Autore: Dott. Carmelo Podlupski Medicina interna

Cosa possono causare i vermi intestinali? I parassiti intestinali capitano anche negli adulti.

I vermi intestinali riescono a vivere nel nostro corpo per diversi anni

Nel nostro organismo - nel tratto intestinale, nei muscoli, negli occhi e nel cervello - i vermi intestinali possono nascondersi per lungo tempo. La loro presenza può causare sintomi spiacevoli, dolorosi, ed anche gravi. Non dobbiamo aspettare che ciò si verifichi, possiamo agire in tempo contro i parassiti. È  importante trattare il parassitosi, di cui una delle conseguenze è il prurito costante, che può ostacolare il sonno tranquillo.

I vermi intestinali sono organismi che vivono in noi. Dalla dimensione microscopica possono arrivare fino a un metro di lunghezza. Tra i vari tipi di vermi, e parassiti anche unicellulari, all’incirca sono conosciuti 100 tipi. In genere entrano nel nostro organismo tramite acqua, cibo e carne suina, e la loro riproduzione è facilitata dal nostro stile di vita malsano. Gli intrusi possono vivere nel nostro corpo per diversi anni, quindi nel tempo possono causare una valanga di sintomi, che nemmeno colleghiamo all'infezione parassitaria.

Sintomi dei vermi intestinali

I sintomi dell'infezione parassitaria interna possono includere: stanchezza, esaurimento cronico, disturbi della concentrazione, disturbi del sonno, eruzioni cutanee, e malessere generale. Il fegato esegue la disintossicazione intorno alle 2-3 del mattino, ma se abbiamo dei parassiti, è facile che ci svegliamo proprio a quell’ora. Prestiamo attenzione anche all'irritabilità senza una causa precisa, in quanto ciò può essere innescata dal prodotto finale del metabolismo dei parassiti pieno di tossine. Le tossine contenute nelle feci dei parassiti sono dannose per il funzionamento del sistema nervoso, ci fanno diventare stanchi e deconcentrati, tendenti alla depressione, alle malattie di panico. L'indebolimento del sistema immunitario, l’eczema, e i dolori articolari possono essere segnali di avvertimento. Carenza di minerali, mal di testa, sensazione di pienezza, nausea, vomito, problemi alla digestione, allergie, disturbi della tiroide, enterite, malattie della pelle e diarrea, anch’essi possono essere segnali dell’infezione da parassiti.

Quali sono le cause?

Ricerche dimostrano che circa il 30 per cento della popolazione del nostro pianeta soffre da infezioni parassitarie. Mentre i parassiti esterni attaccano gli strati sottocutanei, gli vermi intestinali hanno effetti dannosi su tutto l’organismo. È possibile infettarsi dalle acque naturali, attraverso l’acqua potabile non bollita, frutta e verdure non lavate, ma anche le carni non completamente cotte possono causare infezione parassitaria. Nel caso dei bambini, se le mani non vengono lavate molto bene dopo il gioco, anche la sabbiera e gli animali domestici possono essere considerati una potenziale minaccia.

I parassiti trascorrono almeno una parte del loro ciclo di vita nel tratto gastrointestinale dell'ospite. Rappresentano quindi una minaccia non solo per gli adulti, ma anche per i bambini. Il rischio d’infezione non può essere ridotto a zero, ma con la dovuta cautela possiamo senz’altro minimizzarlo.

I vermi intestinali più comuni

Il verme intestinale è molto comune tra i bambini

Gli ossiuri (Enterobius vermicularis): sono i parassiti intestinali più comuni nell’essere umano. Sono diffusi in tutto il mondo. Si trovano soprattutto nell’organismo dei bambini e si diffondono soprattutto negli asili e le scuole, ma infettano anche gli adulti. L’infezione può avvenire facilmente attraverso le uova ingoiate. Esse possono trovarsi sulla superficie della pelle, sotto le unghie, nelle lenzuola, negli abiti, ma anche nella polvere. Le larve dei parassiti intestinali si sviluppano nell’intestino tenue per poi passare nel colon. I parassiti intestinali adulti sono lunghi circa 1 cm, sottili, dalla forma di un filo bianco.

I sintomi causati degli ossiuri:

Gli ossiuri depongono le loro uova nell’area intorno all’ano. Questo provoca il sintomo più caratteristico della malattia, ovvero il prurito anale. Tra i bambini non è raro che si faccia poca attenzione all’igiene, così le uova possono ritornare facilmente in bocca, e in questo modo reinfettano l’organismo. Una complicazione dell’infezione può essere l’appendicite, nel caso delle bambine invece anche l’infezione vaginale. Due terzi delle persone che hanno contratto gli ossiuri non sono consapevoli di essere affetti da parassiti intestinali, poiché spesso capita che oltre all’agitazione, l’irritabilità e la stanchezza, non ci siano altri sintomi.

Per eliminarli esistono dei medicinali appositi contro i vermi intestinali.

Il secondo verme più comune è il verme a frusta

Verme tondo (Trichiuris Trichiura): E’ al secondo posto tra i  parassiti intestinali più comuni. L’infezione da verme tondo è in genere asintomatica o con sintomi molto leggeri, per questo è estremamente difficile stabilire il numero delle persone infette. Questi parassiti intestinali in età adulta sono lunghi 3-5 cm. Anche l’infezione da verme tondo avviene tramite la bocca, soprattutto tramite cibi o bevande inquinate, come può avvenire anche attraverso i granelli di sabbia. Le larve si schiudono nell’intestino tenue e poi passano nel colon. Le femmine adulte depongono qui le loro uova che poi vengono eliminate con le feci. In seguito, passando in un ambiente caldo, queste si schiudono nell’arco di cinque settimane. In quel momento le larve diventano infettive. L’infezione si verifica soprattutto in luoghi in cui l’igiene personale è delle migliori. Nella maggior parte dei casi, è asintomatica, per questo il verme tondo può rimanere nascosto a lungo. Questo tipo di parassita intestinale anche nella forma più grave può provocano al massimo mal di pancia, diarrea o nausea. Le complicazioni più gravi di questa infezione si registrano solo nelle aree tropicali. In rari casi si manifesta con la diarrea cronica accompagnato da sangue, che può portare ad anemia.

Il verme rotondo può raggiungere la lunghezza di 25 cm

Gli ascaridi (Ascaris lumbricoides): sono dei parassiti intestinali che nella loro forma adulta possono raggiungere anche i 25 cm di lunghezza. Anche l’infezione da ascaridi può rimanere a lungo nascosta, poiché i sintomi più frequenti sono la stanchezza e una tosse continua.

Nel caso degli ascaridi le uova dei parassiti intestinali penetrano nell’organismo soprattutto attraverso verdura e frutta non lavate. Le larve si schiudono nell’intestino tenue e attraverso le pareti intestinali entrano nel sistema circolatorio. Le larve dischiuse, attraverso il sistema circolatorio, arrivano ai polmoni e provocano tosse. Ingoiando il muco liberato dalla tosse, l’ascaride ritorna nel canale intestinale. Le uova dei parassiti intestinali vengono eliminate attraverso le feci. Quindi la fonte principale di contagio sono gli escrementi di persone infette. In casi gravi gli ascaridi possono provocare la polmonite. Nella maggior parte dei casi però il malato non presenta sintomi, o meglio i sintomi sono così leggeri che il soggetto non pensa di aver contratto dei parassiti intestinali. Segnali frequenti possono essere anche il gonfiore addominale, il mal di pancia, la diarrea, il prurito al naso o al retto o altri sintomi allergici.

La larva della tenia migra attraverso la circolazione sanguigna nei muscoli e può insediarsi anche nel cervello.

Tenia (Taenia saginata, Taenia solium): Le tenie sono parassiti intestinali diffusi in tutto il mondo, che possono raggiungere la lunghezza record di 9 metri. I due tipi più frequenti di tenie sono la Tenia saginata e la Tenia solium. Entrambi i tipi di tenia si trasmettono attraverso il consumo di carne non cotta adeguatamente, penetrando così nel corpo umano. Le uova della tenia saginata si attaccano all’intestino tenue. Dopo tre mesi dalle uova si sviluppano i vermi adulti. La parte posteriore dei vermi adulti, piena di uova si stacca dal corpo e, attraverso le feci, va a finire nell’ambiente esterno. Al contrario le larve della tenia solium sono capaci di penetrare le pareti intestinali e quindi entrare nel sistema circolatorio. Le larve, attraverso il sistema circolatorio, passano nei muscoli e nel cervello dove sono capaci di attecchire. Nonostante la gravità della malattia questi parassiti intestinali non sempre provocano sintomi, in questo modo rimangono a lungo nascosti. I parassiti intestinali radicati nei muscoli provocano dolore muscolare. I parassiti intestinali che invece sono attecchiti nel cervello possono provocare anche attacchi epilettici. Questi parassiti sono visibili con la radiografia o l’esame CT. Sulla base di questi esami si può stabilire una diagnosi precisa.

I tipi di parassiti intestinali qui sopra elencati sono soltanto i più comuni, ma oltre a questi ve ne sono numerosi diffusi tra gli animali domestici e altri tipi più rari.

Come difendersi contro i parassiti?

Come nel caso di tutte le altre malattie, ovvero con la prevenzione. Rafforzare il sistema immunitario è la cosa più importante da fare per contrastare la proliferazione dei parassiti. Se seguiamo una dieta equilibrata e sana, i parassiti non possono insediarsi nel nostro organismo. Perchè? I parassiti e i vermi non amano l’organismo pulito, poiché non sanno di cosa cibarsi. In maniera particolare togliendo loro gli zuccheri e i carboidrati, avremo già fatto molto per eliminarli.

Disintossichiamoci, facciamo una cura di pulizia intestinale, ciò è utilissimo perché se il sistema digerente è sano, i parassiti avranno meno possibilità di insediarci. Il consumo di alcuni alimenti può aiutare a proteggerci. Uno di questi è proprio l’aglio. Sulle proprietà benefiche dell'aglio potremmo scrivere pagine e pagine, rinforza il sistema immunitario, purifica il sangue ed è un ottimo disinfettante, può essere una soluzione efficace anche contro i parassiti. Questa spezie consigliata dalla medicina popolare, aiuta a prevenire le infezioni parassitarie. Si consiglia il consumo di 2 - 4 grammi di aglio crudo fresco al giorno. E’ importante sapere che l’aglio potrebbe modificare gli effetti dei farmaci fluidificanti del sangue, quindi prima di utilizzare l'aglio come cura, consultare il proprio medico!

L'estratto di semi di pompelmo è un antibiotico naturale, protegge la flora intestinale e può anche essere di grande aiuto contro i parassiti. I cibi acidificati come i crauti e la kombucha e l’aceto di mela, grazie ai batteri dell'acido lattico, uccidono i parassiti e sostengono l'equilibrio della flora intestinale. Lo zenzero che è fortemente purificante, l'olio di cocco che rafforza il sistema immunitario, gli integratori alimentari probiotici, contribuiscono ad eliminare i parassiti!

Contro i parassiti possono essere utile l’olio essenziale di origano e i chiodi di garofano: versare 2-3 gocce in un bicchiere d'acqua, aggiungere il succo di limone fresco e sorseggiarlo! Ma contro i parassiti sono anche utili: anice, enula campana, frangula, noce nera, ginepro, genziana e la tintura fatta dalle foglie di papaya.

Fonti:
http://www.webmd.com/skin-problems-and-treatments/parasites-diseases-infections-directory
http://www.livestrong.com/article/481321-what-foods-or-spices-prevent-intestinal-parasites-and-worms/
https://www.huffingtonpost.com/leo-galland-md/intestinal-parasites_b_804516.html

Sulla base deille ricerche precedenti Le consigliamo i seguenti prodotti.
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