Dott. Carmelo Podlupski Autore: Dott. Carmelo Podlupski Gastroenterologo

La diarrea

La diarrea è uno dei meccanismi difensivi più efficaci dell’organismo

Diarrea definizione: La diarrea è un disturbo della defecazione caratterizzato da un aumento dell'emissione di una quantità giornaliera di feci. (diarrea wikipedia)

La diarrea ricorrente più comunemente colpisce i bambini, ma spesso anche gli adulti. Inoltre, la diarrea in gravidanza non è rarissima. Possiamo affermare senza dubbio che, ognuno di noi in qualche momento della vita sperimenta le feci liquide. Può essere causata da varie condizioni create da un’infezione o da cibo contaminato. Anche da stress, ansia, abitudini alimentari errate, problemi intestinali, e da una serie di malattie e disturbi. Mal di stomaco e diarrea, diarrea e nausea con vomito spesso si presentano insieme. Per ciò dobbiamo prenderla sul serio, e scoprire al più presto la sua origine.

La diarrea continua è sgradevole,può comportare il dolore addominale, ma non necessariamente è dannosa, in quanto aiuta a liberare il corpo dalle sostanze nocive. Tuttavia, può essere sintomo di diverse patologie, quindi se persiste, è necessario scoprire cosa c'è dietro.

Come si sviluppa la diarrea?

Finora, le modalità più comuni che conosciamo dello sviluppo delle feci liquide sono quattro. Essi possono verificarsi sia separatamente che in combinazione tra loro. Si verifica soprattutto quando:

  • il transito intestinale è rallentata (ciò contribuisce all’aumento dei batteri patogeni) o è troppo veloce (il tempo per la digestione e per l’assorbimento delle sostanze nutrienti e dell’acqua è insufficiente). Parliamo di malassorbimento.
  • certe sostanze si accumulano nell’intestino, le quali bloccano l’acqua nell’intestino. Questo porta alla dispersione di liquidi tramite le pareti intestinali. Come conseguenza, le feci nel colon non si ispessiscono.
  • attraverso le cellule della mucosa intestinale si verifica un’eccessiva escrezione di sale e acqua, o le cellule sono incapaci di assorbire l’acqua dal contenuto intestinale.
  • La mucosa intestinale si infiamma, che insieme ad altri problemi si presenta come sintomo secondario.

Quali sono le cause della diarrea?

La diarrea cronica può essere originata da intolleranza come l'intolleranza al lattosio, o da allergie alimentari e da alcuni farmaci. Possono innescarla le infezioni virali e batteriche, i disturbi e le malattie intestinali, l'infezione parassitaria, la chirurgia gastrica o alla cistifellea. Diarrea farmaci? Le infezioni sono in grado di innescare qualsiasi dei meccanismi sopra menzionati. Anche le medicine come per es. lassativi, antibiotici, antiacidi, diuretici e farmaci assunti contro l’artrite sono tra le cause.

Altre cause da identificare a cui può essere associata: abuso di alcol, allergie, diabete, ipertiroidismo e alcuni tipi di cancro, malattie intestinali, tumori, numerose malattie infiammatorie, infezioni da parassiti (tipico soprattutto nei bambini), operazioni chirurgiche allo stomaco o bile. Tra le cause troviamo l’intolleranza alimentare come ad esempio sensibilità al lattosio. Tra le malattie intestinali dobbiamo menzionare la colite ulcerosa, e la malattia infiammatoria forse più grave, il morbo di Crohn e la sindrome dell’intestino irritabile.

Può essere causata da cibo o acqua sconosciuti o contaminati, consumati in paesi esotici. Questo significa che nell’intestino sono giunti dei nuovi batteri. Con  un trattamento antibiotico l'equilibrio della flora intestinale viene scombussolato, tanto che in molti casi questo può portare alla diarrea liquida. Di solito si tratta di patologie semplici e di breve durata. Fa eccezione la diarrea cronica che negli anziani e nei bambini, a motivo di una maggiore perdita di liquidi, sussiste il rischio di causare la disidratazione. Contattare il medico e richiedere di eseguire degli esami è sicuramente indispensabile.

Anche lo stress e l'ansia possono innescare le feci gialle e liquide. Pertanto, se lei è alla ricerca della risposta alla domanda, a cosa è dovuta la diarrea gialla, ecco la risposta. Il livello alto di stress di solito accelera la digestione, cioè il cibo attraversa il tratto intestinale troppo rapidamente. Il colore giallo può essere provocato dalla combinazione della bilirubina e il grasso non digerito. Ricordiamolo, con la presenza del sangue nelle feci liquide (dissenteria, forma di gastroenterite) contattiamo sempre il medico.

La frequenza di questi episodi è indicatore della gravità. Anche la celiachia - che è una malattia infiammatoria dell'intestino scaturita da certi alimenti - si presenta con sintomi gastrointestinali pesanti come gonfiore, dolori addominali e feci liquide, che appunto non devono essere sottovalutati. Con gli esami appositi possiamo essere certi di avere la diagnosi e scoprire la vera causa. Oltre all'esame di sangue in alcuni casi può essere necessario eseguire una colonscopia.

Cosa indica la diarrea gialla?

Che ci crediate o no, lo stress e l'ansia possono essere la causa principale delle feci gialle, perché il cibo attraversa troppo velocemente il tratto intestinale. Il colore giallo può essere causato da una combinazione della bilirubina e del grasso non digerito.

Cosa ci indica la diarrea acquosa?

La diarrea è un problema comune. Se persiste per settimane o più, può indicare un disturbo come la sindrome dell'intestino irritabile, le malattie infiammatorie intestinali come ad esempio la celiachia, qualche infezione o disturbo di malassorbimento.

Essa può essere utile

Uno dei meccanismi più efficaci di difesa del corpo è proprio la diarrea.

Il corpo in questo modo si libera delle sostanze dannose le quali causano l’infiammazione della mucosa gastrica e dell’intestino. Essa in questi casi è utile, perché ripulisce l’intestino. Quindi non è consigliabile assumere subito medicinali contro la diarrea. E’ meglio aspettare che passi questo problema scomodo e di breve durata. Ricordiamo sempre che per prevenire la disidratazione è molto importante bere adeguata quantità di acqua, e ripristinare i minerali espulsi dal corpo.

Quanto dura la diarrea?

La diarrea acuta di solito si sviluppa a causa di infezioni virali, e dura da tre a cinque giorni. Una diarrea cronica prolungata – con la durata da quattro o sei settimane o più - di solito si forma a causa di qualche malattia gastrointestinale. Spesso è dovuta a malattie che causano infiammazioni intestinali e malassorbimento.

Dopo quanto tempo è necessario consultare il medico?

Si consiglia di andare dal medico se la diarrea dura più di due giorni e ci sono altri sintomi come febbre alta e crampi addominali persistenti o vomito. Altro segno preoccupante può essere la comparsa di eruzioni cutanee e l'ittero (la pelle e gli occhi diventano gialli), l'indebolimento persistente e la presenza di pus, e/o sangue nelle feci. I sintomi non sempre sono chiari e a volte possono essere segni anche di qualche forma di tumore.

Diarrea rimedi. Cosa dobbiamo fare se i sintomi sono già presenti?

Con le bevande contenenti il sale e lo zucchero, reintegriamo il glucosio e i sali minerali. La “terapia” più indicata include le bevande cosiddette sportive. Anche noi possiamo creare una bevanda particolare di reidratazione. Mescoliamo un cucchiaio da caffè di sale marino e otto cucchiai di miele in un litro di acqua bollita. Beviamone un litro ogni due ore, che equivale a circa 150 ml per ogni 15 minuti. È una soluzione semplice che compensa velocemente i fluidi corporei mancanti. Dal 1974, anno della scoperta di questa soluzione, ha salvato milioni di vite e, nella rivista medica Lacent, fu apostrofata come la più grande scoperta del XX secolo.

Consumiamo liquidi puliti, è ottimo ad esempio il brodo di pollo. Esso integra molto bene i minerali mancanti. Il brodo di manzo invece non è raccomandato ai neonati e ai bambini piccoli, e nemmeno alle persone con allergie.

Le soluzioni a base di erbe si comportano allo stesso modo, alcune di loro hanno un buon effetto sui problemi digestivi. E’ consigliato bere due tazze di tisana ai lamponi (non nei primi mesi di gravidanza) o tè allo zenzero al giorno (fino a tre tazze). Inoltre, possiamo aggiungere un pò d’olio di spina d'argento alla camomilla (5 gocce a 25 ml). Al contrario, bere l’acqua gassata e la Coca-Cola non è consigliato in quanto contengono anidride carbonica.

Dieta, cosa mangiare con la diarrea?

In caso di diarrea è bene evitare determinati alimenti

I cibi ricchi di saccaridi complessi, difficili da digerire, non dovrebbero essere consumati, favoriscono le scariche diarroiche. Essi sono per esempio il pane bianco, pasta, e altri preparati a base di farina bianca. Sono sconsigliati fiocchi di avena, mele, pesche, susine e pere ma anche patate e crusca. Tutti questi possono intensificare la diarrea. E’ importante non mangiare frutta cruda, cibi grassi e succhi di frutta fino a quando il transito non sia completamente normalizzato. Questo significa non riempire il sistema digerente con cibo fino a quando la diarrea non sarà finita. E’ meglio mangiare appena, solo per soddisfare la fame.

Diarrea cronica o eccessiva: cosa mangiare? Mangiamo alimenti facilmente digeribili. Dopo che la diarrea si è attenuata introdurre gradualmente cibi non irritanti. I più adatti sono per esempio banane, riso, biscotti, pollo bollito, purè di patate e succo di mela. Quando l’appetito si è normalizzato, e la diarrea sarà cessata da almeno 24 ore, consumare solo banane, riso cotto, mele e pane da toast bianco. Le banane forniscono all’organismo la quantità di potassio necessaria per regolare l’equilibrio dei fluidi nel corpo. Il pane da toast bianco e il riso cotto forniscono le scorte necessarie di saccaridi.

E’ un dettaglio importante  evitare le fibre perché esse stimolano il transito che inevitabilmente irrita l’intestino. Secondo gli esperti di medicina naturale consumare mele contribuisce a una buona pulizia intestinale. I cibi menzionati sopra possono essere consumati gradualmente, in piccole porzioni, e dopo circa 48 ore possono essere aggiunte patate lesse e verdure al vapore.

Quando poi i sintomi sono gradualmente scomparsi, si può provare a mangiare normalmente. Latte, latticini e uova e carne dovrebbero essere gli ultimi ad essere reintrodotti nella dieta.

Cosa non mangiare?

Fagioli, cavolo e cavolini di bruxell sono alimenti salutari ma in caso di diarrea cronica non si devono mangiare assolutamente. Questo vale anche per i latticini che possono danneggiare l’organismo che soffre di diarrea cronica, indipendentemente dal fatto che la difficoltà sia dovuta ad intolleranza al lattosio o ad infezione virale o batterica. Se avete una reazione spiacevole dopo aver bevuto latte, come mal di pancia, crampi o diarrea, presenza di gas, i cibi che contengono lattosio dovrebbero essere evitati. Ci sono eccezioni, come yogurt intero, qualche formaggio stagionato, per es. la ricotta. Problemi intestinali possono essere causati dal gelato. L’alcool e la caffeina dovrebbero essere evitati per circa 48 ore, fino alla scomparsa dei sintomi. Essi infatti agiscono come disidratanti (diuretici) perché stimolano i reni a produrre più urina.

Attenzione! L’assunzione di magnesio e dei suoi sali possono provocare la diarrea se assunti in dose superiore al necessario, o se l’organismo non è in grado di assorbirli.

Rimedi contro la diarrea, soluzioni casalinghi popolari

Fra i rimedi più popolari antidiarroici ecco la pectina e le capsule contenenti batteri probiotici del genere Lactobacillus and Bifidobacterium. Il carrubo in polvere (carob – Ceratonia siliqua), frumento o banana sono popolari. Non cercate di rimuovere i segni e i sintomi spiacevoli della diarrea immediatamente, o di bloccare il transito. Facendolo potreste allungare la vita a certe sostanze dannose o parassiti nell’intestino.

Diarrea rimedi veloci, il programma CLEAN INSIDE® e la pulizia intestinale

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  • Protegge da varie malattie (riduce la formazione di sacche intestinali e infiammazioni dell’intestino, diverticolite etc.)

Il programma Clean Inside® ha aiutato a molte persone con vari problemi intestinali. Legga anche Lei le loro opinioni, che testimoniano l'efficacia dei nostri prodotti.

Diarrea durante i viaggi

La maggior parte delle persone pianifica minuziosamente ogni momento del viaggio, quanto sarà bello riposarsi e rilassarsi lontano dalla quotidianità. Nelle vacanze, a nessuno piace pensare che un “ospite inaspettato”, la diarrea, possa trasformare la spensieratezza in un incubo. Eppure faremmo bene a pensarci, perché così possiamo prevenirla.

Ma, che cos'è "la diarrea del viaggiatore" (traveller’s diarrhea)? E’ una malattia che attacca la maggior parte delle persone in occasione di viaggi. Secondo le statistiche, tre quarti dei viaggiatori ne sono colpiti, vale a dire il 20-50% dei turisti che vanno all'estero, pari a 10 milioni di persone all'anno. I sintomi possono essere causati dalla tensione, più spesso compaiono a causa di indigestione. Perché nel nuovo ambiente proviamo nuovi piatti insoliti, fatti da ingredienti sconosciuti per il nostro organismo. Essi magari contengono spezie ma anche batteri nuovi, contro i quali il corpo è indifeso. Il termine indigestione può significare che i batteri intestinali nocivi si proliferano, quindi l'equilibrio della nostra flora intestinale viene distrutto.

Infezioni: La causa più comune della diarrea sono i batteri E. Coli, ma tali sintomi possono essere causati da altri batteri (come Salmonella e Listeria), virus e parassiti. La fonte principale delle infezioni sono le bevande e alimenti contaminati delle feci. La fonte di inquinamento invece è l'acqua non pulita, che viene introdotta negli alimenti e bevande mentre vengono preparati. La maggior parte delle infezioni, il 90%, scompare già durante o poco dopo le ferie, al massimo entro una settimana, senza la necessità di farmaci. La diarrea se è molto grave viene trattata in ospedale, ma questo accade solo nell'1 % dei casi.

Come possiamo prevenire la diarrea del viaggiatore?

Per prevenire la diarrea, dobbiamo agire in anticipo e durante il soggiorno. Prima di partire dobbiamo preparare il sistema digerente, mentre si viaggia invece, è necessario attenersi alle norme igieniche. Il primo e più importante passo è quello di mappare attentamente la nostra destinazione. Oltre alle attrazioni ed eventi culturali che ci aspettano, dobbiamo informarci bene su quali sono le possibili epidemie (dobbiamo pensare ai vaccini e ai farmaci da portare!) e di che qualità è l’acqua potabile in quei luoghi. Infatti, la causa principale del problema spesso è proprio questo. Dobbiamo essere coscienti del fatto se la nostra salute è adeguata o meno. Teniamo presente che, per alcune malattie a lungo termine, il rischio di infezione, cioè della diarrea, in alcuni paesi è più alto.

Come possiamo fermare la diarrea?

Nella maggior parte dei casi, la diarrea può essere trattata a casa e passerà in pochi giorni. Per alleviare i sintomi il consiglio è bere molti liquidi e seguire la dieta "BRAT" (banana, riso, salsa di mele e pane tostato). Assicurarsi che i neonati e i bambini non si disidratino, per questo le soluzioni elettrolitiche possono essere utili.

Diarrea farmaci: i probiotici come farmaco

I probiotici prevengono la proliferazione dei batteri nocivi

Enterogermina diarrea? L'altro fattore molto importante è preparare la nostra pancia per incontrare la cultura straniera scelta. Lo possiamo fare facilmente, assumendo i batteri buoni, ovvero i probiotici, già una settimana prima della partenza. Ma vediamo, cosa sono i probiotici? Il nome è di origine greca, e il suo significato – per la vita – ci dice quanto sia importante per il corpo la presenza di questi batteri buoni. Questi di solito sono batteri di acido lattico, i quali quando entrano nel corpo, passano (la maggior parte) attraverso il tratto gastrointestinale, resistono all'ambiente acido dello stomaco e agli enzimi dell'intestino tenue. Così, possono rilasciare l’effetto benefico nell'intestino: popolando il canale intestinale, ripristinano l'equilibrio della flora intestinale impedendo la proliferazione dei batteri nocivi. L’importante effetto di rinforzare il sistema immunitario è già stato dimostrato da recenti ricerche. L’organismo estrae i probiotici dai prodotti lattiero-caseari, ma può ottenerli anche attraverso gli integratori alimentari. Il più consigliato è Swiss Probiotix®, che contiene 8 ceppi batterici probiotici, ed è adatto ai vegetariani. Ogni capsula contiene almeno 4 miliardi di cellule. Se le vacanze le passiamo con un bambino, ovviamente dobbiamo prestargli maggiore attenzione, poiché il suo sistema immunitario non è ancora forte quanto quello negli adulti. Il trattamento probiotico preventivo è essenziale: per i bambini sopra i 4 anni di età, si consiglia l’utilizzo di Swiss Probiotix®.

Quando siamo arrivati alla destinazione, è molto importante prestare attenzione a ciò che mangiamo e beviamo. E’ fondamentale mantenere le nostre mani pulite sempre, così sarà facile evitare la diarrea. Non mangiare mai frutta e verdura non lavate ed è meglio se le sbucciamo. Evitiamo di assaggiare le insalate ed altri piatti serviti dai venditori ambulanti, e scegliamo le carni ben cotti, arrostiti. Non bere l’acqua del rubinetto, non aggiungere cubetti di ghiaccio nelle bevande, e se è possibile, non bere direttamente dalle bottiglie. Non lavarsi i denti con acqua del rubinetto. Se il problema si presenta lo stesso, i probiotici possono aiutare anche in quel caso. Non è mai troppo tardi per utilizzare i probiotici, essi aiuteranno a ripristinare l'equilibrio della flora intestinale. Non ci sono controindicazioni ai batteri buoni, con i probiotici non è possibile danneggiare il nostro corpo. La cura va iniziata una settimana prima del viaggio, e per tenere lontani i sintomi bisogna continuare anche durante la vacanza. Si consiglia di assumerli per una o due settimane dopo il ritorno a casa.

Fonti:
https://www.healthline.com/health/what-to-eat-when-you-have-diarrhea
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2184847?dopt=Abstract
https://it.wikipedia.org/wiki/Diarrea

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