Dott. Carmelo Podlupski Autore: Dott. Carmelo Podlupski Gastroenterologo

Tutto sui parassiti intestinali

I parassiti vivono e proliferano nel tratto intestinale di un corpo ospite

Si sente continuamente stanco e irritabile, ha problemi digestivi, soffre spesso di mal di testa, i valori dell’esame di sangue non sono i migliori? Potrebbe trattarsi di un’infezione parassitaria. Per riuscire ad escludere con sicurezza le parassitosi, in questo articolo parliamo dei parassiti intestinali più comuni, dei sintomi che causano, e Le daremo anche consigli utili su come eliminarli.

La maggior parte delle persone solo a sentir parlare di vermi intestinali si sente male, e l'idea stessa di avere nell’organismo degli esseri sconosciuti e -  diciamo la verità - disgustosi, è terrificante. Eppure, il parassitismo è più comune di quanto si pensi, perché infatti essi possono attaccare chiunque. Quando nasce il sospetto di avere vermi, forse la cosa più importante è non vergognarsene, perché la presenza di parassiti non è il risultato di un'igiene personale trascurata. Bisogna prendere i provvedimenti necessari al più presto, perché essi da soli sicuramente non abbandoneranno il nostro corpo.

È difficile fare amicizia con l'idea, ma il fatto è che esistono centinaia di vermi intestinali i quali si depositano nel tratto digestivo indipendentemente dall'età, genere e situazione sociale. Secondo alcune  ricerche, circa il 30% della popolazione mondiale soffre di infezioni parassitarie. Ma da dove arrivano? La risposta è abbastanza preoccupante: da quasi ovunque! Senza l’esigenza della completezza da: acqua potabile, frutta e verdura non ben lavate, alimenti d’origine animale non ben cotti, ma anche gli animali domestici possono trasportarli. I sondaggi hanno dimostrato che il verme rotondo che è molto comune, può infettare sino a un miliardo di persone, mentre gli ancilostomi si trovano nel corpo di quasi 800 milioni di persone.

Test per parassitosi

Il test può essere effettuato con un test sierologico (ad esempio dal sangue), tramite esame microscopico delle uova dei vermi che si trovano nelle feci, così come con l'esame microscopico e macroscopico dei vermi che vengono escreti separatamente. Esistono anche dei test parassitari eseguibili in casa, detti test veloci delle feci, che però è adatto solo per rilevare la Giardia lamblia.

Tipi di parassiti intestinali

I vermi intestinali, come suggerisce il nome, a seconda del tipo si moltiplicano in diverse parti dell’intestino del corpo ospite. In genere, provocano disturbi che vengono sovente confusi con molti altri problemi digestivi. Dobbiamo sospettare della loro presenza quando questi disturbi diventano cronici e non possono essere spiegati in altri modi.

I parassiti viventi negli esseri umani possiamo suddividerli in tre grandi gruppi: rotondi o nematodi, vermi piatti, e trematodi. Come gran parte di essi, dato che si nutrono del cibo introdotto nell'organismo ospite, non mirano alla sua distruzione, nonostante ciò la loro presenza può provocare problemi gravi. Il più grave è lo sviluppo di varie malattie da carenza, questa condizione, soprattutto se prolungata, può portare a ulteriori complicazioni. Inoltre, non è un fatto trascurabile che i vermi intestinali possano causare infezioni nell'uomo e così indeboliscono significativamente il sistema immunitario e sconvolgono l'equilibrio della flora intestinale. Rafforzare le difese immunitarie e ripristinare la flora è un agire molto importante ed indicato.

Tipi di vermi intestinali:

Gli ossiuri appaiono sovente nei bambini

Gli ossiuri, chiamati anche come "il verme dei bambini" perché essi si insediano volentieri nel corpo dei bimbi e ragazzi. Naturalmente, anche gli adulti se ne infettano facilmente. Secondo un sondaggio del Center of Disease Control, l’11,4% della popolazione è infetta da ossiuri. Gli esemplari adulti di questo parassita intestinale osservando le feci sono visibili ad occhio nudo, così possiamo rilevare dei puntini bianchi, filiformi. Come tutti i vermi intestinali, anche gli ossiuri e le loro larve e/o uova vengono introdotti nel corpo attraverso la bocca, e soprattutto nei primi tempi, si moltiplicano in modo asintomatico. I bambini sono più esposti alle infezioni, perché molte volte – negli asili e scuole – le norme igieniche non sono ottimali, cioè i bambini e ragazzi non si lavano le mani accuratamente e più volte al giorno, inoltre,  mettono le mani in bocca di più rispetto ai grandi. Le uova rimangono vitali per poche ore sulla pelle, ma possono sopravvivere in luoghi umidi e su oggetti (lenzuola, asciugamani), anche per tre settimane.

Segnali della presenza di ossiuri: prurito quasi continuo della zona rettale o d’intorni, grave disturbo del sonno, dolore addominale, affaticamento irritabilità, disturbi della concentrazione a causa della mancanza di sonno.

I vermi a frusta rallentano la crescita

Verme a frusta (Trichuris trichiura), che in età adulta varia di lunghezza tra 3-5 cm. L'infezione avviene sempre per via orale, che non significa solo da cibi o bevande contaminati, ma anche dalle particelle di sabbia contenenti le larve. La particolarità di questo parassita è che le uova depositate dalla femmina si schiudono nell'intestino tenue e poi lasciano l’ospite tramite le feci.

Disturbi causati dal verme a frusta: dolore addominale, mal di testa, diarrea sanguinolenta, nausea, vomito, improvvisa perdita di peso.

A lungo andare può svilupparsi anche l’anemia, in quanto questo parassita come bocca ha una corona di artigli, con cui è in grado di perforare la morbida mucosa dell’intestino e di nutrirsi di sangue. Nei bambini piccoli, il verme a frusta può rallentare il normale sviluppo. Per la sua presenza il responsabile è l’inadeguata igiene, specialmente nei paesi in via di sviluppo.

Il verme rotondo può arrivare a misurare fino a 25 centimetri

Verme rotondo (Ascaris lumbricoides) è un parassita che non infetta solo gli esseri umani. Spesso ne soffrono anche gli animali domestici e di fattoria. L’infezione si estende principalmente attraverso il consumo di frutta e verdura pulite e/o lavate male, o stando in contatto con il terreno infetto. Questo verme in età adulta può raggiungere fino a 25 cm. Le uova che entrano si schiudono nell'intestino tenue, dove le larve penetrano nella parete intestinale ed entrano direttamente nel flusso sanguigno dell'ospite. Quando raggiungono la camera cardiaca destra, la pulsazione li proietta direttamente nei polmoni.

Sintomi causati dal verme rotondo: forte tosse, starnuti frequenti, febbre.

Succede raramente, ma può capitare che i vermi intestinali entrano nel dotto biliare, impedendo il flusso dei fluidi biliari, compromettendo la funzionalità epatica. La presenza di questo parassita è tipico dei paesi tropicali, in condizioni ad essi favorevoli - terreno umido e ventilato, l’assenza di sole, - rimane virulento a lungo. È estremamente sensibile al calore, è consigliabile cuocere bene le verdure e la frutta e far bollire l'acqua potabile.

La tenia causa forti spasmi addominali

Tenia (Taenia saginata, Taenia solium), la sua principale caratteristica sono le quattro minuscole ventose sulla testa (la Taenia solium, ha anche dei piccoli ganci). E’ chiamata anche verme solitario a causa della sua riproduzione particolare, perché questo verme è ermafrodito, in un ospite di solito vive una sola tenia. Un’altra sua particolarità è che non ha gli organi digestivi, si nutre del cibo già digerito.

Danni causati dalla tenia: improvvisa perdita di peso, vari disturbi da carenza, forti crampi, disturbi digestivi, occlusione intestinale, mal di testa. Se non trattati in tempo, la tenia può attaccare il cervello, causando problemi di linguaggio, problemi alla vista e nei casi più gravi crisi epilettiche. Eliminarli è perciò è indispensabile. Gli antiparassitari sono efficaci e affidabili.

I parassiti possono essere divisi in due grandi gruppi, unicellulari e multicellulari. I monociti hanno dimensioni microscopiche, mentre quelli multicellulari esistono di ogni misura, da pochi millimetri fino a diversi metri di lunghezza. Quest’ultimo gruppo è ben rappresentato dai parassiti rotondi o nematodi e i vermi piatti che includono i vermi cestoidi a forma di nastro e segmentati, e i trematodi che hanno una superficie liscia e uniforme.

Quelli più comunemente conosciuti: Giardia lamblia, Dientamoeba fragilis, Entamoeba histolytica, Cryptosporidium sp., Isospora bell e Balantidium coli. Tra gli unicellulari: Enterobius vermicularis, Ascaris lumbricoides, Trichuris trichiura, Ancylostoma duodenaliste, Necator americanus e Strongyloides stercoralis.

Come entrano nel nostro corpo?

Il più delle volte, i vermi vengono introdotti nell’organismo per via orale, da contatto con il cibo o con i fluidi infetti. Le loro uova e larve possono facilmente "nascondersi" nelle varie carni - in particolare in quella di manzo e maiale - quindi è importante lavarle e mangiarle ben cotte. Sono fonte di pericolo anche la frutta e verdura crude e non lavate o, se lavate con acqua contaminata.
L’infezione parassitaria è contagiosa. Gli animali domestici, i gatti e i cani possono essere portatori. Teniamoli costantemente sotto controllo, e dopo averli nutriti e giocato insieme, laviamo sempre le mani accuratamente, prima non sfioriamo le labbra e non lasciamo che i nostri animali ci lecchino in faccia.

Quali sintomi causano i parassiti?

Hulda Regehr Clark, la dottoressa canadese di fama mondiale morta nel 2009, ha condotto una serie di studi scientifici sui parassiti e sul danno che essi causano. Poiché circa l'80% del nostro sistema immunitario si trova nel tratto digerente, più specificamente nella flora intestinale, i patogeni riducono la resistenza dell’organismo: ci ammaliamo più facilmente e anche a guarire ci mettiamo più tempo. Ma c’è una notizia anche peggiore di così: la maggioranza di essi una volta adulti produce la cosiddetta orto-fosfo-tirosina, una sostanza chimica che contribuisce allo sviluppo del cancro.

Molte persone non conoscono i sintomi negli esseri umani. Il più delle volte, si nascondono e non producono segni inequivocabili, motivo per cui pensiamo a loro in ultima istanza. Quindi, avendo le seguenti problematiche, è facile che si tratti di un’infezione parassitaria.

Il forte mal di pancia è uno dei sintomi dell’infezione da parassiti

Tra i sintomi causati troviamo il dolore o crampi addominali inferiori. Sebbene possa far pensare all’alimentazione scorretta o ai conseguenti disturbi gastrointestinali, bisogna sapere che molti parassiti producono avvisi simili a un'eccessiva formazione di gas. Questo può verificarsi anche solo periodicamente, infatti le donne tendono a pensare che sia dovuto ai periodi mestruali e premestruali, quindi non pensano affatto a loro. I crampi di solito vengono causati da quelli più lunghi (come le tenie) che si nutrono direttamente dalla parete idell’intestino. Questo irrita la mucosa, che causa forti dolori.

Sviluppo e crescita rallentati: questo sintomo nel modo più decisivo si manifesta principalmente nei bimbi e ragazzini. I bambini infetti sono generalmente più bassi e più magri dei coetanei. La ragione è che i parassiti consumano molti minerali, oligoelementi e vitamine essenziali, indispensabili al normale sviluppo.

Stanchezza, sonnolenza. A causa loro non abbiamo abbastanza energia, quindi siamo tendenti alla stanchezza. Se i disturbi durano a lungo, è importante consultare un medico, perché questa condizione può portare a varie malattie di carenze, inoltre indebolisce gravemente il sistema immunitario, e danneggia la flora.

Tosse secca. Ne esitono diversi che pur trascorrendo la maggior parte del loro ciclo vitale nel tratto digerente, tuttavia, possono arrivare - principalmente come larve - nella direzione dei polmoni e dell'esofago. Provocano irritazioni o infiammazioni, causando tosse secca spesso dolorante.

Perdita di appetito. Può sembrare una contraddizione, perché i parassiti si nutrono dal nostro corpo, ma la loro presenza spesso porta alla perdita dell’appetito. Poiché stimolano continuamente la parete intestinale, generano una costante sensazione di pienezza inviata verso il cervello.

La diarrea cronica è solitamente causata da vermi più grandi, specialmente se sono già in molti. Alcune varietà sono visibili ad occhio nudo, come i nematodi, che si vedono nelle feci.

Altri segni sospetti: nausea, gonfiore, vomito frequente, capelli e unghie screpolati, pelle soggetta a desquamazione o arrossamento. Dal momento che causano una forte carenza vitaminica, in molti casi sono proprio loro a causare questi sintomi. Nei casi più gravi compaiono brividi, febbre e disidratazione

Cosa fare contro i parassiti?

Si possono eliminare in vari modi. Fortunatamente, per acquistare i prodotti antiparassitari non è necessario fare l’esame, ottenere una diagnosi, e non serve nemmeno la prescrizione medica. La terapia con farmaci classici spesso non porta i risultati desiderati, e si dà il caso che molte famiglie decidono di porre fiducia nei rimedi naturali. I rimedi naturali in relativamente pochi giorni o in alcune settimane riportano la famiglia nel benessere, dove dolori e prurito finalmente svaniscono e l’intestino torna a funzionare correttamente.

Gli integratori alimentari anti-parassitari sono raggiungibili da chiunque

Oggigiorno sono disponibili molti integratori antiparassitari, ma conviene scegliere esclusivamente quelli naturali. L'essenza della cura purificante antiparassitaria è quella di depurare il colon dalle scorie depositate e dai parassiti che vi si nascondono. La cura di pulizia intestinale aiuta a mantenere il colon pulito, che previene la proliferazione dei batteri e parassiti nocivi nell'intestino umano. Gli integratori alimentari antiparassitari contenenti una miscela di erbe sono disponibili a tutti coloro che desiderano eliminarli insieme alle uova e le larve.

Lo sterminio può essere eseguito anche con il consumo di decotti fatti in casa, ma in qualsiasi modo decidessimo prima è consigliabile  eseguire il test delle feci, che mostra chiaramente la loro presenza.

Fonti:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4423887/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2851163
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2754014

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