Dott. Carmelo Podlupski Autore: Dott. Carmelo Podlupski Gastroenterologo

Cos’è la diverticolite? | I pericoli e il trattamento dei diverticoli del colon

La causa principale della diverticolite è la carenza di fibra nella nostra alimentazione

La diverticolite è una malattia della nostra civiltà, la cui comparsa è spesso associata al modo di alimentarsi ed è la conseguenza della stitichezza cronica. E’ causata dall'infiammazione delle piccole escrescenze, i cosiddetti diverticoli. Questi “sacchetti” si trovano all'interno del tratto digestivo, principalmente nel colon, nelle sue parti più indebolite. I problemi di salute più gravi si verificano quando i diverticoli si infettano, e si sviluppa la diverticolite.

La causa principale della diverticolite è la carenza di fibra nella nostra alimentazione. Questa malattia è presente da quando sono comparsi i primi alimenti trasformati industrialmente e privi di fibre, e parallelamente è diminuito il consumo di frutta, verdura e legumi. Pertanto, in generale, l’infiammazione intestinale (enterite) appare solo nei paesi industrializzati.

Cause dell’infiammazione intestinale

Chi è più a rischio? Non esiste una semplice risposta. Preferiamo i prodotti di forno preparati dalla farina bianca invece invece da quella integrale? Mangiamo meno di mezzo chilo al giorno di frutta e verdura fresca o cotta al vapore? Soffriamo di stitichezza cronica? Abbiamo più di quarant'anni? Se abbiamo risposto sì a tutte queste domande, stiamo candidati perfetti e sicuri per incontrare l’infiammazione intestinale.

Il colon è la parte più vulnerabile del sistema digerente. Infatti, l'essenza della malattia è formata dalle piccole sacche della membrana mucosa, che separano i muscoli del colon e, una volta sviluppate ci rimangono per sempre. Se si formano molte di queste sacche (diverticoli), si tratta di una malattia chiamata diverticolosi del colon. La maggior parte dei diverticoli si formano lì dove durante lo svuotamento la pressione è maggiore. Questo di solito è nell’intestino sigmoideo o nel colon discendente, perché durante la defecazione è qui che aumenta la pressione e nelle parti più deboli la membrana mucosa tende ad espandersi.

Le piccole escrescenze appaiono lungo la parete del colon. Sono come piccoli palloncini che si formano nelle parti indebolite nella ruota della bicicletta. La misura del diverticolo può variare da 3 mm fino a 3 cm, e raramente si formano prima dei quarant'anni. Le probabilità della comparsa aumenta con l'età, e oltre 80 anni si sviluppano quasi a tutti. Perché? Oltre all’alimentazione senza fibre, anche l’obesità, la costipazione cronica, il graduale indebolimento del tessuto connettivo in età avanzata, così come anche la terapia corticosteroide, la chemioterapia e l'immunosoppressione contribuiscono al loro sviluppo.

La diverticolosi è strettamente correlata allo stile di vita e all’alimentazione. Questa malattia è praticamente sconosciuta alle tribù indigene, e nei secoli scorsi mentre il cibo degli esseri umani conteneva abbastanza fibre, essa non la pativa nessuno. Il problema maggiore è che il cibo oggi non contiene abbastanza fibre, di cui consegue la stitichezza cronica. Se la quantità di fibre è adeguata, le feci si ammorbidiscono, la pressione interna nell'intestino diminuisce e il contenuto intestinale si muove più facilmente. Pertanto, se aumentiamo la quantità di fibra consumata, possiamo evitare o almeno alleviare la possibilità dell’infiammazione intestinale, fuggendo così anche dai sintomi spiacevoli che accompagnano la diverticolite.

Sintomi della diverticolosi e diverticolite

Nella maggior parte dei casi, non si verificano problemi. Se sì, si tratta solo di dolori addominali indefiniti come sensazione di pienezza, gonfiore o problema di evacuazione. Tuttavia, le complicazioni possono essere drammatiche. Ciò è possibile nei casi in cui in uno dei diverticoli rimane qualche residuo di cibo ed esso si infetta e si infiamma causando la diverticolite, che può diffondersi in tutta l’area circostante. I sintomi sono febbre alta, accompagnata dal dolore caratteristico sul lato sinistro dell'addome. L'infiammazione è spesso indicata anche da sanguinamento nel retto.

Quali sono i pericoli?

La diverticolosi può essere la causa del sangue nelle feci. Infatti, l'infiammazione intestinale può danneggiare i vasi sanguigni e causare sanguinamento, e i diverticoli infiammati potrebbero anche perforarsi. In questo caso, il contenuto infetto dell'intestino entra in contatto con l’interno dell’addome, dove causa una peritonite che può essere letale. L'addome diventa molto dolorante, si indurisce, e può provocare il vomito. I gas non riescono ad uscire dall'intestino e il malato può avere la febbre.

L'infiammazione può anche essere a decorso lento e può estendersi gradualmente agli organi adiacenti. Questa è una complicazione grave, quando si formano delle fistole, che si manifestano da condotti anormali tra l'intestino e la vescica o altri organi. Attraverso questi possono diffondersi anche i batteri. Nelle donne, si forma spesso un canale che collega l'intestino con la vagina. Questo si manifesta poi tramite flusso purulento, o con la presenza di batteri e globuli bianchi nelle urine. Urinare diventa doloroso, e l'infiammazione della vescica ritorna anche dopo il trattamento antibiotico.

Come gestire il problema?

In caso di mal di pancia o sangue nelle feci rivolgersi assolutamente al medico

Alla comparsa del dolore addominale, feci con il sangue e altri sintomi della diverticolite, è assolutamente necessario rivolgersi a un medico! Il dolore a volte può essere alleviato da un impacco ghiacciato posto sul lato sinistro dell'addome. Non applicare mai un impacco caldo perchè potrebbe accelerare l’infezione e portare alla perforazione della sacca. I casi lievi possono essere trattati a casa con antibiotici e una dieta liquida che non sovraccarichi il colon. I fastidi passano in genere in pochi giorni. E’ necessario adottare una dieta speciale e mangiare solo cibi macinati, evitare frutta e verdura cruda, prodotti integrali, frutta con semi, mais, spezie; inoltre non si deve bere alcool o bevande che contengano caffeina.

Recarsi urgentemente al pronto soccorso in caso di una infiammazione acuta del colon- diverticolite, e/o infiammazione della zona circostante o se si rompe la parete intestinale (perforazione dell’intestino) che causa infiammazione del peritoneo (peritonite). Se questo si verificasse si deve contattare immediatamente il servizio di emergenza. In genere è necessario una degenza ospedaliera o persino un’operazione. Non bere o mangiare fino a quando non si è stati visitati da un dottore.

Le complicazioni possono essere evitate?

La migliore prevenzione è mangiare cibi ricchi di fibra. Come risultato si ottengono delle feci più morbide e il colon non deve sforzarsi con contrazioni eccessive durante l’evacuazione. Questo può prevenire la formazione delle sacche e evitare di spingere le feci in sacche già esistenti. Questo infatti non solo potrebbe allargarle, ma potrebbe causare una infiammazione del colon.

Quindi la fibra ancora una volta gioca un ruolo importantissimo nella prevenzione di complicazioni come infiammazioni o la minaccia di un intestino perforato. Se il dottore conferma una diagnosi di diverticolite, sicuramente prima di tutto vi consiglierà di cambiare le abitudini alimentari per evitare un’operazione che sarà però inevitabile se ci sono complicazioni. Di conseguenza è molto meglio prevenire mangiando fibra a sufficienza ed evitando cibi raffinati che provocano stitichezza, la prima causa di diverticolite.

Cambia le abitudini alimentari

Con una dieta adatta si può curare la diverticolite

Il nostro ruolo primario nel prevenire potenziali problemi di salute è mangiare cibi con alto contenuto di fibra. Legumi, pane integrale e prodotti di cereali integrali sono un eccellente risorsa – potete anche cospargere un po’ di crusca sul cibo. Consumare regolarmente verdura (cruda o leggermente cotta o fermentata come i crauti). Non sbucciare la frutta; come la verdura anche la frutta deve essere mangiata per intero perché il succo non contiene nessuna fibra. La frutta secca è un’ enorme risorsa: uva, prugne, albicocche e datteri.

Nota importante: Ricordate, la fibra è molto importante, ma aumentatene gradualmente la quantità attraverso i cibi che consumate, cambiando lentamente le vostre abitudini alimentari. Pianificate il cambiamento in un periodo di sei a otto settimane per far sì che il sistema digerente si adegui al cambiamento. Se finora avete consumato cibi poveri di fibra in genere noterete un pò di gonfiore e gas eccessivo durante le prime settimane, dovuti alla dieta ad alto contenuto di fibra.

Psyllium – Fonte di fibra solubile

Assumere la fibra psyllium regolarmente aiuta a prevenire la diverticolite

Se il cibo che consumate ogni giorno non contiene abbastanza fibra, essa deve essere integrata. La risorsa più ricca in natura è lo psyllium. Si ottiene dalla buccia dei semi della pianta India Plantago (Plantago psyllium sy, Plantago ovata). Se mescolata ad un liquido, essa si gonfia, diventa gelatinosa e aumenta il suo volume di 40 volte. Lo Psyllium è una risorsa di fibra solubile, simile alla fibra presente in alcuni cereali come per esempio avena e orzo. La differenza maggiore è che contiene molta più fibra per esempio dell’orzo.

Usando lo psyllium regolarmente ottimizzerete la funzione fisiologica del tratto digestivo – soprattutto del colon e dell’intestino tenue.

Poichè la fibra assorbe molta acqua, essa aumenta di grandezza nell’intestino e stimola la peristalsi intestinale. E’ necessario fare quanto segue per prepararla: mettere un cucchiaio in 200 ml di liquido (acqua, latte, succo di frutta o yogurt), mescolare e bere immediatamente. In seguito bere 250 ml di acqua. E’ molto importante bere l’acqua come indicato!

Cosa non dobbiamo mangiare?

Limitare il consumo di cibi raffinati. In generale non sono sani, ma per coloro che soffrono di diverticolosi sono letteralmente dannosi. Alcuni cibi che appartengono a questa categoria sono carne, dolci, cibi grassi e prodotti da forno preparati con farina bianca. Non mangiare neppure frutta o verdura con molti semi (lamponi, fragole, more, fichi, pomodori, ecc.) dato che possono rimanere incastrati nei diverticoli e causarne l’infiammazione.

I cereali devono essere masticati molto bene ; le noci e il riso fritto contengono pezzi duri che possono rimanere nelle sacche e causare infiammazione. Attenzione! In caso di un grave episodio di diverticolite questi cibi dovrebbero essere evitati del tutto.

Evitare caffeina – è simile alle bevande gasate in quanto può irritare l’intestino. Consumare alcool solo in quantità limitate. Una bevanda alcolica al giorno rilassa il colon e può avere un effetto positivo sui diverticoli.

Ulteriori accorgimenti

E’ anche molto importante e necessario:

  • Mantenere costante il consumo di liquidi: 3-4 dl / per ogni 10 kg di massa al giorno, cioè da sei a otto bicchieri di acqua, più tè alle erbe e acqua minerale non gasata. I liquidi combattono la stitichezza che accompagna la diverticolosi. Se il colon evacua solo con una forte pressione, i muscoli delle pareti dello stomaco si sforzano troppo, il che può portare all’allargamento dei diverticoli che fino a quel momento erano rimasti piccoli.
  • Assicurare regolarità intestinale: non trattenere mai le feci, - questa cattiva abitudine può causare l’allargamento delle sacche.
  • Fare regolarmente attività fisica: l’esercizio fisico regolare è parte della prevenzione e trattamento della diverticolite. L’attività fisica migliora la tensione muscolare che non è limitata alle gambe e al bacino, ha un effetto anche sui muscoli dello stomaco e persino sullo strato muscoloso del colon. Contribuisce inoltre ad ottenere evacuazioni migliori.
  • Non usare lassativi o supposte: anche se all’inizio prevengono la stitichezza, a lungo termine perdono la loro efficacia. Se la stitichezza crea dei problemi usare soluzioni alternative per liberarsene. Alcune di queste sono le prugne secche, il succo di prugna, il succo di crauti e di cavolo, olio d’oliva o olio di lino (tre cucchiai al giorno prima dei pasti), semi di lino, tè alle erbe speciali, e speciali misture alle erbe compreso il Slim Tea.
  • Non fumare: il fumo può aggravare la diverticolite.
  • Purificare regolarmente l’organismo: i periodi più adatti per una pulizia dell’organismo sono l’autunno, con la sua abbondanza di frutta e verdura e la primavera quando abbiamo bisogno di liberarci dal fardello dei nostri ”peccati invernali” e rigenerare il corpo. Pulizia del colon e disintossicazione dovrebbero essere i primi passi verso qualsiasi ”grande pulizia” di tutto il sistema.

La cura per la pulizia intestinale ben eseguita:

  • sostiene delicatamente il naturale processo di evacuazione,
  • porta sollievo da stitichezza e emorroidi,
  • porta una sensazione di sazietà che previene il consumo di cibi in eccesso per avere energia. Ne consegue la riduzione del peso corporeo,
  • la membrana mucosa dell’intestino è protetta dalla irritazione dovuta a sostanze cancerogene e tossiche,
  • riduce il rischio di cancro al colon e al retto,
  • riduce la formazione di diverticoli intestinali e l’infiammazione del colon- diverticolite

Fonti:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5265196/

Sulla base deille ricerche precedenti Le consigliamo i seguenti prodotti.
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