Dott. Carmelo Podlupski Autore: Dott. Carmelo Podlupski Gastroenterologo

Epatite: cause, sintomi, trattamento

L'epatite comporta l'infiammazione delle cellule epatiche e il danneggiamento del fegato

L'epatite cos’è? E’ l'infiammazione delle cellule epatiche, quando i danni al fegato sono quasi sempre inevitabili. Esistono epatiti infettive e non infettive, e anche se i sintomi sono simili, le cause possono essere molte. Poiché aumenta il rischio di malattie croniche e del cancro al fegato, il suo trattamento specifico è indispensabile. (epatite definizione)

Nel fegato stesso non ci sono fibre nervose le quali trasmettessero il dolore. Tuttavia, il dolore può essere causato dalla tensione del tessuto connettivo che lo circonda. Infatti succede proprio questo quando si gonfia o a seguito dell’infiammazione si sviluppano le cicatrici. Pertanto, l'epatite stessa non è dolorosa, ma dopo un po' il paziente inizia a percepire un dolore pungente dovuto alla tensione dell’involucro dell’organo malato. (epatite sintomi)

L’epatite a seconda delle cause e del tipo di trasmissione può essere

Non infettiva: l'epatite autoimmune, causata come conseguenza di medicinali, tossine, droghe e alcol. Nella fase avanzata, è associata alla fibrosi, cioè alle cicatrici presenti, le quali se sono molti rende impossibile il funzionamento del fegato.

Infettiva, virale: ci sono molti virus, come quello che causa la mononucleosi (EBV), o il citomegalovirus (CMV), il virus della varicella e dell’herpes zoster (VZV) e dell'herpes simplex (HSV), i quali sono piuttosto rari. Quelli più comuni che attaccano il fegato sono chiamati virus dell'epatite. Hanno diversi tipi, tra cui epatite A B C D E e G virus. I primi tre sono i più comuni, la versione G è stata scoperta di recente. Si moltiplicano principalmente nelle cellule del fegato, di conseguenza il fegato potrebbe non essere più in grado di svolgere le sue funzioni.

L’epatite cronica costituisce la prima causa di tumore al fegato e di cirrosi epatica nel mondo. Si ritiene che i casi di epatite virale siano dieci volte più comuni tra le persone non istruite e con uno status sociale ed economico basso. Nei paesi con servizi igienico-sanitari scadenti, l'inquinamento alimentare e idrico ne aumenta il rischio. Le trasfusioni di sangue, un tempo era il modo più comune della diffusione della patologia, ma ora succede di rado. Questo tipo di malattia del fegato si sviluppa con maggiore probabilità tra gli operatori sanitari, fornitori del trattamento delle fognature e delle acque, i consumatori di stupefacenti per via endovenosa, le persone con più partner sessuali, i pazienti affetti da HIV e le persone con disturbi del fattore di coagulazione. Circa un terzo delle infezioni proviene da fonti sconosciute o non identificabili.

Epatiti non infettive:

Epatite autoimmune: malattia epatica nota anche come AIH cronica. Di solito dura per più di sei mesi, ma spesso per tutta la vita. Fortunatamente è rara, tre - quattro volte più comune nelle donne. Può verificarsi a qualsiasi età, ma viene diagnosticata molto più spesso nelle donne intorno ai 45 anni di età. Il 30-50 % delle persone infette ha anche altri disturbi autoimmuni, come malattia tiroidea, artrite reumatoide, colite ulcerosa o diabete di tipo 1. La causa dell'epatite autoimmune non è chiara, ma sembra che l'assunzione di determinati farmaci o il contatto con altre tossine, e una certa predisposizione genetica siano la causa principale.

Alcol: Il consumo eccessivo di alcol può portare a infiammazione, e distrugge direttamente le cellule al fegato, causando steatosi epatica e l’epatite alcolica. Nel tempo, ciò può trasformarsi in danni permanenti, in ingrossamento del fegato, insufficienza e cirrosi epatica. Il tempo di recupero dipende dal fatto se il paziente smette di bere o no. La rigenerazione del fegato alcolico può essere effettuata con dieta, cambiamento dello stile di vita, con farmaci e trapianto di fegato. In Italia è la causa più frequente delle malattie del fegato.

Epatite tossica: L'uso eccessivo o il sovradosaggio di farmaci, così come l'esposizione ai veleni danneggiano l'organo.

Epatiti infettive virali:

Epatite A: il responsabile di questa malattia infettiva è il virus dell’epatite A (HAV). Nel contrarlo l’igiene gioca un ruolo fondamentale, infatti si contrae attraverso feci contaminate e quindi se ne ammala facilmente chi soggiorna in paesi in via di sviluppo, chi si droga, chi è in stretto contatto con qualche persona infetta, o consuma frutti di mare crudi. Il vaccino epatite A è disponibile. Chi è guarito dall’epatite A o si è vaccinato, ha un’immunità permanente.

Epatite B: è una malattia molto contagiosa, il responsabile è il virus dell’epatite B (HBV). Viene trasmesso tramite i fluidi corporei come saliva, sperma, secreto vaginale. Bisogna far attenzione a non usare con altri lo stesso spazzolino da denti o rasoi, ecc. I tossicodipendenti e gli operatori sanitari sono al maggiore rischio. La vaccinazione epatite B esiste, come conseguenza a volte possono esserci degli effetti collaterali non gravi.

Epatite C: è causata dal virus dell’epatite C (HCV). Si trasmette attraverso sangue infetto, per cui tra i tossicodipendenti non è rara. Spesso e per molto tempo è asintomatica, quando invece crea malessere, febbre, mal di stomaco, nausea, dolori articolari, può trasformarsi in cirrosi e tumore al fegato. Non esiste un vaccino epatite C efficace. Nella maggior parte dei casi la malattia regredisce spontaneamente, come nel caso degli altri tipi di epatiti virali.

Epatite D: chiamata anche epatite Delta ed è causata dal virus dell’epatite D (HDV), che però ha bisogno della presenza del virus B (HBV). Non esiste un vaccino.

Epatite E: a causare è il virus HEV. Si trasmette per via oro-fecale come quella A. Può compromettere seriamente la funzionalità epatica. Un vaccino c’è già, per ora solo in Cina. A differenza delle altre patologie trattate in questo articolo, può essere trasmesso tramite la carne suina o pollame. Di solito si risolve da sola in alcune settimane, se invece contratta durante la gravidanza, può essere fulminante e fatale.

Primi sintomi dell’epatite

Molti pazienti infetti da HAV, HBV e HCV hanno pochissimi o nessun sintomo. Possono verificarsi solo se il danno causato dall'infezione influisce sul funzionamento del fegato.

I seguenti segnali e sintomi cutanei compaiono rapidamente:

La forma cronica si sviluppa lentamente, questi segni e sintomi possono essere troppo lievi per essere notati per molto tempo. A volte, per fortuna raramente, gli individui con infezione acuta da HAV e HBV sviluppano una grave infiammazione acuta, un’epatite fulminante. Questi pazienti possono provare confusione o entrano in coma, e l'80% muore in giorni o settimane. Il periodo tra l'esposizione e lo sviluppo della malattia viene chiamato periodo di incubazione. L'incubazione varia a seconda del virus. Il tempo di incubazione del virus A è di circa 15-45 giorni, di quello B è di 45-160 giorni, mentre di quello C è circa fra 2 settimane e 6 mesi. L'epatite nei pazienti infetti da HBV e HCV può diventare cronica. Nella loro forma cronica, i virus vivono nel fegato per anni o decenni e si moltiplicano. Nel corso del tempo, questo può portare a molti cicatrici epatiche, a insufficienza e tumore del fegato.

Diagnosi, come avviene?

Per fare i test della funzionalità epatica vengono utilizzati campioni di sangue

Per diagnosticare l'epatite, il medico raccoglie prima la storia medica del paziente per determinare i fattori di rischio. Durante l'esame fisico, esamina se c'è dolore o tensione quando preme l'addome, e se il fegato si è ingrossato.

I test di funzionalità epatica utilizzano i campioni di sangue (tramite i markers epatite) per determinare l'efficacia del funzionamento dell'organo. I risultati patologici dei test possono essere le prime indicazioni sull'esistenza di eventuali problemi, specialmente se l'esame fisico non mostra segni. Gli alti livelli di enzimi epatici possono indicare che il fegato è danneggiato o non funziona correttamente. Se il test di funzionalità epatica si traduce in valori anomali, è probabile che il medico ordini altri esami di sangue per rilevare la fonte del problema. I test possono essere usati anche per controllare gli anticorpi che sono comuni in condizioni come nel caso dell'epatite autoimmune.

L'ecografia addominale fornisce immagini degli organi, e consente al medico di studiare con precisione il fegato e ciò che lo circonda. Può scoprire se c'è liquido nell'addome, se gli organi sono ingrossati, e rileva gli eventuali tumori e disturbi della cistifellea.

La biopsia epatica è una procedura invasiva, durante la quale vengono prelevati campioni di tessuto. Viene eseguita con un ago attraverso la pelle, e quindi non richiede un intervento chirurgico. Di norma, l'ago durante il prelievo di campionatura è guidato da ultrasuoni. Questo test consente di determinare l'effetto dell'infezione o dell'infiammazione di qualsiasi area del fegato.

Le complicazioni, quali possono essere?

L'epatite cronica B o C porta spesso a problemi di salute più gravi. Poiché il virus influisce molto, le persone che soffrono di una grave forma di epatite, sono a rischio di cirrosi e cancro. Quando il fegato non funziona correttamente, può verificarsi un'insufficienza epatica.

  • disturbi emorragici,
  • accumulo di liquido nell'addome, noto anche come ascite,
  • aumento della pressione sanguigna nelle vene portali (nota come ipertensione portale),
  • insufficienza renale,
  • encefalopatia epatica , che a causa dell'accumulo di tossine - le quali influenzano la funzione cerebrale - come ad esempio l'ammoniaca, può essere accompagnata da stanchezza cronica, perdita di memoria e diminuzione delle capacità mentali,
  • carcinoma alle cellule, una forma di cancro al fegato,
  • morte

Le persone colpite da epatite cronica B e C sono incoraggiate a evitare l'alcol perché esso può accelerare queste malattie.

Prognosi e trattamento: nuovi farmaci antivirali e vaccini

La modalità di trattamento viene determinato dal tipo di epatite del paziente

La tipologia del trattamento viene determinata dal tipo di infezione epatica che il paziente possa avere, e dal fatto se l’infezione è acuta o cronica. La prognosi dell'infiammazione virale dell'organo per la maggior parte dei pazienti è buona; tuttavia, varia leggermente a seconda del virus infettivo. Nonostante l’epatite fulminante sia sempre in agguato, la malattia spesso guarisce da sola, basta essere al riposo, seguire una dieta sana e bere molti liquidi.

Esistono vari farmaci per trattare le forme croniche. Le eventuali altre terapie possono includere l’intervento chirurgico e altre procedure mediche. Le persone che soffrono di epatite alcolica devono smettere di bere alcolici. Se l'infiammazione cronica porta all'insufficienza epatica o al cancro, può essere necessario un trapianto di fegato.

Nei pazienti con la forma  acuta, nel trattamento iniziale si cerca di alleviare i sintomi di nausea, vomito e dolore addominale (trattamento di supporto). Bisogna prestare particolare attenzione ai medicinali o ai composti che possono avere effetti negativi (ad esempio acetaminofene, Tylenol e simili, alcol, ecc.) Devono essere somministrati solo farmaci ritenuti indispensabili, poiché il fegato danneggiato non è in grado di eliminarli dal corpo, e in questo modo possono accumularsi nel sangue e raggiungere alti livelli tossici. In effetti, si consiglia di evitare anche i sedativi e calmanti, perché possono aumentare gli effetti dell'insufficienza epatica sul cervello, causare letargia e coma.

Per prevenire la disidratazione causata dal vomito, periodicamente bisogna fornire al paziente liquido endovenoso. In caso di nausea grave e/o vomito, può essere necessario il ricovero in ospedale. (epatite cura)

L'HBV acuta non viene trattata con farmaci antivirali. L'HCV acuta può essere trattata con la maggior parte dei farmaci utilizzati per trattare l'HCV cronica. La terapia HCV è raccomandata per l'80% di quei pazienti i quali non sono stati trattati in una fase precoce. Nella maggior parte dei pazienti il trattamento distrugge i virus.

A motivo della continua ricerca e sviluppo dei nuovi farmaci antivirali, è probabile che l’elenco degli attuali farmaci per l’epatite B e C si modifichi ogni anno. Grazie alle alternative più nuove, sicure ed efficaci, molti dei medicinali ora disponibili vengono utilizzati solo raramente.

Le decisioni sulla cura del tipo cronico possono essere complesse e devono essere dirette da gastroenterologi, epatologi (medici appositamente formati nel trattamento delle malattie del fegato) o specialisti in malattie infettive.

Vaccini sicuri ed efficaci contro l'epatite B sono disponibili dal 1981 e contro il virus A dal 1995. La variante C non esiste ancora.

Curarsi in casa: possiamo provare la cura con erbe, tra quelle più adatte troviamo l’erba di San Giovanni, le foglie di noce, le foglie di citronella e il cardo mariano.

Prevenzione

Per prevenire lo sviluppo dell'epatite A e B esistono i vaccini

La prevenzione delle malattie è sempre più efficace di qualsiasi terapia. Prevenire l'epatite significa evitare l'esposizione ai virus, e l’utilizzo dell'immunoglobulina in caso di esposizione. Per prevenire lo sviluppo dell'epatite A e B sono disponibili i vaccini. Gli esperti attualmente cercano di sviluppare la vaccinazione contro il virus C. Mentre in Cina un vaccino esiste già contro il virus E, ma non è disponibile negli Stati Uniti.

La buona igiene è uno dei modi più significativi per evitare le infezioni causate da virus A ed E. Viaggiando verso un paese in via di sviluppo, è bene evitate l'acqua potabile, e bere solo acqua imbottigliata. E’ altrettanto consigliabile non mangiare cozze crude, frutta e verdura cruda. Prevenzione delle infezioni da virus B, C e D trasmesse via sangue:

  • evitare l'uso comune di aghi
  • non condividere i propri oggetti personali (rasoio, spazzolino da denti) con altri
  • non entrare in contatto con il sangue di qualcun altro

L'epatite B e C possono essere trasmesse tramite rapporti sessuali e contatti sessuali intimi. Esercitare sesso sicuro può ridurre il rischio di infezione.

In caso della variante autoimmune, lo scopo principale della terapia è fermare l'infiammazione sopprimendo il sistema immunitario (rendendolo meno attivo), ma questo riduce la sua capacità nel combattere le infezioni.

FAQ

Quali sono le cause dell'epatite?
L'epatite è lo stato infiammatorio del fegato. Di solito è causata da un'infezione virale, ma ci sono altre possibili cause. Ad esempio l'origine autoimmune, quelle causate da medicinali e tossine, ma può verificarsi anche a causa del consumo di alcol.

Quali sono i 5 tipi di epatite?
Gli scienziati hanno identificato 5 diversi virus dell'epatite, che si distinguono per le lettere A, B, C, D ed E. Sebbene tutti causino malattie al fegato, i sintomi e i decorsi sono diversi.

Quale epatite è la peggiore?
L'epatite C è il virus ematico più comune ed è il più grave. Dopo l'esposizione, la maggior parte delle persone (60-85%) sviluppa un'epatite cronica.

L'epatite B si trasmette con il bacio?
L'epatite B non si diffonde attraverso starnuti, tosse, abbracci o allattamento. Sebbene il virus si trova anche nella saliva, la trasmissione non si ritiene probabile tramite il bacio, o la condivisione di posate e bicchieri.

L'epatite si trasmette tramite la tavoletta del water?
È un mito che possiamo prendere l'epatite C tramite le zanzare, o dalla tavoletta del water. Nessuna ricerca conferma la diffusione tramite le zanzare. Per quanto riguarda la tavoletta del water o qualsiasi altra superficie, è vero che su di esse il virus può rimanere in vita più a lungo, fino anche a tre settimane.

Per quanto tempo i sintomi dell'epatite rimangono nascosti?
Le persone con infezione HCV di solito vivono senza sintomi evidenti per 20-30 anni. Le persone infette non sperimentano sintomi significativi e quindi possono rimanere asintomatiche per anni, anche se l'infezione danneggia il loro fegato o altri organi.

Fonti:

https://www.healthline.com/health/hepatitis
https://www.who.int/news-room/q-a-detail/hepatitis
https://www.e-cmh.org/journal/view.php?doi=10.3350/cmh.2016.0089

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