Dott. Carmelo Podlupski Autore: Dott. Carmelo Podlupski Gastroenterologo

Dieta per colecisti: cosa si può mangiare?

La scelta degli alimenti giusti può contribuire alla salute della colecisti.

Le patologie della colecisti possono essere dolorose e talvolta portare a complicanze gravi. Scegliere di consumare degli alimenti piuttosto che altri può contribuire a proteggere e mantenere sano questo organo. Ma in cosa consiste la dieta per colecisti, e che relazione esiste tra alimentazione e calcoli alla cistifellea?

Sia che si tratti di una diagnosi di colecisti infiammata o di calcoli alla colecisti, la dieta per la colecisti è indispensabile per una cura conservativa durante l’assunzione di farmaci specifici o ai fini stessi della guarigione. E’ consigliata sia per le persone con i sintomi di una patologia infiammatoria alla colecisti e che assumono già farmaci antinfiammatori, sia per chi ha subito un intervento chirurgico di rimozione. Il cibo che assumiamo attraverso l‘alimentazione infatti influenza enormemente la composizione della bile. Un consumo eccessivo di grassi aumenta la concentrazione di colesterolo in essa, favorendo la comparsa di malattie come diabete, ipertensione e calcolosi (litiasi).

I cibi grassi sono dannosi per la cistifellea

Quali sono le indicazioni di una dieta per colecisti infiammata?

In genere una sintomatologia delle vie biliari è riconducibile ad una diagnosi di ingrossamento della cistifellea. Poichè il compito principale della bile è quello di demolire i grassi, un’alimentazione sana sostiene e favorisce questo processo, ed allo stesso tempo aiuta a regolare il livello di colesterolo. I calcoli alla colecisti sono frequenti nella popolazione adulta, e nei casi più gravi possono essere rimossi soltanto con un intervento chirurgico. Se il canale del dotto biliare o cistico viene intasato da questi piccoli sassolini o calcoli, può portare ad una patologia infiammatoria acuta della colecisti con eventuali complicanze gravi. Si tratta però di sintomi risolvibili con l’assunzione di farmaci antinfiammatori specifici ed un regime alimentare specifico per i calcoli alla colecisti, che può essere utile anche nella prevenzione di diabete e infiammazioni al pancreas (pancreatite).

Il programma alimentare impiegato durante la dieta per la colecisti ha lo scopo di ripulire e depurare l’organo con precise linee guida. Dobbiamo eliminare tutto ciò che è dannoso perchè sovraccarica il lavoro dei due organi, primi fra tutti i grassi animali, poichè questi aumentano la densità del fango biliare, cosa che a sua volta impedisce la normale scomposizione del cibo e contribuisce ad infiammare la colecisti. Consumando alimenti di origine animale con basso contenuto di grassi saturi, possiamo ridurre il livello di colesterolo introdotto nell‘organismo. E‘ consigliabile eliminare o ridurre l’assunzione degli alimenti ricchi di colesterolo (tuorlo d’uovo, scampi, fegato). Le fibre alimentari possono impedire la formazione dei calcoli poichè riducono il livello di colesterolo LDL e di grassi del sangue. Determinati alimenti favoriscono il lavoro dell’apparato digerente e le funzioni del fegato e della colecisti. Anche dopo un intervento di rimozione di quest’ultima, è indispensabile modificare le abitudini alimentari.

Quando è necessario cominciare un programma disintossicante per la salute della colecisti?

In genere la maggior parte di noi non pensa mai alla salute della colecisti. Ma perchè la salute di questo organo e del fegato sono così importanti?

Il fegato, tra le tante sue funzioni, ha anche quella di produrre la bile, che viene poi immagazzinata dalla colecisti.

Quando mangiamo, la cistifella prende parte ai processi digestivi e scarica il fango biliare nel duodeno (la parte iniziale dell’intestino tenue). La bile è indispensabile per la scomposizione dei grassi. Se con l’alimentazioneintroduciamo continuamente cibi grassi e difficilmente digeribili, la colecisti si impigrisce. Al suo interno comincia ad accumularsi il fango biliare, condizione che può portare alla formazione di calcoli, infiammazione alla cistifellea ed altri sintomi più o meno gravi. Una bile densa e intasata riduce l’efficacia digestiva, rallentando il metabolismo. Tra i sintomi che possono manifestarsi troviamo i seguenti:

Risvegli notturni con forti dolori dalla parte del fegato e della cistifellea dopo aver consumato pasti ad alto contenuto di grassi potrebbero essere il segnale di presenza di fango o calcoli biliari. Inoltre possono presentarsi sintomi quali  problemi digestivi, a causa di una digestione solo parziale del cibo, degli aumenti improvvisi del livello di colesterolo, sovrappeso, rientro in circolo di tossine e ormoni nell‘organismo, alterazioni tiroidee e molte altre condizioni patologiche. Quasi sempre la dieta per pulire la colecisti prevede olii vegetali, piante medicinali, determinati tipi di frutta e assunzione di molta acqua per diverse ore. I sostenitori del programma disintossicante affermano che ripulendo la cistifellea favoriamo lo scioglimento dei calcoli e stimoliamo la loro espulsione attraverso le feci.

Quali sono i cibi da evitare in caso di fango biliare?

Proviamo ad eliminare o ridurre il consumo di alimenti con alti contenuti di grassi: 

  • Fritture

  • Dolci ( ciambelle, torte, biscotti)

  • Latticini grassi (formaggi, gelato, burro)

  • Carni rosse grasse 

Su cosa si basa la dieta disintossicante per la colecisti?

Una dieta sana ed equilibrata è di fondamentale importanza per evitare lo sviluppo di una patologia infiammatoria cronica delle vie biliari, poichè ci permette di individuare i prodotti che provocano sintomi e che pertanto vanno evitati e quelli che invece contribuiscono a mantenere in salute la colecisti. Questo è importante soprattutto per coloro che hanno già avuto una diagnosi di litiasi alla colecisti.

Gli elimenti qui di seguito elencati sono difficimente digeribili, con scarsi contenuti di fibre e dovremmo cercare di eliminarli: 

  • Tutti i cibi e tutte le bevande ghiacciate

  • Fritti

  • Strutto ed olii difficilmente digeribili, come grassi idrogenati e margarina, olio di pesce o di semi di lino, complessi vitaminaci a base di omega-3, vitamine solubili in grassi (A, D, E, K),

  • Latticini freddi (soprattutto yogurt greco, latte, gelato)

  • Formaggi stagionati

  • Burro di arachidi

  • Carni rosse

  • Uova

  • Pane bianco, farina bianca, riso bianco e zucchero

Altri alimenti dannosi sono quelli troppo dolci perchè gli zuccheri possono infiammare l’intestino. Uno stato infiammatorio permanente può avere un impatto negativo su tutto l’apparato digerente, e quindi compromettere la salute della colecisti e del pancreas. E‘ comunque scorretta l’affermazione secondo la quale coloro che soffrono di patologie della colecisti dovrebbero eliminare tutti tipi di grassi, anzi una dieta povera di grassi può persino essere la causa scatenante dei calcoli biliari che a loro volta possono causare infiammazione nel tempo. Dobbiamo limitare ad un cucchiaio per pasto l’apporto di grassi ed olii, come ad esempio burro, maionese e salse per insalate. Evitiamo i grassi e gli zuccheri come cioccolato, latte intero, gelato, formaggi a pasta molle e tuorli d’uovo. Anche le pietanze fritte e arrosto vanno evitate, al loro posto privilegiamo quelle cotte alla griglia.

Quali alimenti possiamo assumere in caso di problemi alla colecisti?

  • Alimenti poveri di grassi

  • Alimenti semplici, poco elaborati

  • Proteine di origine vegetale (fagioli, lenticchie, ceci, quinoa)

  • Verdura e frutta

  • Frutta secca

  • Cereali integrali (pasta e riso integrale)

  • Legumi

  • Carni e pesce magri 

  • Per ottimalizzare la consistenza biliare mangiamo barbabietola cotta, carciofo, semi di girasole, carota e mela.

  • Per depurare la colecisti scegliamo verdure a foglia, succo fresco di limone o lime. Sono efficaci anche il succo di aloe vera e di pompelmo.

  • Le fibre solubili agiscono positivamente sul metabolismo di carboidrati e grassi.  Si trovano in abbondanza nelle mele, nelle carote, nelle patate e nei legumi. Anche la banana ne è ricca, così come lo zenzero.

  • Consumiamo olii sani in piccole quantità, ad esempio olio di oliva o di cocco.

  • Tra le erbe medicinali favoriscono il funzionamento dell’organo l’amla, lo shilajit, il guduchi e l’ibiscus.

  • Alcune spezie come fieno greco, cannella, curcuma e zenzero aiutano la cistifellea nel processo di scomposizione biliare .

  • Latte e derivati light, con un basso contenuto di grassi.

Studi recenti sostengono che il caffè stimoli ed agevoli il lavoro della bile ostacolando la cristallizzazione del colesterolo in essa. Quindi coloro che bevono quattro o cinque caffè al giorno hanno il 55% di probabilità in meno di sviluppare una sintomatologia delle vie biliari.

La fibra favorisce la digestione ed offre protezione contro le patologie della colecisti.

Fibre

Le fibre sostengono i processi digestivi e possono offrire protezione contro le malattie della cistifellea, poichè favoriscono il passaggio del cibo verso l’intestino producendo meno sali biliari secondari. Nel 2014 un gruppo di ricercatori hanno studiato l’impatto di un’alimentazione con un elevato apporto di fibra sulla produzione di fango biliare in soggetti in sovrappeso sottoposti a regime dietetico dimagrante. Coloro che seguono un’alimentazione ricca di fibra presentano meno rischi di sviluppare malattie alla cistifellea, in quanto essa previene l’accumulo di fango biliare nella colecisti.

Questo ci fa capire l’importanza del ruolo delle fibre nella prevenzione dei disturbi alla cistifellea in soggetti che devono perdere del peso velocemente, poichè esse vanno a legare i sali biliari ristagnanti.

Per ripulire la cistifellea utilizziamo le cosiddette erbe colagiche. Tali erbe infatti favoriscono la produzione di bile e contribuiscono a combattere eventuali ostruzioni. Le barbabietole rosse ad esempio appartengono a questa famiglia. Altre piante terapeutiche come rucola, pitypang, neem, kutki, guduchi, bhumjamamalaki che appartengono alla famiglia delle erbe amare per il loro caratteristico sapore amaro, sono particolarmente efficaci per depurare la cistifellea. Stimolando il regolare flusso biliare, queste possono aiutare a prevenire la formazione di calcoli nelle vie biliari e a ridurre i sintomi.

Dieta per colecisti post-intervento

In seguito all‘asportazione della colecisti (colecistectomia) spesso assistiamo alla comparsa di sintomi come febbre e diarrea che può durare da qualche settimana fino a diversi mesi. Normalmente infatti la cistifellea raccoglie e agglomera il fango biliare, ma se l’organo viene asportato, esso risulterà meno denso e fluirà continuamente nell’intestino rendendo le feci più liquide. Seguendo i seguenti consigli possiamo ridurre il disagio:

  • Evitiamo in generale tutte le pietanze grasse e fritt con salse e intingoli nella settimana successiva all’intervento. Scegliamo piuttosto la versione light povera di grassi.

  • Introduciamo maggiori quantità di fibre nell‘alimentazione, che possono aiutare a normalizzare la peristalsi, ricordando di farlo lentamente e gradualmente nel corso di alcune settimane, altrimenti potrebbero aggravare la formazione di gas e provocare dolori colitici.

  • Consumiamo pasti leggeri e più frequenti, in cui dovremmo introdurre una piccola quantità proteica, ad esempio pollo, pesce o derivati del latte non interi, vegetali, frutta e cereali integrali.

  • Limitiamo l’assunzione di prodotti che possono aggravare il problema tipo caffeina, latticini, uova e dolci.

  • Le ricette piccanti e molto speziate possono causare per un pò di tempo difficoltà a livello digestivo, pertanto vanno evitati.

Seguendo una dieta per colecisti ben bilanciata è possibile contrastare allo stesso tempo il rischio di danni a livello epatico, tra cui il fegato grasso.

Gli effetti collaterali che insorgono in seguito  all‘asportazione della colecisti in generale durano qualche settimana e in molti casi subentra la necessità di apportare modifiche all’alimentazione a lungo termine. Oltre la metà dei soggetti operati presenta difficoltà nel digerire i grassi. Durante la convalescenza il cibo verrà introdotto gradualmente, cominciando sempre da alimenti semplici liquidi o omogeneizzati, ad esempio brodo di carne. Dovremmo sostituire le porzioni abbondanti con piccoli spuntini ogni 2-3 ore. In questo modo possiamo dare all’organismo la giusta quantià di nutrienti senza sovraccaricarlo. Il latte e i suoi derivati sono spesso causa di problematiche all’apparato digerente e l’ideale sarebbe eliminarli del tutto, o  almeno scegliere la versione parzialmente scremata o light. Si consiglia di tenere un diario alimentare nelle settimane successive all’intervento, che ci aiuterà a ricordare il cibo introdotto e gli effetti di esso sul nostro organismo.

In alcuni soggetti, a causa dell‘assunzione di antidolorifici nel periodo che segue l’intervento, può subentrare la stitichezza. Il consumo di alimenti ricchi di fibre, - tipo fagioli, crusca, cereali integrali, frutta e vegetali- contribuisce ad alleviare la costipazione.

Cosa mangiare dopo una colica biliare?

In seguito ad una colica si raccomanda in generale di consumare per un pò di giorni pasti di consistenza liquida o molto morbida in piccole dosi. Ovviamente l’alimento che è ha provocato la colica va abolito.

Fonti:

https://www.healthline.com/health/gallbladder-diet

https://www.mayoclinic.org/tests-procedures/cholecystectomy/expert-answers/gallbladder-removal-diet/faq-20057813

https://www.medicalnewstoday.com/articles/317196

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10326849/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25020181/

https://www.mayoclinic.org/tests-procedures/cholecystectomy/expert-answers/gallbladder-removal-diet/faq-20057813

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