Dott. Carmelo Podlupski Autore: Dott. Carmelo Podlupski Gastroenterologo

L'infiammazione intestinale può raggiungere chiunque. Come evitarla e trattarla?

L'enterite infettiva è la più comune

In caso fortunato, l’infiammazione intestinale passa in pochi giorni, ma se diventa cronica, è una condizione estremamente spiacevole che rende amara la vita del paziente. Tra le cause principali troviamo i batteri e i virus, ma il vero responsabile a volte è il nostro stile di vita

L'infiammazione intestinale (enterite) spesso si forma a causa del consumo di alimenti o bevande contaminati da batteri o virus. L’infiammazione sulla membrana mucosa del tratto intestinale causata da batteri, è accompagnata da una serie di sintomi spiacevoli. In alcuni casi, l'infiammazione può colpire lo stomaco (gastroenterite) e il colon (colite).

Quali sono le tipologie?

Ci sono diversi tipi di enterite. Le più comuni sono:

  • virale o batterica (intossicazione alimentare)

  • causata da radioterapia (la radiazione uccide non solo le cellule tumorali, ma anche quelle sane, comprese quelle in bocca, nello stomaco e nell’intestino),

  • indotta da alcuni medicinali, compresi gli antinfiammatori non steroidei,

  • causata dall'alcol,

  • causata dalla celiachia,

  • di origine autoimmune (malattia di Crohn, colite ulcerosa),

  • riconducibile alla diverticolite.

L'enterite infettiva è la più comune e si verifica dopo aver ingerito cibo o acqua contaminati o dopo il contatto con i virus. Può essere causata da scarsa igiene, consumando latte non pastorizzato, carne cruda e uova, frutti di mare. Si sviluppa spesso quando si viaggia in paesi lontani. In un ambiente estraneo, dove mangiamo piatti insoliti per il nostro organismo, i cui ingredienti e spezie sono tutti sconosciuti per noi. Inoltre, questi alimenti possono contenere batteri contro i quali i nostro corpo è completamente indifeso.

Alcuni batteri comuni che causano enterite:

  • Salmonella

  • Escherichia coli

  • Stafilococco aureus

  • Campylobacter jejuni

  • Shigella

  • Yersinia enterocolitica

L’origine della colite ulcerosa è sconosciuta, precedentemente la si metteva sul conto dello stress di lunga data. Gli specialisti nominavano anche la genetica come causa concatenante. Al contrario, le ricerche più recenti hanno identificato che il rischio più grande per arrivare alla colite ulcerosa è il sistema immunitario indebolito e la proliferazione di alcuni batteri e virus. Dietro la disfunzione del sistema immunitario spesso troviamo il disequilibrio della flora intestinale, cioè la diminuzione significativa del numero di batteri probiotici, che può essere attribuita alla cattiva alimentazione. E se la colite ulcerosa si è già sviluppata, una dieta inadeguata può peggiorare i sintomi e la malattia stessa.

La malattia di Crohn può svilupparsi in qualsiasi parte del tratto intestinale. E’ un’infiammazione cronica molto profonda che colpisce non solo la membrana mucosa, ma anche l'intera parete intestinale, e nel tempo diventa ulcera. La malattia si verifica contemporaneamente in diverse sezioni dell'intestino. Una delle conseguenze più gravi del morbo di Crohn è il restringimento o il blocco completo dell'intestino crasso, che è causato dall'infiammazione costante. Anche le perforazioni sono molto comuni, sono causate dalle fistole rettali e possono portare a gravi emorragie.

Sintomi dell’infiammazione intestinale

I sintomi principali includono la diarrea

I sintomi dell’enterite includono febbre, nausea, vomito, perdita dell’appetito, diarrea e dolore addominale. Nei casi più gravi, può comparire il sangue nelle feci.

I sintomi della colite ulcerosa includono crampi rettali, sanguinamento rettale, bisogno di defecazione improvvisa, crampi addominali gravi, sangue e muco nelle feci, stanchezza cronica, diarrea cronica, perdita di peso rapida, aumento della sudorazione notturna, vampate di calore ricorrenti.

La malattia di Crohn è accompagnata da diarrea cronica estremamente liquida e conseguentemente da un dolore convulsivo sul lato destro dell'addome inferiore. A causa della diarrea e dell'infiammazione della membrana mucosa, l'assorbimento dei nutrienti peggiora, quindi si sviluppano certe condizioni di carenze e l'anemia. Il sistema immunitario si indebolisce, il paziente è sempre stanco, ha poco appetito, e uno dei sintomi caratteristici è la febbre. Molte volte nei pazienti di Crohn compare una ferita rettale e in rari casi dolore articolare cronico.

Quali sono le complicazioni dell'enterite?

La disidratazione dovuta a vomito e diarrea è una complicazione che può causare problemi ai reni e alle vie urinarie, nonché problemi cardiaci. È particolarmente pericoloso per i neonati e i bambini piccoli, così come per gli anziani e per le persone affette da malattie croniche.

I sintomi della disidratazione possono essere:

  • Eccessiva sete,
  • urina scura,
  • stanchezza,
  • debolezza,
  • sonnolenza,
  • vertigini,
  • occhiaie,
  • bocca secca.

Per coloro che soffrono di enterite, prevenire la disidratazione è essenziale. Si consiglia quindi di consumare abbondante quantità di liquidi.

Quando diventa necessario consultare il medico?

L'enterite virale di solito svanisce in pochi giorni, tuttavia, se i sintomi dell'infiammazione persistono per più di tre o quattro giorni, o quando si sospetta che sia di origine batterica, consulti un medico. Il consiglio è lo stesso anche in caso di sangue nelle feci o se si verifica uno qualsiasi dei sintomi di disidratazione sopra elencati. I casi più gravi di solito derivano da un'infezione batterica e possono richiedere un trattamento farmacologico o ospedaliero.

Prevenzione della malattia

Un modo per prevenire l'infezione è lavarsi le mani regolarmente

Ci sono diversi suggerimenti per la prevenzione dell'intossicazione alimentare e dell'enterite, compreso il rispetto delle regole igieniche adeguate.

· Lavare regolarmente le mani con acqua e sapone, e non solo dopo l'uso della toilette,

· se l'acqua corrente non fosse disponibile, utilizzare salviette per le mani e gel disinfettante,

· evitare di bere da fonti d'acqua non sicure,

· pulire accuratamente le superfici della cucina, e degli utensili,

· conservare il cibo crudo separatamente dagli altri alimenti,

· cucinare tutti gli alimenti alla giusta temperatura,

· evitare di mangiare cibo crudo (tartare di carne, cozze).

Trattamento dell'infezione intestinale

I probiotici proteggono contro l'infezione intestinale rafforzando la sua flora.

L'enterite acuta di solito non causa complicazioni gravi, i sintomi di solito scompaiono in pochi giorni. Tuttavia, è essenziale bere sufficiente quantità di liquidi. Nei casi più gravi, l’idratazione avviene in ospedale, con l’infusione via endovena.

Per combattere l'infezione batterica, il medico può prescrivere antibiotici.

Nel caso di enterite cronica, oltre ai farmaci, si consiglia di apportare cambiamenti significativi nello stile di vita. Per quanto sembri, le cause principali del morbo di Crohn non sono le abitudini alimentari improprie, ma una dieta adeguata può migliorare notevolmente le condizioni del malato. Si sconsigliano gli alimenti contenenti farina o altri ingredienti raffinati e colmi di zuccheri e additivi. Una dieta con un alto contenuto di proteine animali e grassi non giova, quindi preferire gli alimenti contenenti proteine vegetali. Quando si tratta di colite ulcerosa non bisogna fumare e si sconsigliano le bevande alcoliche, ciò che contiene caffeina e grassi. Si consiglia di evitare i cibi piccanti ed eccessivamente stagionati, in quanto questi irritano notevolmente la membrana mucosa danneggiata. Per escludere la disidratazione a causa della diarrea, bere quanta più acqua pura e non gassata, almeno 2-2,5 litri al giorno. Introdurre nel corpo gli acidi grassi omega-3 e omega-6, di cui i vari oli di pesce sono portatori.

In entrambe le malattie, è molto importante rafforzare il sistema immunitario, poiché è uno dei fondamenti per ridurre ed eliminare le infiammazioni. Forse il modo migliore per farlo è quello di aumentare l'assunzione dei ceppi batterici probiotici, che ripristinano l'equilibrio della nostra flora intestinale. Questo è importante perché quando nella flora intestinale sono in maggioranza i microrganismi nocivi (virus, batteri patogeni, funghi), il sistema immunitario inizia rapidamente a indebolirsi, poiché il 70-80 per cento delle cellule immunitarie si trovano proprio qui nell'intestino crasso, e la loro funzione è direttamente influenzata dallo stato della flora intestinale.

Coloro che sono in trattamento di radioterapia, potrebbero aver bisogno di riprogrammare o addirittura interrompere la radioterapia. In caso di gravi danni intestinali, può essere preso in considerazione anche l’intervento chirurgico.

Fonti:

https://www.healthline.com/health/enteritis

https://www.healthline.com/health/enteritis#types

https://hu.wikipedia.org/wiki/B%C3%A9lgyullad%C3%A1s

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