Dott. Carmelo Podlupski Autore: Dott. Carmelo Podlupski Gastroenterologo

Fegato grasso: sintomi, cause e trattamento

Il grasso nel fegato può causare infiammazione

Cosa significa avere il fegato grasso?

Il fegato è il nostro secondo organo più grande. (Il più grande è la pelle). Aiuta a elaborare i nutrienti e filtra le sostanze nocive dal sangue. Se in esso il grasso depositato è troppo, si sviluppa l'epatite, una condizione che danneggia e causa cicatrici nei tessuti. Nei casi gravi, la cicatrizzazione porta a un’insufficienza epatica. Anche se, l'alcol è la causa principale, non è un problema solo dei grandi bevitori.

Il fegato grasso o steatosi epatica (fatty liver diseases) è uno dei fattori della sindrome metabolica, una condizione che si verifica quando il grasso si accumula nel fegato. E’ normale averne un po' nelle cellule, ma se è troppo, è origine di problemi di salute. Le malattie epatiche colpiscono circa il 25% delle persone a livello globale, ma nemmeno gli esperti sanno esattamente, perché si sviluppano in alcune persone ed in altre no.

Sintomi delle malattie epatiche

La funzione epatica può deteriorarsi per una serie di motivi, uno dei quali è il grasso accumulato in esso. Se non viene trattato, dà luogo alle malattie ( ad esempio steatosi epatica), anche gravi. Ma quando può capitare? Il fegato è considerato grasso, se ne contiene più del 5 percento.

La steatosi epatica spesso non causa sintomi evidenti. Magari ci sentiamo stanchi o deboli, o compare un dolore nella parte superiore destra dell'addome. A volte si sviluppano complicazioni, tra cui le cicatrizzazioni, che sono chiamate fibrosi. In caso di fibrosi grave, si forma la cirrosi epatica, che è allertata dai seguenti disturbi caratteristici:

  • perdita di appetito
  • perdita di peso
  • debolezza
  • stanchezza
  • sangue dal naso
  • prurito alla pelle
  • pelle e occhi gialli
  • dilatazione dei vasi sottocutanei
  • dolore addominale
  • gonfiore addominale
  • gonfiore alle gambe
  • crescita del seno negli uomini
  • feci biancastri leggeri

Un fegato non troppo grasso di solito non causa danni gravi come il cancro o altre complicazioni. Mentre nei casi molto gravi, può causare fibrosi, cirrosi e cancro. Il fattore di rischio più importante per il cancro al fegato è la cirrosi epatica..

L'accumulo del grasso può essere causato da diversi fattori, ad esempio dal consumo di alcol

Tra le cause abuso di alcol e obesità, ma non solo

La steatosi epatica si sviluppa quando il corpo produce troppo grasso o non lo metabolizza abbastanza efficacemente. L'eccesso viene conservato nelle cellule epatiche, dove, se accumulato, porta a vari problemi.

Questo fenomeno è causato da tanti fattori. Ad esempio, consumando troppo alcol può causare la steatosi epatica alcolica, che è la prima fase della malattia. In coloro che non abusano di alcol, del tipo analcolico, la causa è meno chiara, anche se uno o più dei seguenti fattori della sindrome metabolica possono svolgere un ruolo importante nello sviluppo:

  • obesità
  • glicemia alta, resistenza all'insulina (diabete)
  • alti livelli di grasso nel sangue, in particolare del colesterolo e trigliceridi
  • problemi di malassorbimento

L'aumento dei livelli di grasso nel fegato e quindi nel sangue aumenta il rischio delle malattie cardiovascolari. Le bevande zuccherate e i carboidrati raffinati possono essere ritenuti responsabili di certi sintomi, così come il grasso addominale e l'intestino danneggiato. Recenti ricerche suggeriscono che la mancanza d’equilibrio tra i batteri intestinali contribuisce allo sviluppo della steatoepatite non alcolica, esattamente come l'intestino permeabile e altri problemi del tubo digerente. In uno studio, gli adulti obesi che hanno seguito una dieta ipercalorica e consumato carboidrati raffinati per tre settimane, hanno avuto un aumento del contenuto di grassi epatici mediamente del 27%, nonostante che il loro peso sia aumentato solo del 2%.

Le cause meno comuni includono:

  • gravidanza
  • perdita di peso rapida
  • alcuni tipi di infezioni, come l'epatite C
  • effetti collaterali di alcuni medicinali e farmaci
  • esposizione a varie tossine

Il fegato grasso può essere causato dallo stress?

Alcuni geni, lo stress cellulare, e il diabete aumentano il rischio di sviluppare la steatosi epatica (malattia del fegato grasso) analcolica.

L’ecografica epatica è adatta per la mappatura delle condizioni del fegato

Diagnosi della steatosi epatica con ecografia, risonanza magnetica, fibroscan o biopsia

Al fine di stabilire la diagnosi, il medico ordina esami fisici e di laboratorio come gli esami del sangue, utili per controllare anche la presenza delle transaminasi di cui concentrazione è chiaro segno dei problemi epatici, nonché chiede al paziente della sua storia medica, abitudini di stile di vita, farmaci che assume e cambiamenti nella sua salute. Il numero aumentato degli enzimi epatici, è segno dell’epatite, di cui una delle possibili cause è il fegato grasso. Le escansioni ecografiche, - TC e Risonanza Magnetica - vengono utilizzate danno informazioni sulla presenza di problemi. La biopsia epatica è considerata il metodo migliore per determinare la gravità della malattia epatica. Il medico attraverso la pelle inserisce un ago e rimuove un pezzo di tessuto. Poiché la procedura è dolorosa, per ridurre il dolore va somministrato un anestetico locale. Il fibroscan (elastografia epatica) è un esame simile agli ultrasuoni, è un'alternativa alla biopsia ed è adatto per misurare il contenuto di grassi e la fibrosi epatica. Grasso nel fegato come eliminarlo? Ora lo vedremo..

Dal fegato grasso si può guarire?

Attualmente non è possibile trattarlo con  farmaci, è necessario aspettare le ulteriori ricerche, sviluppi e test. A volte cambiare lo stile di vita e l’alimentazione può aiutare a invertire la malattia. E’ importante:

  • Ridurre ed evitare il consumo di alcol
    • Perdere peso
    • Cambiare il tipo di alimentazione
    • Fare attività fisica per 30 minuti al giorno

Quando si forma la cirrosi epatica, la terapia può essere farmacologica e/o chirurgica. La cirrosi può portare all'insufficienza epatica, che, se è grave, può essere risolta solo con il trapianto di fegato, poiché questo è l'unico modo per salvare la vita al paziente.

E’ dimostrato che in caso di steatoepatite non alcolica, perdere peso aiuta a diminuire l’accumulo del grasso nel fegato, indipendentemente dalla modalità della cura dimagrante, ovvero se la si esegue facendo attività fisica, con la dieta per il fegato grasso, tramite intervento chirurgico o tutto insieme. Studi hanno dimostrato che la ginnastica fatta diverse volte alla settimana ne riduce notevolmente la quantità immagazzinata nelle cellule epatiche, indipendentemente dal fatto se avviene o no la perdita di peso. L'allenamento a intervalli ad alta intensità risulta altrettanto utile. (cura fegato grasso).  

Fegato grasso dieta: quali alimenti curano il fegato?

La dieta del fegato grasso di solito include cibi come: molta frutta e verdura, vegetali ad alto contenuto di fibra come legumi e cereali integrali. La dieta esclude gli zuccheri aggiunti, il sale, i grassi trans, la carne rossa, il pane bianco, il segale e la pasta, i carboidrati raffinati e l’alcol. Gli acidi grassi Omega-3 hanno molti benefici per la salute sia dei bambini che adulti, e migliorano molto la salute dell’organo in questione. Nonostante ci fosse bisogno di ulteriori conferme, alcune prove sostengono che gli integratori alimentari contenenti la vitamina E possono aiutare a prevenire o trattare i danni descritti. Tuttavia è vero, troppa vitamina E è dannosa per la salute. (fegato grasso cosa mangiare.

La disintossicazione del fegato ha effetti benefici straordinari sull’organismo

Come liberare la nostra più grande ghiandola da grasso e tossine?

E’ possibile disintossicare un fegato troppo grasso? La disintossicazione del fegato ha effetti estremamente benefici al corpo. Se la eseguiamo, aiuteremo il nostro fegato a svolgere la sua funzione disintossicante ancora più efficacemente. La depurazione può essere effettuata in diversi modi, tra cui con la dieta depurativa aiutata da erbe disintossicanti. Ad esempio con il cardo mariano, noto anche come silimarina. L'attività epatoprotettiva e antiossidante di quest’erba deriva dalla sua capacità di inibire i radicali liberi, provenienti dal metabolismo delle sostanze tossiche come etanolo, acetamina e tetracloruro di carbonio. Secondo un precedente studio sull'uomo, il trattamento con silimarina rispetto al gruppo di controllo non trattato, aumenta leggermente il tempo di sopravvivenza dei pazienti con cirrosi indotta da alcol. Ecco alcuni altri vegetali i quali rafforzano il fegato: dente di leone, igname, aglio e curcuma. Della curcumina, il principio attivo di quest'ultimo, è stato scoperto che in caso di cirrosi aiuta a rigenerare il fegato, quindi utilizzarlo è sicuramente consigliabile.

7 modi per disintossicare e purificare il fegato:

  • Aumentare l'assunzione giornaliera di fibra,
  • bere regolarmente il tè verde,
  • consumare aglio,
  • assumere più vitamina C,
  • inserire la curcuma nella propria dieta,
  • mangiare noci,
  • preferire le verdure a foglia verde

Si sa, una dieta corretta e ricca di nutrienti è fondamentale, ma per sostenere la disintossicazione del fegato potremmo prendere in considerazione oltre la dieta sopra menzionata, anche un digiuno intermittente. Le ricerche dimostrano che durante il periodo di digiuno, le cellule epatiche producono più proteine, le quali sono associate a un migliore metabolismo dei carboidrati e alla diminuzione dei livelli di grasso epatico. Oltre alle erbe e al cambiamento di stile di vita, l'antidoto migliore contro la steatosi epatica è la rigenerazione della flora intestinale. L’aiuto più efficace sono senz’altro i probiotici. Grazie all’equilibrio della flora intestinale, c'è una minore probabilità sia dell’obesità, sia delle varie malattie intestinali anticamera della steatosi. Ripristinare la salute dell'intestino diminuirà il desiderio di alimenti ad alto contenuto di zucchero, i quali contribuirebbero alla malattia. E’ bene preferire alimenti a basso contenuto di grassi, ed è consigliabile controllare prima dell’acquisto il contenuto di grassi sull’etichetta. Una corretta alimentazione è essenziale per la guarigione.

Prima di iniziare un digiuno, è consigliato concordarsi al riguardo con il proprio medico curante. Le donne in gravidanza e le mamme in allattamento non è consigliato consumare il cardo mariano!

Fonti :

https://www.healthline.com/health/fatty-liver
https://www.healthline.com/nutrition/fatty-liver#TOC_TITLE_HDR_3
https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/nonalcoholic-fatty-liver-disease/symptoms-causes/syc-20354567
https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/nonalcoholic-fatty-liver-disease/diagnosis-treatment/drc-20354573
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24672644/

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