Carmelo Podlupski Autore: Dott. Carmelo Podlupski Medicina interna

Erbe per il fegato: depurazione e disintossicazione

Esistono molte erbe che proteggono il fegato

Le condizioni in cui molte persone vivono in tutto il mondo, influenzano negativamente il loro benessere, causando problemi in particolare al fegato, con spiacevoli sintomi e malattie come cirrosi e steatosi epatica, cancro al fegato, insufficienza ed epatite. Depurare il fegato - non solo in questi casi - diventa una necessità. Le erbe medicinali o curative per il fegato chiamate epatoprotettive (erbe amare per il fegato), in generale aiutano a curare in modo naturale queste problematiche, trattando bene tutto il nostro organismo.

Metodi e trattamenti dagli estremi alle soluzioni della nonna, dalla chirurgia ai rimedi naturali, dai farmaci alla disintossicazione naturale dell’organismo

Le malattie del fegato vengono trattate in vari modi, con alimenti, immunoterapia, con farmaco epatoprotettore, dieta depurativa, tisane, cambiamento di stile di vita, chirurgia e in caso di insufficienza con il trapianto. Oltre ai soliti metodi, sempre più persone comprendono quanto sia importante depurare il fegato tramite cure naturali, che giovano al benessere.  E’ auspicabile migliorare e proteggere la salute con le terapie alternative, ovvero con gli integratori alimentari a base di erbe. Coloro che, oltre alle terapie tradizionali vorrebbero poter scegliere anche fra le soluzioni della natura, quindi i rimedi naturali, hanno a disposizione tutta una serie di erbe per il fegato. Ma non soltanto, abbiamo anche gli alimenti, come le verdure e spezie adatte ed utili allo scopo.

Ecco i migliori ortaggi, spezie ed erbe per il fegato e per i benefici di tutto il corpo

In questo articolo: molte delle erbe curative per il fegato sono erbe amare, dette erbe disintossicanti per il fegato. Quelle per il fegato grasso, ma anche diverse piante come l’aloe vera e altre che rientrano nella categoria di verdure e spezie del benessere, vengono sovente elencate fra le erbe per depurare il fegato e disintossicare il corpo. I rimedi naturali sia per depurare l’organismo che curare il fegato e ripristinarlo, forse non sono i più veloci ma sono i più sicuri ed efficaci. Infatti, le funzioni del corpo durante e soprattutto dopo una disintossicazione naturale fatta in casa migliorano sempre. Ecco dei consigli cosa acquistare in erboristeria:

Cardo mariano (Sylibum Marianum)

Il cardo mariano stimola la rigenerazione del tessuto epatico

Il cardo mariano viene utilizzato da più di 2000 anni per trattare le malattie del fegato. Il suo principio attivo è la silimarina, che è una miscela dei cosiddetti flavonolignani. Questi fiori contengono polifenoli epatoprotettivi estremamente preziosi come silibina, silidianina, isosilibina e silicristina. Le ricerche dimostrano le loro proprietà epatoprotettive, infatti sono usate per trattare i dotti biliari e le malattie del fegato. Studi di laboratorio hanno dimostrato che la silimarina stabilizza le membrane cellulari, sostiene la disintossicazione e la rigenerazione del tessuto epatico. [1.]

Nonostante il suo uso risalga a vecchia data, la silimarina solo nel 1968 fu isolata dal seme della pianta. E’ stato dimostrato che la silimarina è in grado di neutralizzare una vasta gamma di radicali liberi. La maggior parte degli studi clinici ha esaminato la sua efficacia nel trattamento di pazienti con epatite, cirrosi o malattia biliare. Questi studi hanno utilizzato dosi diverse (120-560 mg al dì) e hanno prodotto risultati contraddittori. Gli effetti collaterali più comunemente riportati sono un lieve effetto lassativo e i disturbi gastrointestinali. Si presume che la silimarina, come potente antiossidante possa favorire la rigenerazione delle cellule, riduca l'infiammazione e sia benefica per le cellule. La si tiene in conto anche fra le erbe depurative per il fegato. Tuttavia, i risultati degli studi sull'uomo sono stati contrastanti. [2.] E’ sicuramente tra le migliori erbe per depurare il fegato.

Studi hanno dimostrato che la silimarina come completamento aiuta a rallentare la progressione della malattia, prolunga la vita delle persone con malattia alcolica del fegato grasso e migliorare la qualità di vita dei pazienti epatici. Altri studi invece sostengono che la silimarina non sia più efficace dei trattamenti placebo, evidenziando così la necessità di ulteriori ricerche. (miglior depurativo fegato)

Tarassaco (Taraxacum officinale)

Tarassaco

Il tarassaco è un rimedio naturale a fiori gialli, chiamato anche Dente di leone. C’è chi pensa sia un'erbaccia, ma in realtà il tarassaco è fortemente depurativo, diuretico, considerato un valido aiuto per il fegato in quanto favorisce la produzione della bile. E’ ricco di vitamine e minerali, è ottimo per riattivare il metabolismo. L’ utilizzo per le malattie non è di vecchia data come succede invece con molti rimedi naturali. Lo possiamo trovare ovunque, cresce in modo spontaneo in tutta Italia. Le sue foglie vengono utilizzate per gustose zuppe, ma anche le sue radici hanno ispirato diverse ricette culinarie. Nonostante ciò, si utilizza soprattutto come decotto o per fare delle ottime tisane.

Ginseng (Panax Ginseng)

Il ginseng è noto per le sue proprietà antinfiammatorie

Il ginseng è un integratore vegetale popolare, noto per le sue forti proprietà antinfiammatorie. Molti studi in provette e su animali sostengono che il ginseng ha effetti antiossidanti, e favorisce la protezione del fegato da molti tipi di danni, causati anche da virus, tossine ed alcol. Accelera la rigenerazione delle cellule dopo un intervento chirurgico. [3] Diversi studi sull'uomo hanno dimostrato che la cura con ginseng migliora la funzione epatica, ridurre la stanchezza e le infiammazioni nelle persone con questo tipo di problemi o con disfunzione epatica. Uno studio del 2020 su 51 uomini con aumento del marcatore di transaminasi alanina (ALT), ha rilevato, chi ha consumato 3 grammi di estratto di ginseng al gg per 12 settimane, hanno avuto una significativa diminuzione dei livelli di ALT rispetto al gruppo placebo. Anche un altro marcatore dei danni epatici, la gamma-glutamil transferasi (GGT), è diminuito significativamente. Sebbene questi risultati siano promettenti, lo stesso sono necessarie ulteriori ricerche per studiare gli effetti del ginseng. È capace ad interagire con vari farmaci, che lo danneggiano e hanno effetti collaterali potenzialmente pericolosi. [4.]

Tè verde (Camelia  Sinensis)

E’ dimostrato che bere il tè verde protegge dalle varie malattie del fegato

Sebbene non sia un’erba medicinale, il tè verde e il principale composto polifenolo, l'epigallocatechina-3-gallato (EGCG), sono spesso protagonisti nelle letterature incentrate sulle erbe per malattie di questo organo. Il tè verde è considerato particolarmente utile per la salute, e le prove dimostrano che ha particolari benefici specialmente per il fegato. Un grande studio giapponese ha scoperto che, bere 5 - 10 tazze di tè verde al giorno migliora i valori del sangue che riguardano il fegato. Un altro studio condotto su 80 persone con (NAFLD) ha confermato che 500 mg di questo estratto somministrati per 90 giorni riducono significativamente i livelli di ALT e dell’aspartato aminotransferasi (AST) utilizzati per rilevare i danni. [5] E’ stato dimostrato che l'assunzione del tè protegge da varie malattie, come il cancro, l’epatite virale, la cirrosi e steatosi, e le malattie croniche epatiche. [6.] Mentre il consumo è considerato sicuro per la maggior parte delle persone, in rari casi il consumo dell’estratto porta a danni epatici acuti.

Liquirizia (Glycyrrhiza Glabra)

Alla radice di liquirizia vengono attribuiti effetti antinfiammatori, antivirali ed epatoprotettivi.

Sebbene la liquirizia sia così dolce, si tratta comunque di pianta curativa. Gli studi scientifici alla sua radice hanno attribuito proprietà antinfiammatoria, antivirale ed epatoprotettiva. Il componente più importante è la glicirrizina composta di saponina, che è comunemente usata nelle cure tradizionali cinesi e giapponesi contro una serie di malattie, anche del fegato. Alcuni studi hanno dimostrato che la cura con l’estratto può essere benefico per le persone con determinate problematiche epatiche. Uno studio su 66 persone con la steatosi ha descritto che l'integrazione con 2 grammi di estratto di liquirizia al dì per 2 mesi riduce significativamente i valori ALT e AST rispetto a un trattamento placebo. In un piccolo studio, 6 persone sane hanno assunto glicirrizina prima di bere vodka ogni sera per 12 giorni. Le altre 6 persone hanno preso solo la vodka. In quest’ultimo gruppo, i marcatori per i danni tra cui ALT, AST e GGT, sono aumentati in modo significativo. Nell'altro gruppo, questi marcatori non sono aumentati in modo significativo, suggerendo che la glicirrizina aiuta a proteggere dai danni legati all'alcol. Sebbene questi risultati siano promettenti, sono necessarie ulteriori ricerche. [8.]

Curcuma (Curcuma Longa)

La curcuma è un potente antiossidante

Il suo elemento più importante è la curcumina, ha dei benefici impressionanti per la salute. E’ infatti una delle piante epatoprotettive più efficaci. Supportato dalla ricerca, è stato documentato che è antinfiammatorio, antiossidante e anticancro, così può essere una scelta popolare fra i pazienti con problemi epatici. Uno studio su pazienti NAFLD ha scoperto che 500 mg di curcumina al gg, assunta per 8 settimane, riduce significativamente il contenuto di grassi epatici e i livelli di AST e ALT, rispetto a un gruppo placebo. Uno studio su 70 persone colpite da questa stessa malattia ha scoperto che chi ha assunto 500 mg di curcumina al gg e 5 mg di piperina per 3 mesi, hanno ritrovato abbassati i livelli alti del colesterolo LDL (cattivo) e degli indicatori riguardanti le infiammazioni, rispetto a un gruppo placebo. La piperina è un composto presente nel pepe nero, che migliora l'assorbimento della curcumina. L'uso degli integratori di questa spezia è generalmente considerata sicura. Tuttavia, sono stati segnalati alcuni casi di danni epatici acuti. Non è chiaro se questi casi siano dovuti alla curcumina o ai prodotti (contaminati) stessi.

Aglio (Allium Sativum)

L'aglio è pieno di composti vegetali antiossidanti e antinfiammatori molto potenti

L'aglio ha un potere medicinale incredibile che va sfruttato. La cucina tradizionale di molti popoli lo utilizza volentieri in tantissime ricette. È ricco di potenti composti vegetali antiossidanti e antinfiammatori (allicina, alliina e ajoene) i quali proteggono la salute del fegato. Uno studio del 2020 su 98 persone con NAFLD ha scoperto, che assumere 800 mg di aglio in polvere al giorno per 15 settimane, riduce significativamente ALT, AST, e il colesterolo LDL (cattivo), nonché i trigliceridi rispetto a un gruppo placebo. Più della metà dei partecipanti al gruppo che consumava aglio ha avuto un miglioramento della quantità di grasso che si accumula nel fegato. Poi, lo studio ha collegato l'assunzione di aglio crudo a un minor rischio del tumore. Mangiare aglio crudo due volte a settimana o più riduce del 23% il rischio di cancro, rispetto al consumo di aglio meno di due volte a settimana. Sebbene l'aglio crudo sia generalmente considerato sicuro, gli integratori concentrati di aglio a volte possono causare problemi al fegato.

Zenzero (Zingiber officinale)

lo zenzero può aiutare a proteggere il fegato dalle tossine

Lo zenzero è una spezia popolare utilizzata spesso per curare tutta una serie di condizioni di salute, protagonista di infinite quantità di ricette, lo troviamo anche come componente molto amato di certe tisane. Uno studio di 12 settimane su 46 pazienti con steatosi analcolica ha mostrato che l'integrazione con 1.500 mg di polvere di zenzero al giorno riduce significativamente i livelli ALT, di colesterolo totale e di LDL (cattivo) e i livelli di proteina C-reattiva dell'infiammazione (CRP), rispetto ai pazienti trattati con placebo. [13] La radice di zenzero contiene potenti composti, fra cui i gingeroli e shogaoli, che inibiscono l'infiammazione e proteggono dai danni cellulari. Inoltre, lo zenzero è un valido aiuto per proteggere il fegato delle tossine come l'alcol. È generalmente considerato sicuro, anche nelle persone con malattie epatiche.

Astragalo (Astragalus membranaceus, sin. Astragalus propinquus)

L’astragalo aiuta a proteggere dal fegato grasso causato da una dieta ricca di grassi

L'Astragalo è curativa e commestibile, viene solitamente utilizzata nella medicina tradizionale cinese. Contiene composti medicinali, fra cui saponine, isoflavoni e polisaccaridi, che hanno potenti proprietà terapeutiche.  Studi su roditori mostrano che aiuta a proteggere dalla fibrosi e dal fegato grasso indotto da diete ricche di grassi. Nel complesso, è considerato sicuro e non associato a danni, ma può interagire con determinati medicinali.

Camomilla (Matricaria recutita e Chamaemelum nobile)

La camomilla porta in sé molti antiossidanti i quali sostengono la disintossicazione del fegato

La camomilla è forse la base più conosciuta e amata delle tisane. E’ ricca di antiossidanti i quali sostengono la depurazione. Due ricercatori dell'Università Nazionale Karazin Kharkiv hanno condotto studi sugli animali per valutare gli effetti epatoprotettivi dei flavonoidi nella camomilla tedesca in relazione alle sostanze tossiche per il fegato. In particolare, hanno cercato di determinare in che modo i flavonoidi presenti nella tisana di camomilla influenzano il metabolismo dello sfingolipide e della ceramide nei fegati dei ratti di laboratorio, danneggiato dall'assunzione di tetracloruro di carbonio e/o etanolo. La somministrazione di camomilla con i suoi principi attivi ha normalizzato il metabolismo dello sfingolipide e della ceramide, che ha impedito la distruzione cellulare. [15.]

Dopo aver esaminato la letteratura scientifica sulle piante con proprietà epatoprotettive, i ricercatori dell'Himalayan Pharmacy Institute nel numero di aprile 2010 dell'International Journal of Research in Pharmaceutical Sciences citano lo studio del 2006 che mostra: l'estratto di camomilla ha efficacemente protetto le cellule dai danni infiammatori causati dal paracetamolo. La mancanza di prove ben documentate sull'efficacia della camomilla rende impossibile raccomandarne l'uso come uso terapeutico.

Carciofi (Cynara scolymus)

I carciofi stimolano la rigenerazione dei tessuti epatici

I carciofi fanno parte dell’alimentazione mediterranea, aiutano la rigenerazione dei tessuti epatici. L'estratto di foglia di carciofo protegge il fegato dai danni e favorisce la crescita dei nuovi tessuti. Inoltre, aumenta la produzione di bile, che aiuta a rimuovere le tossine nocive. Negli esperimenti, gli estratti liquidi del carciofo hanno dimostrato la loro capacità di proteggere il fegato e persino di aiutare le cellule a rigenerarsi. [16.]. L’effetto disintossicante è in parte dovuto alla cinarina contenuta, che è un polifenolo antiossidante. La cinarina rafforza il fegato e favorisce il flusso biliare. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, i carciofi possono svolgere un ruolo nella riduzione dell'epatite. In uno studio, l'estratto di carciofo somministrato ai ratti ha comportato meno danni, livelli antiossidanti più elevati e una migliore funzionalità epatica dopo il sovradosaggio indotto, rispetto ai ratti che non hanno ricevuto l’estratto di carciofo. [17.]

Bardana (Articum Lappa) 

La bardana può eliminare le tossine dal flusso sanguigno

Mentre gli esperimenti sull'uomo con la bardana sono limitati, molti studi hanno prodotto risultati significativi che spiegano i benefici della bardana. I germogli freschi, radici e steli sono molto apprezzati in Asia. Uno degli usi tradizionali più comuni è la depurazione del sangue, e grazie ai suoi principi attivi, favorisce la digestione, stimola le funzioni biliari ed epatiche. Secondo le ultime prove, la radice di bardana è adatta ad eliminare le tossine dal flusso sanguigno. Secondo gli studi sui ratti del 2002, questa pianta curativa può aiutare a invertire i danneggiamenti causati dal consumo eccessivo di alcol. [18.] Riduce la quantità di lipidi depositati nel fegato a causa del consumo di alcol o di una dieta ricca di grassi. Aumenta la quantità di glutatione. È un antiossidante che aiuta a proteggere il fegato da tutte le sostanze chimiche dannose, come da quelle che vengono prodotte quando i farmaci si dissolvono nel corpo.

Cicoria (Cichorium intybus)

La cicoria viene utilizzata nella medicina popolare come terapia complementare per problemi al fegato e alla digestione

In generale si usa come sostituto del caffè. È anche usato in medicina popolare come trattamento supplementare per il buon funzionamento epatico e al sostegno di una sana digestione. L'effetto è dovuto principalmente all'inulina e ai glicosidi contenuti. Purifica efficacemente il fegato dalle tossine accumulate e stimola la formazione della bile. Migliora la digestione, il metabolismo, e normalizza le feci, diminuendo i sintomi spiacevoli. Alcuni articoli e uno studio sui ratti ha confermato che il suo estratto protegge il fegato dai danni ossidativi. Tuttavia, una quantità eccessiva (200 mg / kg di peso corporeo) può danneggiare l’organo. [19.] Un altro studio egiziano ha dimostrato che l'estratto riduce lo stress ossidativo e previene i danni al fegato nei ratti. Quando ai ratti alimentati con cibo arricchito di colesterolo è stata somministrata una miscela preparata di foglie di sedano, polvere d'orzo e cicoria, i livelli del siero enzimatico nel fegato e dei lipidi nel sangue sono diminuiti. [20.]

Coriandolo (Coriandrum sativum)

Il coriandolo riduce i danni al fegato

Il coriandolo è una spezie popolare, con un effetto benefico su questo organo, ed è anche un'erba medicinale eccellente. Nei trattamenti tradizionali, il coriandolo è stato usato per alleviare le malattie gastrointestinali. Grazie all’acido oleico, acido linoleico, acido stearico, acido palmitico e acido ascorbico contenuti, abbassa efficacemente il colesterolo. [21.] Nei roditori trattati con agenti epatotossici, la somministrazione di estratto con etanolo delle foglie di coriandolo o l'integrazione con polvere di semi di coriandolo ha comportato una riduzione del danno epatico e un aumento dell'attività enzimatica antiossidante rispetto al gruppo di controllo. In uno di questi studi, l'efficacia dell'estratto con etanolo del coriandolo era simile a quella della silimarina  antiossidante. E’ in grado di aumentare i livelli di glutatione e l'attività di molti enzimi antiossidanti.

Rodiola (Rhodiola Rosea)

La rodiola può aumentare la capacità del fegato di disintegrare i  medicinali

La rodiola è relativamente rara e di alto valore. I risultati di studi recenti hanno rivelato un'ampia gamma di proprietà medicinali e di attività biologica, compresi gli effetti epatoprotettivi. Molti dei componenti fitochimici insieme, possono essere i responsabili della sua attività farmacologica unica, avendo varie proprietà antiossidanti, anticancro e antinfiammatorie. Diversi studi hanno dimostrato gli effetti anticancro dell'estratto di Rhodiola rosea. Ha ridotto le metastasi e prolungato il tempo di sopravvivenza dei ratti oncologici. [22] La rodiola può aumentare la capacità del fegato di disintegrare i medicinali. Test in provetta hanno dimostrato che il componente della rodiola, la salidroside (rhodioloside), inibisce la crescita del tumore. Nel complesso, assumere la rodiola ha molti benefici per la salute ed è considerato sicuro. Il rischio degli effetti collaterali è basso se usata a dosi raccomandate.

Dieta per depurare il fegato, dieta detox ed altri rimedi

In quest'articolo, qui sopra abbiamo già elencato i vegetali più indicati per una cura detox. Il rimedio naturale più semplice bisogna ricordarlo, rimane sempre la sana alimentazione con frutta e verdure di stagione. Per molte persone il rimedio utilizzato regolarmente e volentieri, è bere un bicchiere d’acqua calda al mattino con succo di limone. L’erboristeria è un luogo sempre più frequentato dagli amanti di tisane perché possiamo farci preparare delle ottime tisane depurative personalizzate. Oltre a favorire l’intestino e il fegato, la tisana depurativa funziona molto bene anche contro lo stress quotidiano.

Importante! Attenti alle tossine!

In realtà, alcune erbe medicinali comuni possono causare malattia del fegato intossicato. Attenzione agli integratori che contengono aloe vera, cohosh nero, frutta del caffè, quercia nano sempreverde, symphytum officinale, ephedra o kava. Prima di considerare l'uso delle piante per depurare il fegato in casa, è fondamentale consultare il proprio medico sui possibili vantaggi e svantaggi della terapia con questi vegetali. (erbe medicinali per il fegato).

Fonti:
https://www.healthline.com/nutrition/herbs-for-liver
https://healthfully.com/555397-fatty-liver-chamomile-tea.html#review-of-hepatoprotective-herbs
https://www.healthline.com/nutrition/artichoke-benefits#TOC_TITLE_HDR_4
https://www.healthline.com/health/burdock-root
https://journals.lww.com/nutritiontodayonline/Fulltext/2016/05000/Coriander__Overview_of_Potential_Health_Benefits.8.aspx
1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK65780/
2. https://www.researchgate.net/publication/326868514
3. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5628344/
4. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7217291/
5. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4763469/
6. https://www.researchgate.net/publication/281342510_The_effect_of_green_tea_intake_on_risk_of_liver_disease_A_meta_analysis
7. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7348626/
8. https://dspace2.creighton.edu/xmlui/handle/10504/108917
9 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6073929/
10. https://www.nutraingredients-usa.com/Article/2019/11/01/Clinical-trial-finds-curcuminoids-plus-piperine-improve-non-alcoholic-fatty-liver-disease
11. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7354004/
12. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7354004/
13. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6986243/
14.  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7106914/
15. https://lipidworld.biomedcentral.com/articles/10.1186/1476-511X-7-1#sec4
16. https://link.springer.com/article/10.1007/s11130-015-0503-8
17.  https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25243875/
18.  https://link.springer.com/article/10.1007/BF02256533
19.http://citeseerx.ist.psu.edu/viewdoc/download;jsessionid=6CD3F8457A3365D138CE98BC36CF8B45?doi=10.1.1.553.9404&rep=rep1&type=pdf
20. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3113355/
21. http://www.jeb.co.in/journal_issues/200801_jan08/paper_08.pdf
22. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6208354/

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