questi effetti secondari, si consiglia di iniziare con un dosaggio più basso, per poi aumentarlo gradualmente.

Vitamina U e gli alimenti per contrastare l’acidità. Effetti benefici

Il guardiano della mucosa intestinale e della parete dello stomaco: è proprio la Vitamina U. La vitamina U è un termine introdotto nei primi anni '50 per identificare un composto nel succo di cavolo. Nonostante il suo nome, la vitamina U non è una vera vitamina, ma l'aminoacido metionina. La vitamina U oltre ad essere disponibile come integratore alimentare, è tra i rimedi naturali più efficaci, e si trova naturalmente in vari alimenti, in particolare nelle verdure crucifere come cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles.

La vitamina U di solito viene consigliata per il trattamento delle ulcere gastriche, ma è utilissimo anche per migliorare la cattiva digestione, contrastare il bruciore di stomaco (pirosi gastrica), rafforzare il sistema immunitario, proteggersi dalle allergie alimentari, abbassare il colesterolo e accelerare la guarigione delle ferite. Sembra essere una buona alternativa contro l'acidità dello stomaco, al posto degli IPP.

Gli effetti benefici includono:

  • Aiuta nella rigenerazione della mucosa gastrica ed intestinale
  • Accelera la guarigione delle lesioni
  • Migliora il metabolismo dei grassi
  • Accelera la guarigione delle ulcere gastrointestinali
  • Aiuta a prevenire il bruciore di stomaco detti pirosi gastrica e le ulcere.

Il suo utilizzo è consigliato per i pazienti con eccessiva produzione di succo gastrico, reflusso, bruciore di stomaco, formazione di ulcere, per coloro che assumono farmaci i quali influenzano l’acidità (es. aspirina), dopo interventi chirurgici, o come terapia aggiuntiva e preventiva. Inoltre, è una cura efficace nei casi di patologie che comportano danni o assottigliamento di mucosa intestinale, e per una corretta prevenzione. Potrebbe essere utilizzato altrettanto bene come trattamento coadiuvante dopo malattie gastrointestinali.

La vitamina U normalmente è consigliata per le ulcere gastriche, ma migliora anche la digestione.

Anche gli alimenti ricchi di vitamina U, come cavoli, broccoli, cavoletti di Bruxelles sono ampiamente considerati sicuri durante la gravidanza e l'allattamento. Tuttavia, sull’uso in forma di integratore alimentare si sa poco sulla sicurezza della vitamina U durante i periodi sopra nominati. Pertanto, è meglio evitare l’uso durante la gravidanza e l'allattamento.

I cambiamenti nello stile di vita eliminano i problemi alla radice

Si consiglia di:

  • passare a una dieta paleo a basso contenuto di carboidrati

L'assorbimento dei carboidrati può portare a una crescita eccessiva dei batteri, con conseguente gonfiore addominale, che è alla base del reflusso.

  • Trattare la bassa acidità di stomaco e la proliferazione batterica

Contrariamente all'ipotesi tradizionale, il reflusso è spesso causato da una quantità insufficiente di acido, che provoca la crescita dei batteri.

  • Eliminare o almeno diminuire lo stress quotidiano.

Lo stress è una condizione generale di vita in cui lo stomaco  viene spesso coinvolto dall’aspetto emozionale. Infatti, tra i principali fattori la presenza di dolore, ulcera e ferite, oppure dell’acidità ma anche della semplice sensazione di ansia e di nausea, sono dovuti allo stress.

Per rilassare e riequilibrare la sfera emozionale gli oli essenziali funzionano molto bene. Quello al limone elimina i bruciori.

  • Masticare lentamente, non occuparsi di altro durante i pasti è il primo passo da compiere.

A causa della fretta si hanno sovente problemi a livello gastrico.

Bruciore di stomaco: cosa mangiare, quale dieta seguire? Elenco degli alimenti che fanno bene e fanno male

Esiste un’alimentazione specifica contro l’acidità? Più che una vera e propria dieta, esistono dei consigli utili che aiutano ad abbandonare le cattive abitudini alimentari e quindi possono servire come linee guida per nutrirsi nel modo corretto, soprattutto quando una persona ha questo tipo di problema allo stomaco. Tra i rimedi naturali teniamo presente anche i seguenti suggerimenti.

E’ buona norma:

  • Mangiare porzioni più piccole, no a un pasto abbondante
  • Consumare meno grassi
  • Evitare di sdraiarsi per almeno due ore dopo i pasti
  • Evitare gli spuntini prima di andare a letto
  • Indossare abiti comodi
  • Evitare l’alcol, il fumo e il tipo di ’alimentazione che causa i sintomi
  • Eliminare l’uso dei conservanti e mangiare cibo solo fresco
  • Utilizzare una media cottura degli alimenti
  • fare attività fisica

Fanno bene:

  •  Ortaggi freschi
  •  Frutta non acidula,
  •  Albume d’uovo,
  •  Formaggi magri,
  •  Cereali integrali,
  •  Carne magra sia bianca che rossa.

Fanno male:

  • Carne cruda,
  • Carne grassa,
  • Molluschi,
  • Formaggi grassi,
  • Cibi stracotti,
  • Alimenti abbondanti di fibre insolubili: crusca, peperoni, melanzane,
  • Cibi molto freddi,
  • Spezie forti come peperoncino, pepe, zenzero, cipolla rossa,
  • Latte e yogurt se in grandi quantità,
  • Cibi in salamoia o con troppo sale,
  • Alcol e bibite o bevande  gassate
  • Caffè e tè possono irritare la gola e le mucose
  • Agrumi.

Cambiare alimentazione e stile di vita è fonte di benessere, che è una cosa molto importante quando si è costretti a trattare qualsiasi problema digestivo, inclusa la GERD. Passare a una dieta paleo a basso contenuto di carboidrati e mangiare tenendo sott'occhio la salute dell'intestino, è generalmente molto più sicuro ed efficace rispetto all'assunzione di antiacidi come gli IPP.

Fonti:

https://www.healthline.com/health-news/heartburn-drugs-may-increase-risk-of-death
https://www.healthline.com/health/gerd/proton-pump-inhibitors
https://chriskresser.com/the-dangers-of-proton-pump-inhibitors/comment-page-7/
https://www.healthline.com/nutrition/vitamin-u
https://www.healthline.com/health/mastic-gum

Sulla base deille ricerche precedenti Le consigliamo i seguenti prodotti.
Hepadone program
Programma Hepadone

Un pacchetto di 3 prodotti unico sul mercato, un supporto epatoprotettivo completo per il buon funzionamento e ripristino delle funzioni del fegato danneggiato.

49 €
Dettagli
Metto nel carrello
Programma Clean Inside
Programma Clean Inside

Il Programma Clean Inside è composto da tre prodotti che sono stati ideati per pulire il colon nella maniera più completa e più naturale possibile.

88 €
Dettagli
Metto nel carrello
ToxiClean Programma
ToxiClean Programma

Il Programma ToxiClean é stato elaborato <strong>per depurare e disintossicare gli organi interni in modo efficiente</strong>, insieme al Programma Clean Inside, per vivere una sana vita quotidiana.

88 €
Dettagli
Metto nel carrello
NaturalSwiss =
Prodotti in totale:
0