Dott. Carmelo Podlupski Autore: Dott. Carmelo Podlupski Gastroenterologo

Le feci cosa ci raccontano?

Le feci rivelano molto di più sulla nostra salute

Le feci sono il prodotto finale (la cacca), il residuo del cibo introdotto dalla bocca, il quale attraversando il tubo digerente alimenta il nostro organismo. Dopo varie ore, una volta privo dei nutrienti per noi importanti, lascia il corpo tramite l’ano. Il 75% di essi è acqua, ma il valore medio può variare, e determinare la loro consistenza e forma, tra la diarrea e la stitichezza.

Rivelano lo stato della salute.

Lo sapeva? Il loro colore, odore, struttura e consistenza indicano se l’apparato digerente funziona in maniera adeguata. Eseguire una check-up ogni tanto è necessario, ma ispezionare la propria cacca può essere un procedimento diagnostico molto valido. In generale si può dire che l’aspetto ci parla del contenuto, l’odore invece rivela il grado di decomposizione batterica delle proteine. Colorito e odore, insieme alla consistenza sono caratteristiche le quali ci rivelano come sta il nostro corpo, com’è il nostro stato di salute.

Chi desidera prevenire i diversi problemi di salute, ed evitare qualche visita medica, dovrebbe controllare le feci ogni giorno, così in alcuni casi potremmo evitare gli esami. Lasciamoli per i casi quando farli è davvero necessario. Lei non lo farebbe mai? Sono più piacevoli gli esami? Non le interessa e perfino le fa schifo? Se è così, dovrebbe riflettere, perché osservare le feci in futuro Le potrebbe dare un grande aiuto nel prevenire serie complicazioni di salute.

Quelle normali (ideali):

Come dovrebbero essere gli escrementii? Di color oro antico, con la forma di una banana matura e la consistenza simile a quella del dentifricio. La quantità oscilla mediamente tra 150-300 grammi. Se le sue non galleggiano e hanno un odore troppo sgradevole, continui a leggere quanto segue con molta attenzione.

Di cosa dipendono la consistenza e il colore?

La consistenza dipende soprattutto dal tipo di mangiare consumato il giorno precedente, e se siamo abituati a mangiare pasti ricchi di fibre o meno, se a base di frutta e verdura o di altro tipo di alimenti. Se la consistenza cambia non è necessariamente un segnale di pericolo, soprattutto se è soltanto un cambiamento di breve durata. Se avviene quindi in rare occasioni, tra un’evacuazione e l’altra. Se però il cambiamento della colorazione e della consistenza sono permanenti potrebbe essere il risultato di problemi di salute più seri. In questi casi infatti i segnali vanno considerati. Una visita dal dottore si rende necessaria, bisogna capire le ragioni che stanno dietro al problema. Per esempio se il colore delle feci è grigio o verdastro, potrebbe indicare i dotti biliari bloccati o qualche malattia del fegato.

Curiosità: I residui non digeriti  rimangono nel tratto intestinale mediamente da 50 a 57 ore. Il tempo minimo può arrivare alle 20 ore, mentre quello massimo al di sopra le 100.

Il sangue nelle feci si può formare nella parte superiore o inferiore del tratto digerente

Che significa se la cacca è:

Giallastra e di cattivo odore: malassorbimento di grassi dovuto ad un insufficiente funzionamento del pancreas; si verifica nelle pancreatiti, tumore al pancreas, fibrosi cistica e celiachia.

Scura e di cattivo odore: sanguinamento gastrico o lungo la parte superiore dell’intestino tenue, dovuto ad ulcere o tumori. Alcune sostanze le scuriscono. Feci nere potrebbero essere innocue quando si usano integratori contenenti il ferro. In questo caso non hanno cattivo odore, e si tratta soltanto di un cambiamento di sfumatura.

Contiene tracce di sangue scuro: ulcere sanguinanti o tumori nella medio intestino o nella prima parte del colon, morbo di Crohn, colite ulcerosa.

Dura e precipita sul fondo: possono indicare una dieta povera di fibre (esse si trovano in: verdure, frutta e nei cereali integrali), o un insufficiente apporto di liquidi. Le escrezioni dure sono generalmente scure perché restano nel tratto intestinale più di quanto dovrebbero, causando costipazione. Espellerle dure può causare emorroidi.

In che modo ammorbidirle?

Esistono diverse modalità. Innanzitutto bisogna prestare attenzione all’apporto idrico, ovvero bere la sufficiente quantità di acqua e/o tisane. Più acqua pulita beviamo, più ci sentiamo bene, più bella è la nostra pelle e meglio funzionano gli organi. Per eliminare le tossine dell’organismo abbiamo bisogno di una notevole quantità di liquidi. Quando ci accorgiamo di avere le feci dure, il modo migliore per affrontare l’argomento è rivolgerci al proprio medico curante, lui può prescrivere farmaci, oppure beviamo le svariate tisane adatte allo scopo, e fare attenzione alla sana alimentazione, mangiando molte verdure come contorno, crude a pranzo, cotte alla sera. I clisteri e clisterini sarebbe ideale lasciare come ultima risorsa, affinché l’intestino non diventi pigro. Al posto di cure inutili è auspicabile cambiare le abitudini, e fare un po’ di esercizi addominali. Saremo tutti più felici se i contatti con i medici potrà diminuire, non è vero?

Sangue nelle feci e dopo la defecazione

La presenza di sangue fecale indica un sanguinamento nella parte superiore o inferiore dell’apparato digerente. In base all’intensità della colorazione è possibile scoprire se il sanguinamento avviene nello stomaco, e colon superiore o più in basso. Il sangue è scuro per esempio in caso di ulcere gastriche o nel duodeno le quali causano, appunto, feci nere. Al contrario, un colore più chiaro indica che il sanguinamento avviene nella seconda parte del tratto digestivo, in quella del colon retto. Ciò potrebbe essere causato dal carcinoma gastro-intestinale, o dalla infiammazione dei diverticoli – diverticolite, o ulcere. Il sangue non è sempre visibile ad occhio nudo, e si chiama occulto, non visibile, nascosto. Se si nota qualsiasi cambiamento è molto importante rivolgersi ad un dottore e investigare sulla presenza di sangue occulto. E’ essenziale sapere: esse possono essere rosse temporaneamente una volta aver consumato barbabietole rosse e ciò è assolutamente normale.

La presenza di sangue dopo, significa problemi di emorroidi infiammate (interne oppure esterne), esse cominciano a sanguinare dopo l’evacuazione. Il sangue conseguente la defecazione si nota quando la mucosa anale viene danneggiata da cause meccaniche. In questi casi il sangue è rosso chiaro. E’ altresì consigliabile consultare un medico e far eseguire degli esami di laboratorio.

Feci verdastre, cause

Il fegato produce bile continuamente, un liquido verde chiaro che viene secreto direttamente nell’intestino tenue o immagazzinato nella cistifellea. E’ necessaria per l’assorbimento dei grassi e delle vitamine solubili nei grassi, e aiuta a mantenere morbida la materia fecale dandone il color marrone. Ma che succede se è verde? Ecco la spiegazione: mentre la bile passa lungo l’intestino cambia gradualmente il colorito, dal verde al giallo al marrone, a causa dei microbi presenti nel colon, la trasformano in sali biliari. Gli escrementi verdasri indicano che il mangiare è transitato nel sistema intestinale più velocemente, ( si chiama tempo di transito accelerato) prima che possa variare la colorazione da verde a marrone. La dissenteria accelera il tempo di transito dei cibi, alla sua volta può causare feci verdi.

Malattie:

Patologie: Può essere associato l’eccessivo consumo di cibo contenente la clorofilla, un colorante verde naturale, il quale si trova specialmente negli spinaci, verdura a foglia larga (lattuga) e nelle brassicacee (cavolini di bruxell, cavolo, broccoli, etc.). Così come può accadere che la massa fecale sia verdastra dall’uso di integratore contenente il bismuto. Se le notate una volta consumato i cibi o gli integratori sopra menzionati non vi preoccupate. La materia fecale verde quindi può essere l’effetto dell’uso di lassativi oppure antibiotici.

Se non è stato mangiato nulla che potesse averle prodotte, la causa è da ricercare nelle problematiche gravi. Come regola generale, se il sintomo non passa in due o al massimo tre giorni, non esitate a rivolgervi ad un medico. Potrebbe essere un segno utile di veleno, o l’effetto collaterale di qualche medicina, ma potrebbe indicare malattie più gravi, come disordini del tratto digestivo (infiammazioni, colon irritabile, ibs è accompagnato dal dolore di basso ventre, morbo di Crohn, celiachia, cancro, etc.), malassorbimento, diarrea del viaggiatore, diarrea da infezione- soprattutto salmonella e giardia, aumento di bacilli nocivi nel sistema intestinale. Alcune delle cause menzionate le possiamo curare e rimuovere da soli, diminuendo la proliferazione dei microorganismi nocivi.

La proliferazione dei patogeni

La crescita smisurata di microorganismi nocivi è una situazione piuttosto comune ed è possibile che sussista da diversi anni prima di essere scoperta. E’ utile sapere, è causata da un frequente uso di antibiotici, antiacidi e altre medicine, che rimuovono non solo i microorganismi indesiderati patogeni ma anche quelli amici (i probiotici) dall’intestino. L’intestino tenue normalmente ha un numero relativamente basso di bacteri. Ma i fattori sotto elencati possono contribuire ad un’eccessiva crescita di germi. In un processo chiamato deconiugazione, i bacteri indesiderati causano un inadeguato apporto di grassi (malassorbimento di lipidi) e bloccano l’apporto di saccaridi. Invece di essere usati i saccaridi, ci rimangono e poi fermentano. Come conseguenza si forma aria, si avverte dolore, gonfiore accompagnato da dolore, gas maleodoranti e muco. I dolci e i farinacei possono peggiorare i sintomi. I prodotti metabolici tossici del microbioma fecale danneggiano le cellule intestinali e quindi inibiscono l’apporto di nutrienti. Oltre alla ridotta capacità di assorbimento dei nutrienti, possono manifestarsi allergie e intolleranze a determinati alimenti.

Le cause più comuni:

  • Il proliferare degli agenti patogeni può essere causato dalla ridotta mobilità dell’intestino tenue causata da troppi zuccheri nella dieta, stress cronico e disordini come diabete, un malfunzionamento della ghiandola tiroide (ipotiroidismo) e sclerodermia. Statistiche mostrano, negli Usa più del 40% delle persone con diabete soffrono di diarrea cronica devono la loro condizione alla proliferazione di microorganismi.
  • Una produzione minore di acido idroclorico (ipocloridria) nello stomaco del paziente; ed è un problema comune con l’avanzare dell’età. L’acido gastrico aiuta ad uccidere i microbi grazie alla sua acidità. Se l’acido diminuisce esiste una più alta probabilità di crescita di patogeni. Un’altra causa dell’insufficiente produzione di acido, è l’uso eccessivo di antiacidi.
  • Anormalità strutturali dovute ad interventi chirurgici, diverticoli dell’intestino tenue, ostacoli intestinali e fistole in caso di morbo di Crohn. La presente lista non è esaustiva e rende l’idea di solo di alcune delle cause strutturali che stanno dietro alla crescita di microorganismi nocivi.
  • Stress, disordini immunitari, diverse medicine come steroidi, antibiotici e qualche pillola contraccettiva, mancanza di fibra nella dieta e insufficiente quantità di enzimi pancreatici sono cause ulteriori.

I sintomi della proliferazione di batteri nell’intestino tenue:

  1. Gonfiore e fermentazione dopo i pasti.
  2. Stitichezza e stipsi
  3. Feci liquefatte croniche o diarrea. Gli studi di ricerca dimostrano: il 48-67% delle persone con dissenteria cronica hanno un aumento di bacilli
  4. Depressione
  5. Stanchezza, causata da un insufficiente numero di globuli rossi nucleati (anemia megaloblastica; megaloblasta = globulo rosso enucleato) causata dall’incapacità di assorbire la vitamina B12
  6. Deficienza nutritiva nonostante l’assunzione di integratore.
  7. Perdita di peso
  8. Mal di stomaco

Rimedi naturali 

E’ difficile fare i test speciali per valutare la proliferazione della flora in un paziente, quindi è molto difficile trattare il suo problema. I trattamenti convenzionali per la flora generalmente usano medicine antimicrobiche; prendendo di mira anche i batteri amici- probiotici. In questo campo ci sono varie ricerche in atto. Al momento sono quattro i modi per controllare e trattare la crescita indesiderata dei batteri buoni nell’organismo umano attraverso mezzi naturali come con:

  • dieta povera di zuccheri.
  • erbe medicinali, come l’olio di menta, è il più analizzato come rimedio naturale.
  • probiotici, rimpiazzano i microbi indesiderati con i batteri amici (Swiss Probiotix)
  • enzimi digestivi.

Escrementi col muco

Comunemente la sua presenza indica un’infiammazione non specifica della mucosa intestinale e di per sé non è pericoloso. Eppure dice molto riguardo la flora intestinale.

Può manifestarsi con stitichezza e con episodi di defecazione liquida. Diventa peggiore se è accompagnato da sangue rosso vivo dal retto. Molte volte viene associato alla sindrome dell’intestino irritabile (IBS) con stipsi. La diagnosi e il trattamento deve essere rimessa nelle mani di un medico, un gastroenterologo.

Secondo la medicina alternativa la causa è collegata ad un aumento di bacilli, e ad allergie e sensibilità alimentare. Questi disturbi spesso si possono risolvere con una dieta appropriata e con l’assunzione di un buon integratore. Un’eccessiva quantità di batteri produce gas e fermentazione che peggiora consumando zucchero, pane, pasta, riso o latte (contiene zucchero-lattosio). Alle persone che accusano di avere una sostanza gelatinosa causata da allergie alimentari quindi si consiglia di eliminare tutti gli allergeni dalla dieta.

Altre cause di mucosità negli escrementi:

  • Diverticolite.
  • Celiachia.
  • Morbo di Crohn.
  • Ulcere.

Se la lingua è ricoperta da una spessa patina bianca in cui sono visibili le impronte di denti, ciò segnala: esso è causato da cibi grassi, latticini e grano. Si consiglia spesso di eliminare questi almeno fino a quando la condizione non migliora.

Le infezioni batteriche e parassitarie sono un’altra causa. Spesso sono accompagnate da escrementi liquidi, dolore allo stomaco e del sanguinamento.

Come curarsi in presenza di una secrezione gelatinosa?

Se non si tratta di disturbi gravi, alcuni problemi connessi come gonfiore, gas, e stitichezza normalmente possono essere risolti bevendo più acqua, usando cibi o erbe che funzionano da pulitori del muco (creano una superficie liscia sulla parete dell’intestino). Possiamo usare per esempio i semi di lino lasciati in ammollo in acqua durante la notte. In questi casi il Programma Clean Inside è utile ed efficace.

Feci giallastre

Le feci gialle possono indicare l'escrezione biliare insufficiente

Come le feci verdi possono assumere il colore dall’aumento di cibi verdastri ingeriti, le gialline possono assumere la colorazione dei cibi contenenti pigmenti gialli o arancioni come il carotene. I carotenoidi sono presenti nelle carote, albicocche, etc. Ovviamente le condizioni simili non sono dannose e durano poco. Negli altri casi il color giallastro invece non è corretto.

Il giallo può essere il segnale di:

  • transito intestinale veloce degli alimenti poveri di fibre attraverso il tratto gastrointestinale. Succede in persone per esempio che soffrono di GERD (reflusso gastroesofageo).
  • insufficiente escrezione della bile.
  • infezioni batteriche dell’intestino (in genere appaiono improvvisamente).
  • malattie genetiche: celiachia, quando non riusciamo a digerire propriamente il glutine.
  • infiammazione del dotto biliare (colangite) causato da contagio batterico o calcoli alla cistifellea.
  • infiammazione della colecisti;
  • calcoli alla cistifellea, prodotti da un indurimento della bile e dalla formazione di cristalli. Questi possono formarsi come risultato della cirrosi o disordini del sangue.
  • infezioni da giardia, un parassita vivente nell’intestino. La fonte del parassita è acqua contaminata ed è diffuso soprattutto tra i bambini e coloro che se ne occupano. Giunge al corpo attraverso la bocca. Parasic è un aiuto efficace per eliminare i parassiti.
  • infiammazione del fegato (epatite), una malattia virale. Esistono tre forme principali di malattia (A,B e C), e altre forme meno conosciute.
  • ittero, una malattia che si crea quando, a causa di un aumento della bilirubina, la pelle comincia a diventare gialla o arancione. Può accompagnarsi da escrementi gialli. Questa malattia si verifica in persone che hanno disturbi al fegato o soffrono di una forma di epatite.
  • sindrome di malassorbimento, un disordine dell’assorbimento di nutrienti durante la digestione.

Feci chiare

Possono verificarsi a causa di un'insufficienza renale. Si manifestano a causa di disturbi di salute come infiammazione della colecisti, calcoli alla cistifellea, infezioni da parassiti (giardia), cirrosi epatica, pancreatite cronica o epatite. Il colore marrone è il risultato dei sali della bile. Se la loro produzione è ridotta gli escrementi diventano chiari. Medicinali che contengono idrossido di alluminio sono un’altra ragione di questo pallore. Essi possono diventare temporaneamente chiare dopo un esame che avviene attraverso il test del bario. Feci chiare sono collose o grigie, galleggianti e maleodoranti a causa del grasso contenuto.

Feci dure e molli

Entrambe le condizioni possono causare dolori addominali. Le dure o caprine si formano transitando l’alimento nel tratto digestivo troppo lentamente; questo è tipico della stitichezza. Potrebbe essere il risultato di un inadeguato introito di fibra o di acqua.

Al contrario, le deiezioni molli sono il risultato di un transito veloce del nutrimento, tipico della dissenteria.

Guida pratica

Perché le feci odorano così male?
Perché le feci puzzano? Le feci di solito hanno un odore sgradevole, ma ciò dipende anche dagli alimenti consumati e dai batteri che si trovano nell’intestino. Le feci con un odore eccessivamente cattivo possono indicare gravi problemi di salute.

Quando uno ha il cancro al colon, le feci che aspetto hanno?
I segnali e i sintomi del cancro al colon possono essere i seguenti: cambiamento nella frequenza e nelle abitudini della defecazione, tra cui diarrea o costipazione. Sanguinamento rettale, sangue nelle feci, dolore addominale costante, crampi intestinali, gonfiore addominale.

Se beviamo soltanto, quale sarà la quantità delle feci?
Le feci si formano anche se qualcuno non mangia, perché gli organi secretori continuano a produrre le secrezioni. Queste si mescolano e formano feci liquide.

Quale percentuale del cibo consumato diventa feci?
Circa il 30% delle feci sono composte da batteri morti, il 30% da alimenti indigeribili come la cellulosa, il 10-20% da colesterolo e altri grassi, mentre il restante 10-20 % sono sostanze inorganiche come fosfato di calcio e fosfato di ferro. Il 2-3% è composto da proteine.

Qual è la normale frequenza della defecazione?
È difficile determinare con esattezza cosa può essere definito normale. La frequenza dei movimenti intestinali dipende sia dall'individuo e anche dal suo stile di vita. Svuotare l’intestino tre volte al giorno è normale, ma può esserlo anche tre volte alla settimana.

Prodotti in totale:
0