Dott. Carmelo Podlupski Autore: Dott. Carmelo Podlupski Gastroenterologo

Disintossicazione a casa, il metodo casalingo è efficace

Tutto sulla pulizia interna in un unico posto

Cos'è la disintossicazione? Per dirlo in modo semplice, è un processo terapeutico naturale, durante il quale l’organismo si libera dalle tossine. Tuttavia, bisogna essere chiari e dire che non si tratta di una panacea, non esiste nessuna procedura o un prodotto che elimini magicamente le tossine dal nostro organismo. A che cosa serve quindi? Per comprendere questo processo, abbiamo bisogno di scavare un po' più in fondo. L’elaborazione ed eliminazione delle tossine e dei radicali liberi dal corpo, è compito dell'organismo, principalmente del fegato, anche se gli organi escretori come i reni e il tratto digerente ne partecipano, e la circolazione del sangue insieme al sistema linfatico ne hanno anche loro un ruolo importante. Con le cure disintossicanti sosteniamo questo processo, cioè aiutiamo questi organi a funzionare meglio. Con il tipo di dieta utilizzata riduciamo l'assunzione delle tossine e aumentiamo l’apporto dei liquidi. Inoltre, utilizziamo delle erbe che sono in grado di legare le tossine e aiutano la rigenerazione cellulare.

Durante la disintossicazione la corretta alimentazione e un maggiore apporto di liquidi è importante.

La detossificazione più efficace

Per quanto sembri strano, la detossificazione più efficace è il cambiamento completo dello stile di vita. Chi è perfettamente sano e non assume farmaci, vive in un luogo dove l'aria è fresca e pulita, si alimenta in modo sano e vario, non consuma cibi trasformati o conservati, non fuma, non è consumatore di alcol, fa esercizi fisici regolarmente, non è esposto a sostanze tossiche e ha una vita priva di stress, ecco, colui probabilmente non ne avrà mai bisogno. Meno di queste condizioni vengono soddisfatte, maggiore sarà la probabilità che prima o poi sarà necessario eseguire una cura parziale o completa. E se ne abbiamo bisogno, è cosa buona scegliere un metodo in grado di supportare il maggior numero di organi possibile, cioè, oltre al fegato, purifichi anche il sistema linfatico e il tratto digestivo, il sistema circolatorio e sostenga il funzionamento dei reni. Dobbiamo ricordarlo, che la dieta detox abbinata a uno stile di vita malsano, non può sostenere il nostro organismo a lungo termine, è necessario quindi ripetere il trattamento regolarmente.

Il modo più semplice della detossificazione

Ricordiamocelo: la detossificazione vera e propria la fanno i nostri organi. Il modo più semplice della detossificazione è quello di alleviare il lavoro di questi organi. Consumiamo meno alcol, fumiamo di meno, beviamo più liquidi, preferibilmente acqua pulita e non gassata. Il maggiore apporto dei liquidi favorisce l'eliminazione delle tossine. Abbandonare l'alcol e le sigarette già da soli possono migliorare la funzione del fegato, l’ossigenazione dei polmoni e la circolazione sanguigna. Consumiamo meno carboidrati raffinati (zucchero, farina bianca), abbandoniamo i cibi fast food e cibi in scatola, evitiamo i cibi grassi e fritti, le carni pesanti. Al posto di essi mangiamo più verdure, alimenti ricchi di fibre, frutta e pesce. Una dieta sana ricca di fibre, e l'assunzione di vitamine naturali rendono più sano il nostro sistema digerente, mentre gli antiossidanti che si trovano nella frutta e verdura fanno bene al fegato, ci ricaricano di energia e vitalità. Facciamo esercizi fisici regolarmente. Oltre a migliorare il nostro benessere, miglioreremo anche la digestione, la circolazione. Le sempre migliori condizioni fisiche inoltre, ci fanno sentire più forti, riducono lo stress e migliorano lo stato di salute dei nostri organi.

Quando ne abbiamo bisogno?

Non sorprende che nei popoli più vicini alla natura il tempo della purificazione è stabilita: in genere si collega a un periodo religioso o a una parte dello sviluppo personale. In termini rigorosi, qualsiasi digiuno equivale a una cura detox, in termini religiosi, in tali periodi non solo l'anima ma anche il corpo viene purificato, e uno dei mezzi è lo stile di vita sano, cioè una dieta moderata, astinenza completa o parziale della carne e dei dolci. Le suona familiare? Anche i nutrizionisti consigliano di alimentarsi così. Forse è anche per questo che le cure purificanti di solito si eseguono durante i cambi di stagione, soprattutto in primavera e in autunno. Purificarsi in primavera chiude una fase ricca di calorie, di cibo pesante e di sedentarietà, e ricarica l’organismo di vitamine. La cura fatta invece in autunno dopo l'abbondanza dell'estate ma prima dei freddi mesi invernali contribuirà a rafforzare il sistema immunitario. Nella vita dell'uomo moderno, il ruolo di questi riti sta diventando sempre meno importante, come anche la ciclicità determinata dalle stagioni perde il suo significato. Parallelamente a questo, abbiamo uno stile di vita molto meno attivo, abbiamo accesso a qualsiasi alimento in qualsiasi momento. Motivo per cui mangiare la frutta e verdura di stagione è sempre meno tipico. Nonostante tutto, la detossificazione invece sta diventando sempre più importante, ormai non a causa delle religioni, ma osservando i segnali di allarme del nostro organismo. Se Lei non soffre di una malattia che potrebbe giustificare i sintomi, vale la pena prestare attenzione alla stanchezza inspiegabile, all’alito sgradevole, alla mancanza di energia, gonfiore, problemi digestivi, al metabolismo rallentato e l’aumento di peso ad esso associato, al mal di testa altrimenti non spiegabile o anche ai problemi difficili alla pelle. Essi possono indicare che è il momento di disintossicarsi. Dopo l'uso di farmaci forti (ad esempio, chemioterapia, terapia antivirale o trattamento steroideo), con l'aiuto di una cura detox eseguita opportunamente possiamo velocizzare la rigenerazione dell’organismo.

Sintomi di una cura detox fatta inadeguatamente

Ci sono innumerevoli modi di procedere, dalla cura di limone attraverso i digiuni fino alle tisane e i sali diversi. Non è compito nostro dare opinioni su questi, ma non dobbiamo dimenticare che lo scopo della disintossicazione fatta a casa è migliorare il benessere generale, ridurre o eliminare i sintomi non spiegabili da malattie. Quindi qualora non si ottengano questi miglioramenti, si tratta di una cura scelta non appropriata o eseguita inadeguatamente. Questo succede sovente con i problemi gastrointestinali, e i crampi addominali. È buona norma scegliere un preparato che dia informazioni accurate sugli ingredienti, in modo che se si scopre di essere sensibili a qualcuno di essi, possiamo smettere immediatamente di assumere il prodotto. I preparati contenenti dei semi taglienti o minerali in granuli possono causare problemi gravi. Essi possono danneggiare la membrana mucosa dell'intestino, o rafforzare l’infiammazione soprattutto in coloro che sono inclini alle malattie infiammatorie (malattia di Chron, IBS, colite). Tra le cure eccessive sono i preparati ad alto contenuto di ossalato, i quali aumentano il rischio di calcoli renali. L’ obiettivo della dietossificazione è quello di sostenere l’organismo e gli organi e non di sovraccaricarli. Se durante il trattamento non migliora il livello di energia, è un segnale di avvertimento: conviene scegliere un prodotto che a causa del metabolismo accelerato possa ricaricare l’organismo della giusta quantità di vitamine e minerali, e che con l’aiuto dei probiotici ripristini l’equilibrio della flora intestinale. La flora intestinale disequilibrata può causare tutta una serie di sintomi, dai problemi alla pelle attraverso l'artrite fino alla stitichezza o diarrea. Durante la cura è bene evitare anche le diete troppo severe: una dieta squilibrata, ovvero non assumere qualcuno dei macronutrienti, può portare il nostro organismo ad indebolirsi, ma il nostro obiettivo non è affatto questo. Per il sano funzionamento, abbiamo bisogno sia di carboidrati, che proteine e grassi. Non dobbiamo quindi privarci di essi, ma introdurli adeguatamente, armonizzando la composizione dei nostri alimenti di qualità.

Perdere peso per effetto della cura detox

È un'esperienza comune perdere peso durante la cura detox, che sia il nostro obiettivo o meno. Perché? L’essenza della maggior parte dei metodi dimagranti è ridurre l’apporto calorico. Questo non è un obiettivo della detossificazione, ma dato che durante la cura la dieta equilibrata è consigliata, questa di solito contiene meno calorie rispetto alla maggior parte del cibo che consumiamo abitualmente. Questo può essere il punto di partenza per capire perché perdiamo peso durante il periodo della cura detox. L’altro punto su cui si basano gli integratori delle diete dimagranti è quello di accelerare il metabolismo. La maggior parte di questi preparati contengono i cosiddetti componenti termogenici, il più delle volte caffeina o altri stimolanti che aumentano il fabbisogno calorico aumentando la frequenza cardiaca, e così accelerando il metabolismo. Altri usano lassativi per stimolare la motilità intestinale. Durante la cura con l’aumento dei liquidi e supportando la funzione epatica, acceleriamo il metabolismo. Al contrario con gli effetti istantanei dei metodi di dimagrimento, la cura detox può provocare un effetto più lungo e duraturo. Il metabolismo rallentato è un problema difficile che si sviluppa in un periodo piuttosto lungo, ed è caratterizzato dalla sensazione di ingrassare da qualsiasi cosa. Si tenta una serie di metodi dimagranti che già dopo un paio di settimane si dimostrano inefficaci. Dopo l’apparente successo iniziale, la perdita di peso semplicemente si blocca. Sembrano invani gli esercizi fisici, privarsi dei carboidrati o dei grassi rimane inutile, perché la lancetta della bilancia non si muove più. Se abbiamo anche problemi digestivi come costipazione frequente, feci dure, flatulenza, sensibilità ai vari alimenti, forse vale la pena prendere in considerazione il metabolismo lento. Nel corso della detossificazione risolviamo proprio questi problemi, e poiché una cura di solito dura tre mesi, anche il risultato sarà più durevole. Da una parte ricarichiamo l’organismo con vitamine e minerali, e aumentare la motilità intestinale, e siccome la purificazione del fegato comprende il miglioramento della funzione biliale, miglioriamo anche l'efficacia della digestione. Nel corso di una cura corretta, come descritto sopra, è necessario integrare i probiotici che sono importantissimi per il corretto funzionamento del sistema digestivo e, in generale di tutto il nostro organismo. Ripristinando la flora intestinale possiamo anche eliminare la nostra sensibilità alimentare. Il sistema digerente ed endocrino ben funzionanti sono la condizione indispensabile del corretto metabolismo, quindi se si vuole perdere peso, la cura detox ci dà tutti gli strumenti per raggiungere il nostro obiettivo.

La causa di una mancata perdita di peso è spesso il metabolismo lento, la disintossicazione può aiutare in questi casi.

Disintossicare il fegato

Sopra abbiamo menzionato varie volte la sua importanza, ora fermiamoci qui un attimo per descrivere bene l’argomento. Il fegato è il nostro piccolo impianto chimico interno, tra i molti dei suoi compiti uno è proprio la detossificazione. Ma allora che bisogno c’è della cura disintossicante? Facciamo un riferimento a quanto abbiamo già accennato: nel corso della cura detox sosteniamo e miglioriamo il funzionamento naturale dei nostri organi, in particolare di quelli che hanno un ruolo importante nell’eliminazione delle tossine dall’organismo. Nel caso del fegato con i preparati all’alto contenuto di antiossidanti - i quali sono in grado di connettersi direttamente con i radicali liberi nel corpo - aumentiamo la produzione di bile, alleggeriamo quindi il lavoro del fegato e facilitiamo i processi di autoguarigione. Il fegato è l'unico organo principale che può rigenerarsi. Ciò avviene se non riceve costantemente segnali di emergenza (stress), e se non deve occuparsi a ridurre i processi infiammatori. Pertanto, durante il trattamento è molto importante evitare il consumo di alcol, perché altrimenti il fegato inizia immediatamente a neutralizzarlo. E’ buona norma non fumare o ridurrne la quantità. Un altro compito del fegato è la trasmissione del grasso, ma a volte a causa del consumo regolare di alcol o infezioni virali, il grasso può depositarsi nel fegato, riducendo così l'efficacia del suo funzionamento. Durante la cura detox, dovremmo evitare cibi pesanti e grassi, in modo da poter dare un piccolo sollievo al fegato. Un preparato con la corretta formulazione supporta le funzioni di metabolismo e di trasporto dei lipidi, purificando così il fegato. Ultima ma non meno importante condizione della purificazione ottimale del fegato è quella di sostenere i processi di rigenerazione. Molte erbe e principi attivi aiutano la formazione cellulare, inoltre, anche le vitamine svolgono un ruolo importante in questo processo, quindi il prodotto giusto contiene anche questi ingredienti.

Detossificazione e pulizia intestinale

Spesso si fa confusione, molti non sanno quale sia la differenza tra disintossicazione e pulizia intestinale . La differenza è semplice: la prima è un processo complesso che riguarda molti organi, uno dei quali è il sistema digerente. La pulizia intestinale è quindi parte del processo della detossificazione, ma è solo un processo parziale. Perché allora la si esegue anche da sola? Principalmente perché molti proprio a causa dei problemi del sistema digerente iniziano il percorso di pulizia intestinale, cioè a causa del gonfiore, diarrea o costipazione persistente, disagio addominale o movimenti intestinali rallentati. Nel corso della pulizia intestinale con i prodotti ad alto contenuto di fibra allentiamo le feci e gli eventuali depositi, la motilità intestinale viene intensificata da preparati con un leggero effetto lassativo, mentre grazie agli ingredienti appositi i parassiti che proliferano nel tratto intestinale vengono eliminati. L'effetto si verifica entro un breve periodo di tempo e i sintomi spiacevoli scompaiono. Tuttavia, la durevolezza dell'effetto si ottiene attraverso un approccio olistico: con ingredienti che aumentano la secrezione di succhi digestivi, e con il ripristino della flora intestinale. Entrambe le procedure richiedono un maggiore apporto di liquidi, che rende necessario anche il completamento di vitamine e minerali. La pulizia intestinale eseguita con altri metodi come l'acqua salata (in realtà, con soluzione di sale amaro) o l'idrocolonterapia, che  riducono drasticamente il tempo della pulizia intestinale, ma non si basano sui processi naturali del corpo. Riguardo questi metodi si consiglia di consultare il proprio medico. Dopo tali cure, è particolarmente importante ripristinare la flora intestinale.

Molte erbe possono aiutare nella disintossicazione, di solito supportano la funzione degli organi coinvolti nella disintossicazione.

Detox con erbe

Come abbiamo più volte indicato, la detossificazione è un processo complesso che interessa tutto il nostro organismo, quindi non esiste una sola pianta che faccia miracoli disintossicando tutti gli organi. Parlando di erbe, vale la pena considerare il modo di somministrazione: le tisane di solito non hanno un contenuto di principio attivo stabile, perché questo può variare a seconda del luogo, metodo e clima della coltivazione. Gli estratti standardizzati invece hanno un contenuto affidabile e costante dei principi attivi. Senza l’esigenza della completezza, ecco alcune delle erbe disintossicanti più conosciute:

Pulizia del fegato

Cardo mariano (Sylibum Marianum). Il principio attivo di questa pianta - che è la più conosciuta tra quelle che hanno effetti curativi al fegato - è la silimarina. La silimarina si estrae dai semi della pianta, è antiossidante quindi è in grado di legare i radicali liberi del nostro organismo. Aiuta a migliorare la funzione epatica, accelerando così l'eliminazione delle tossine, sostenendo anche la rigenerazione cellulare.

Curcuma (Curdummy longa). Il suo principio attivo più importante è la curcumina, che è responsabile anche del suo colore e gusto. Ha un effetto positivo su molti organi, in quanto con l’attivazione degli enzimi naturali protegge le cellule contro lo stress ossidativo. Inoltre è stato dimostrato di essere efficace contro la compromissione renale diabetica e fegato grasso da alcol, ma può essere utilizzato efficacemente anche nel trattamento e nella prevenzione dei processi infiammatori.

Carciofi (Cynara cardunculus). È una pianta diffusa in Nord Africa e nell'Europa meridionale. Il suo principio attivo è la cinarina con proprietà epatoprotettive, ma contiene anche un gran numero di flavonoidi, inulina e minerali. Protegge il fegato, quindi, dopo aver consumato dei cibi grassi può portare sollievo, ma riduce anche efficacemente i livelli di glucosio nel sangue, il gonfiore e la formazione di gas.

Purificazione del sangue, ovvero la pulizia del sistema circolatorio

Aglio selvatico (Allium ursinum). Questa bontà gastronomica dell'inizio della primavera è una vera e propria bomba vitaminica, in questi ultimi anni con il suo gusto ha riconquistato le cucine. Come erba medicina vengono utilizzate le sue foglie e il bulbo della giovane pianta. Abbassa la pressione sanguigna, previene l'accumulo di grasso (colesterolo) nei vasi. Come la maggior parte dei bulbi, ha un lieve effetto anticoagulante. E’ il preferito di molti per il suo effetto digestivo e antisettico intestinale.

Ortica (Urtica dioica). Dalle liste riguardo la detossificazione l’ortica non può essere dimenticata. Grazie al suo effetto purificante del sangue, la sua composizione benefica in termini di formazione del sangue (contiene molto ferro) è una delle erbe più comunemente utilizzate. Viene utilizzata come cura per la pulizia intestinale principalmente in primavera e in autunno per un periodo di 6 settimane. Migliora la funzione renale, lI suo decotto fatto dalle radici è ottimo per i disturbi della prostata. Dato che abbassa il livello di acido urico nel sangue, può essere utilizzato efficacemente anche per i dolori e la gotta.

Purificazione renale

L'Equiseto dei campi (Equisetum arvense). Quest’antica pianta è particolarmente ricca di minerali, tra cui il silicio. Se desideriamo bei capelli e unghie, l’equiseto è la scelta migliore. Inoltre, è un aiuto indispensabile anche in caso di disturbi renali e vescicali, può essere utilizzato esternamente (come bagno) e internamente (tisana). È antinfiammatorio, stimola il funzionamento dei reni, similmente ai baffi di mais ha un effetto diuretico molto forte. Nel caso di calcoli e sabbia renali – naturalmente assicurando il maggior apporto di liquidi e il ripristino dei minerali – può significare l'ultima soluzione naturale.

Tarassaco (Taraxacum officinale). Anche quest’erba così comune ha una serie di proprietà purificanti e disintossicanti: è noto perché stimola la bile, è epatoprotettivo, e purificante del sangue. Abbassa il colesterolo e lo zucchero nel sangue, è efficace anche contro i disturbi reumatici. Ha un forte effetto diuretico e quindi migliora la funzione renale. Tuttavia, non va utilizzato in modo continuativo, vale la pena consumarlo periodicamente, a modo di cura; per disintossicarsi è meglio utilizzarle le sue foglie in forma di tisana, mentre in caso di mal di stomaco o diabete, usiamo la sua radice.

Purificare il sistema linfatico

Aparina comune (Galium mollugo). Questa pianta viene utilizzata in caso di problemi alla tiroide. Similmente alle altre erbe disintossicanti anch’essa purifica il sangue e ha ottimi effetti positivi sui reni o la prostata. Contiene in grande quantità flavonoidi (antiossidanti), e anche galiosina, asperulozide e acido tannico. Grazie al suo effetto benefico sugli ormoni in generale, è consigliato anche per problemi di pelle.

Calendula (Calendula officinalis). La calendula è un'altra pianta preferita di molti anche perché versatile. Grazie ai suoi effetti esfoliante, antisettico e lenitivo viene utilizzata principalmente per i problemi alla pelle. Ora è meno noto, ma la tisana preparata con essa è utilizzata fin dal Medioevo per una serie di problemi gastrointestinali. Infatti è calmante, antispasmodico, purifica il sangue, sostiene la funzione epatica. E’ utile in caso di ulcera gastrica, ed è eccellente anche il suo effetto antinfiammatorio e antisettico.

Pulizia del colon

Plantago ovata. Per purificare l'intestino si utilizza la pianta egiziana o indiana che è simile a quella europea. Il seme crea nell’intestino un’atmosfera umida e gelatinosa, che allenta delicatamente le scorie depositate, e grazie al suo effetto che aiuta il movimento peristaltico, facilita la loro eliminazione. Ha un altissimo contenuto di fibre, che il sistema digerente umano non è in grado di scomporre,  ma è un'ottima fonte di nutrienti per i batteri della nostra flora intestinale. Forse proprio per questo è in grado di abbassare il livello di colesterolo e di zucchero nel sangue.

Angelica (Angelica archangelica). Questa pianta angelica era già protagonista dei giardini dei Monasteri. Grazie ai suoi effetti digestivi, antispasmodici viene usata da molto tempo per i problemi gastrointestinali. E’ famosa anche per il suo profumo gradevole e sapore dolce, infatti la utilizzano anche come spezie e come base per liquori. Principalmente si utilizza la sua radice, è ottima per l’inappetenza, come calmante e drenante.

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