Dott.ssa Sara Rebeka Tóth Autore: Dott.ssa Sara Rebeka Tóth Medicina Interna

Contro l’acidità dello stomaco: perché gli inibitori della pompa protonica sono pericolosi?

I ricercatori affermano che le persone che usano inibitori della pompa protonica contro l'acidità di stomaco sono a maggior rischio di malattie renali, demenza, malattie cardiovascolari e lesioni intestinali rispetto a coloro che usano altri tipi di farmaci.

Esistono alternative naturali e innocue al posto degli inibitori della pompa protonica.

Bruciore di stomaco rimedi: gli inibitori della pompa protonica (IPP sono un tipo comune di farmaco antireflusso gastroesofageo. Il tasso di mortalità tra gli utilizzatori è più alto rispetto a coloro che utilizzano altri trattamenti simili.

Acidità di stomaco farmaci: un nuovo studio ha esaminato i dati medici di 275.000 utenti di IPP e li ha confrontati con altre persone che assumevano altri tipi di farmaci per la malattia da reflusso gastroesofageo (GERD). Gli studi pubblicati hanno collegato gli IPP a gravi effetti collaterali, tra cui demenza e danni ai reni.

Per saperne di più: cause e sintomi del bruciore allo stomaco »

Con gli  IPP contro l’acido gastrico?

L’ernia iatale è una delle cause del reflusso. Curare i sintomi del reflusso è diventato un grosso business. Alcune ricerche mostrano che dal 1999 l'uso di inibitori della pompa protonica è raddoppiato, passando dal 3,9% al 7,8% tra la popolazione adulta degli Stati Uniti.

Si stima che ogni anno vengano fatte 64 milioni di prescrizioni per farmaci anti-GERD che riducono l'acidità di stomaco, inclusi IPP e anti-H2 (un gruppo meno noto di farmaci anti-reflusso con minori effetti collaterali).

Sebbene l’uso degli IPP sia molto diffuso per il sovraccarico di acidi gastrici, uno studio rivela che tra il 53 e il 69 percento dei casi l'IPP non è assolutamente giustificato.

Il sovradosaggio o la prescrizione ingiustificata sembrano essere il problema più grande.

I casi lievi di sovraccarico acido sembrano di non aver bisogno del trattamento con IPP. Esistono diversi altri prodotti con un rischio molto più basso, inoltre, per curare i sintomi lievi anche i cambiamenti di stile di vita possono essere sufficienti.

Effetti degli IPP:

Sul tratto intestinale

La composizione dei germi che vivono nell'intestino è incredibilmente sensibile ai cambiamenti dell'ambiente locale. Il pH, una misura dell'acidità ambientale, è una componente importante della salute intestinale e un regolatore particolarmente potente delle comunità microbiche. L'uso di IPP riduce la quantità di acido prodotto nello stomaco e, infine, la quantità dei succhi gastrici che entrano nell'intestino. Ciò provoca un cambiamento significativo nel pH dell'intestino.

Recentemente, diversi studi hanno dimostrato che l’IPP altera il microbiota intestinale riducendo la sua diversità complessiva. Gli agenti patogeni opportunistici, inclusi Enterococcus, Streptococcus, Staphylococcus ed E. coli, erano più comuni nel tratto intestinale degli utilizzatori di PPI.

Ristabilire la salute intestinale non è facile, ma con l’aiuto dei pro e prebiotici e con lo stile di vita corretto è possibile.

Compromettono l'assorbimento dei nutrienti

Un'altra conseguenza dell'uso di IPP a lungo termine è il peggioramento dell'assorbimento dei nutrienti. L'acido gastrico è essenziale per l'assorbimento di molti macro e microelementi. E’ stato dimostrato che gli utilizzatori di IPP sono a maggior rischio per avere carenza di vitamine e di minerali, come ad esempio di vitamina B12, vitamina C, calcio, ferro e magnesio. La mancanza di acido gastrico e la gastrite atrofica (infiammazione dello stomaco) consentono la proliferazione di batteri i quali consumano quasi tutti  micronutrienti qual è la vitamina B12.

Rischio di problemi cardiovascolari

Diversi studi recenti hanno evidenziato il legame tra gli inibitori della pompa protonica e i problemi cardiovascolari. Gli IPP aumentano significativamente il rischio di infarto e riducono la produzione di ossido nitrico, una sostanza naturale che favorisce la vasodilatazione e migliora il flusso sanguigno.

Influenzano negativamente le funzioni cognitive

Gli IPP compromettono anche le funzioni cognitive. Uno studio del 2016 ha rilevato che gli utilizzatori regolari di PPI aumenta il rischio di demenza del 44% rispetto a coloro che non usano questi farmaci.

Reflusso gastroesofageo ricorrente

Il corpo è fortemente sensibile ai cambiamenti e si sforza costantemente di mantenere un equilibrio stabile, spesso definito omeostasi. Per gli IPP quando  viene rilevata una diminuzione della produzione di acido gastrico, l’organismo per cercare di compensare produce l'ormone gastrina. La gastrina di solito stimola la produzione dei succhi gastrici.

Alternative contro l'acidità di stomaco

Quindi l'IPP è davvero la migliore medicina per far passare i  bruciori di stomaco? Presi insieme, questi e molti altri studi suggeriscono che gli IPP non sono così sicuri come sembrano. Per i sintomi lievi a moderati le alternative naturali possono essere una buona soluzione. Contro i bruciori di stomaco a casa:

Consultare sempre il proprio medico prima di interrompere l’uso di IPP e per evitare sintomi di astinenza, ridurre gradualmente la dose.

Masticha: rimedio naturale contro l’acidità

Masticha è una specie di gomma o resina raccolta da un arbustiva sempreverde che può raggiungere un'altezza di circa 3 metri. Questo Arbusto è originario del mediterraneo, si trova principalmente sull'isola greca di Chios. La sua preziosa resina è stata usata per secoli contro i disturbi alla digestione, per la salute orale e quella del fegato. Grazie al suo effetto antiossidante, supporta la nostra salute, può essere utilizzata anche per ridurre l'acidità di stomaco.

Masticha in molti modi supporta la nostra salute, può essere utilizzata anche per ridurre l'acidità di stomaco

La masticha generalmente è ben tollerata dalle persone, ma in alcuni casi può causare mal di testa, mal  allo stomaco o vertigini. Per ridurre al minimo questi effetti collaterali, si consiglia di iniziare con un dosaggio più basso possibile, per poi aumentarlo gradualmente.

Vitamina U e gli alimenti contro l’acidità dello stomaco

Il guardiano della mucosa intestinale e della parete dello stomaco: è proprio la Vitamina U. La vitamina U è un termine introdotto nei primi anni '50 per identificare un composto nel succo di cavolo. Nonostante il suo nome, la vitamina U non è una vera vitamina, ma l'aminoacido metionina. La vitamina U oltre ad essere disponibile come integratore alimentare, è tra i rimedi naturali più efficaci, e si trova naturalmente in molti alimenti, in particolare nelle verdure crocifere come cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles.

La vitamina U di solito viene consigliata per il trattamento delle ulcere gastriche, ma è utilissimo anche per migliorare la cattiva digestione, contro il bruciore di stomaco (pirosi gastrica), rafforzare il sistema immunitario, proteggersi dalle allergie alimentari, abbassare il colesterolo e accelerare la guarigione delle ferite. Sembra essere una buona alternativa contro l'acidità dello stomaco, al posto degli IPP.

Gli effetti benefici includono:

  • Aiuta nella rigenerazione della mucosa gastrica ed intestinale
  • Accelera la guarigione delle lesioni
  • Migliora il metabolismo dei grassi
  • Accelera la guarigione delle ulcere gastrointestinali
  • Aiuta a prevenire il bruciore di stomaco detti pirosi gastrica e le ulcere

Il suo utilizzo è consigliato per i pazienti con eccessiva produzione di acido gastrico, reflusso, bruciore di stomaco, formazione di ulcere, per coloro che assumono farmaci i quali influenzano la produzione dell’acido gastrico (es. aspirina), dopo interventi chirurgici, o come terapia aggiuntiva e preventiva. Inoltre, è una cura efficace nei casi di malattie che comportano danni o assottigliamento della mucosa intestinale, e per prevenzione. Può essere utilizzato altrettanto bene come trattamento coadiuvante dopo malattie gastrointestinali.

La vitamina U normalmente è consigliata per le ulcere gastriche, ma migliora anche la digestione.

Anche gli alimenti ricchi di vitamina U, come cavoli, broccoli, cavoletti di Bruxelles sono ampiamente considerati sicuri durante la gravidanza e l'allattamento. Tuttavia, sull’uso in forma di integratore alimentare si sa poco sulla sicurezza della vitamina U durante i periodi sopra nominati. Pertanto, è meglio evitare l’uso durante la gravidanza e l'allattamento.

Cambiamenti nello stile di vita

  • Si consiglia di passare a una dieta paleo a basso contenuto di carboidrati
    L'assorbimento dei carboidrati può portare a una crescita eccessiva dei batteri, con conseguente gonfiore addominale, che è alla base del reflusso acido.
  • Tratti la bassa acidità di stomaco e la proliferazione batterica
    Contrariamente all'ipotesi tradizionale, il reflusso acido è spesso causato da una quantità insufficiente di acido gastrico, che provoca la crescita dei batteri.

Bruciore di stomaco: cosa mangiare?

Esiste una dieta contro l’acidità? Più che una vera e propria dieta, esistono dei consigli utili che aiutano ad abbandonare le cattive abitudini alimentari e quindi possono servire come linee guida per nutrirsi nel modo più corretto possibile, soprattutto quando uno ha questo tipo di problema allo stomaco. Tra i rimedi naturali teniamo presente anche i seguenti suggerimenti.

E’ buona norma

  • Mangiare porzioni più piccole
  • Consumare meno grassi
  • Evitare di sdraiarsi per almeno due ore dopo i pasti
  • Evitare gli spuntini prima di andare a letto
  • Indossare abiti comodi
  • Evitare l’alcol, il fumo e i cibi che causano i sintomi
  • Eliminare l’uso dei conservanti e mangiare cibo solo fresco
  • Utilizzare una media cottura degli alimenti

Fanno bene:

  •  Ortaggi freschi
  •  Frutta non troppo acidula,
  •  Albume d’uovo,
  •  Formaggi magri,
  •  Cereali integrali,
  •  Carne magra sia bianca che rossa.

Fanno male:

  •  Carne cruda,
  •  Carne grassa,
  •  Molluschi,
  •  Formaggi grassi,
  • Cibi stracotti,
  •  Alimenti ricchi di fibre insolubili: crusca, peperoni, melanzane,
  • Cibi troppo freddi,
  • Spezie forti come peperoncino, pepe, zenzero, cipolla rossa,
  • Latte e yogurt se in grandi quantità,
  • Cibi in salamoia o con troppo sale,
  • Alcol e bibite gassate.

Cambiare dieta e stile di vita è molto importante quando si è costretti a trattare qualsiasi problema digestivo, inclusa la GERD. Passare a una dieta paleo a basso contenuto di carboidrati e mangiare tenendo sott'occhio la salute dell'intestino, è generalmente molto più sicuro ed efficace rispetto all'assunzione di antiacidi come gli IPP.

Fonti:

https://www.healthline.com/health-news/heartburn-drugs-may-increase-risk-of-death
https://www.healthline.com/health/gerd/proton-pump-inhibitors
https://chriskresser.com/the-dangers-of-proton-pump-inhibitors/comment-page-7/
https://www.healthline.com/nutrition/vitamin-u
https://www.healthline.com/health/mastic-gum

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