Carmelo Podlupski Autore: Dott. Carmelo Podlupski Medicina interna

Vitamine per il fegato: come proteggere efficacemente il fegato?

Il consumo di alcune vitamine può sostenere la salute del fegato

Tra le funzioni del fegato troviamo la depurazione del sangue, la sintesi delle proteine. Esso, inoltre, sostiene la produzione ormonale e la digestione. Per svolgere appieno questi compiti, a volte ha bisogno di un po’ di supporto naturale esterno. Fra i rimedi naturali, le diverse vitamine per depurare il fegato, dette epatoprotettive e i composti preziosi per i nostri organismi come la colina, possono essere un grande sostegno. (miglior depurativo fegato)

La salute del fegato è vitale per lo stato di salute generale. Un disturbo della funzione epatica può portare a malattie del fegato, a un disturbo metabolico e persino al diabete di tipo 2. Sebbene sia impossibile tenere sotto controllo tutti i fattori di rischio, l’alimentazione sana insieme ad alcune vitamine epatoprotettive possono facilitare il funzionamento ottimale di questo nostro organo disintossicante. Le vitamine per il fegato sotto elencate, al contrario dei prodotti chimici, medicinali e l’alcol, sono ottime, e proteggono efficacemente la sua salute. Vitamine per disintossicare il fegato? Certo, sono utili nel disintossicare fegato e pancreas.

Secondo certi studi, le vitamine per il fegato grasso, in particolare la vitamina E, è fondamentale per chi soffre di questa malattia. Alcune ricerche hanno mostrato un miglioramento del fegato grasso quando il malato assumeva vitamina E e C insieme a farmaci per abbassare il livello di colesterolo. Il principio attivo del cardo mariano è la silimarina, contenente molti composti vegetali naturali. Studi di laboratorio suggeriscono che la silimarina, se utilizzata come antiossidante, aiuta a rigenerare il tessuto epatico, è antinfiammatoria e, in generale protegge le cellule. Da quest’erba curativa si prepara anche un’ottima tisana.

Vitamine per depurare e perdere peso

Depurare il fegato per dimagrire: nelle diete è molto importante il giusto apporto delle vitamine e dei sali minerali. Essi contribuiscono in modo decisivo e naturale al benessere di tutto l’organismo. I cibi che contengono abbondanti quantità dei minerali e vitamine più importanti, in quest’articolo vengono raggruppati sotto la descrizione di ogni vitamina. Eliminare le tossine, depurare il corpo, disintossicare il fegato con rimedi naturali è il modo migliore per eliminare la stanchezza cronica, iniziare una dieta equilibrata e dimagrire. L’effetto dimagrante non mancherà, perché ripristinando la sua corretta funzionalità, i grassi depositati vengono smaltiti più facilmente e soprattutto, anche l’assorbimento delle sostanze nutritive tornerà ad essere equilibrato. Grazie all’alimentazione sana e alle vitamine possiamo avere cura del nostro organo disintossicante, e possiamo facilitare anche la perdita dei kg. Il fegato produce la bile, che permette la digestione dei grassi e delle vitamine A, D, E, K che si sciolgono nei grassi (vitamine liposolubili).

Quali vitamine e perché?

Quelle utili per il fegato lo aiutano a funzionare bene, assicuriamoci che i nutrienti essenziali siano presenti nella dieta che abbiamo deciso di seguire, o che insieme al cardo mariano e al tarassaco bio siano contenute nell’integratore alimentare senza zuccheri che utilizziamo. Ci sono molti nutrienti chiamati epatoprotettivi, fra cui un gran numero di vitamine epatoprotettive. Eccone alcune:

Gruppo B

Le malattie epatiche possono causare stanchezza e carenza di vitamina B, questa di solito capita agli alcolisti, a causa di diete improprie o per disturbo di assorbimento tipico di chi beve parecchio. Può capitare che il corpo sia carente di vitamina B12. Anche se essa è inclusa nella nostra dieta, in caso di cirrosi epatica o malattie epatiche allo stadio 3 o 4, l’intestino non l’assorbe bene. Secondo un articolo del 2014 sull'e-SPEN Journal, una scarsa funzionalità epatica riduce la quantità di B12 e l'efficacia del metabolismo. Gli alcolisti con fegato danneggiato sviluppano una mancanza di vitamina B1 perché o non ne consumano abbastanza, oppure esse non vengono assorbite correttamente. L'alcol interferisce anche con l'assorbimento della vitamina B9 (acido folico). Il poco acido folico favorisce la progressione della malattia epatica. La vitamina B6 (piridossina) favorisce la sintesi dell'enzima transaminasi. Questo enzima consente la lavorazione degli amminoacidi, accelera l'assorbimento delle proteine e dei lipidi. Quando invece manca, la sua carenza è motivo di disturbi alla digestione, e il danneggiamento del processo della selezione biliare. La piridossina viene sintetizzata dalla flora intestinale ed è molto importante per i tessuti epatici. Anche il mal di testa, e l’emicrania possono essere dovuti alla poca quantità di vitamina B6 e B12. E’ il gruppo vitaminico che influenza maggiormente il benessere della pelle.

In quali alimenti si trova? Nei cereali integrali, carne rossa, pollame, pesce, uova e latticini, legumi, semi, verdure a foglia verde, carciofi, agrumi, avocado e banane.

Integratori per fegato grasso: Nella steatosi epatica non alcolica (NAFLD) ci sono due vitamine che possono essere collegate alla progressione della fibrosi epatica - dicono i ricercatori. I livelli sierici bassi dell’acido folico e della vitamina B12 sono collegati con il grado di fibrosi in modo inverso. Vari studi hanno dimostrato che gli individui obesi hanno livelli di siero di acido folico più bassi rispetto alle persone normopeso, e l'obesità è un fattore di rischio ben noto della NAFLD. L’assenza favorisce la progressione della malattia epatica attraverso meccanismi che includono gli effetti sul metabolismo della metionina. Ha conseguenze nella sintesi del Dna, così come nella regolazione epigenetica dell'espressione genica coinvolta nel danneggiamento. Uno studio controllato randomizzato a breve termine nel 2011 ha scoperto che l'assunzione di 0,8 milligrammi di acido folico al giorno in combinazione con farmaci era utile per ridurre i livelli di ALT nel siero.

Vitamina C

La vitamina C aiuta a neutralizzare i radicali liberi

La carenza di vitamina C (acido ascorbico) viene considerata uno dei principali fattori di rischio per sviluppare una malattia epatica, la sua assenza può essere quindi strettamente correlata alla sua comparsa. In pazienti con epatite attiva e cronica è stata segnalata anche una riduzioni significativa del plasma della vitamina C. Ricerche hanno dimostrato che inibisce l'epatotossicità indotta da farmaci, metalli pesanti, insetticidi organici e da agenti chimici. La vitamina C aumenta la glutatione dalla proprietà antiossidante, che è altamente efficace nella neutralizzazione dei radicali liberi, specialmente nel fegato. Integrandola con la vitamina E indebolisce le condizioni infiammatorie in presenza di gastrite e migliora la fibrosi epatica nei pazienti con steatoepatite analcolica. Aumenta l'attività dei superossido dimutasi e glutatione catalasi perossidasi, sostanze le quali eliminano i radicali liberi, prevenendo così la fibrosi e necrosi epatica e l’epatite. Alcuni metalli e metalli pesanti, come rame, piombo, cromo e cadmio, causano danni al fegato sia negli animali che nell'uomo. I ricercatori hanno dimostrato che cura i danni, e hanno descritto il suo importante effetto epatoprotettivo. L’eccessiva quantità di vitamina C potrebbe dar luogo a mal di stomaco.

In quali alimenti si trova? E’ contenuta nella maggior parte della frutta e verdura, essendo così molto facile da assumere. Scegliamo bene l’integratore alimentare da usare, e ricordiamo che il cardo mariano non è solo epatoprotettivo ma è anche ricco di vitamina C.

Vitamina E

La vitamina E ha un'eccellente proprietà antiossidante liposolubile, ed è amica della pelle, capelli, unghie. Recentemente è stata trovata efficace per i pazienti NAFLD, ma il meccanismo d'azione non è del tutto chiaro. Uno studio clinico controllato ha dimostrato che il trattamento con la vitamina E riduce significativamente il carico di grasso sul fegato, suggerendo che, oltre al meccanismo riduttore dello stress ossidativo, ne sono coinvolti anche altri. La vitamina E è coinvolta nella regolazione della risposta infiammatoria, dell'espressione genica e degli enzimi legati alla membrana, della modulazione di segnalazione e proliferazione cellulare. La NAFLD nel mondo occidentale è la più comune fra i disturbi epatici, ed è un fattore scatenante sempre crescente per la morbilità e la mortalità. La vitamina E ha un potenziale significativo per migliorare questi indicatori, specialmente se utilizzata come terapia aggiuntiva accanto a quella farmacologica e al cambiamento dello stile di vita.

In quali alimenti si trova? E’ presente negli oli non raffinati, nelle granaglie integrali, nei pesci di mare e nelle uova e nel cardo mariano.

Vitamina D

La carenza di vitamina D indebolisce significativamente il sistema immunitario

La vitamina D è un ormone che oltre al suo ruolo nell'omeostasi delle ossa ha tutta una serie di effetti benefici. E’ stato dimostrato che la vitamina D attiva ha effetti antinfiammatori e antifibrogeni, e modula il sistema immunitario. I ricercatori dell'Università del Tennessee a Memphis dicono che più del 90 % delle persone con qualche malattia epatica cronica ha una certa mancanza di vitamina D. I ricercatori hanno convenuto che è più comune tra i pazienti con cirrosi, una forma avanzata che può portare al cancro. Un recente rapporto sul Journal of Hepatology ha trovato un legame tra i bassi livelli di vitamina D e la fibrosi grave nei pazienti con epatite C (HCV) genotipo 1. Esistono tanti possibili meccanismi con cui la vitamina D può influenzare la gravità di epatite e/o la progressione della fibrosi. Prima di tutto, agisce come un immunomodulatore, influenzando sia l'immunità congenita che quella adattativa. In secondo luogo, inibisce la replicazione dell'HCV in modo dose-dipendente. Le nostre difese immunitarie saranno grate se ne assumiamo, ma è bene comprendere che la vitamina D agisce sul benessere di tutto il corpo. Infatti, l’insufficienza di vitamina D aumenta il rischio di mal di testa.

In quali alimenti si trova? L'assunzione della vitamina D la possiamo risolvere mangiando pesce di mare, latte, uova, e manzo.

Selenio e zinco, i minerali per la salute del fegato

Il selenio: agisce come un co-fattore per molti enzimi nel corpo chiamati proteine del selenio, significa che esso è essenziale perché funzionino. Esse includono la famiglia di enzimi della glutatione perossidasi, per la loro utilità il selenio è indispensabile. Il glutatione riduce lo stress ossidativo, che è la causa principale delle patologie degenerative e dell'invecchiamento precoce. Questo oligoelemento è quindi necessario per avere il fegato sano. Migliora l'effetto antiossidante della vitamina E e dello zinco. Uno studio del 2016 pubblicato sulla rivista Advanced Biomedical Research rileva che il consumo di aglio riduce il peso corporeo e la quantità di grasso immagazzinato nei malati di NAFLD. Un altro studio ha esaminato la relazione tra i livelli di selenio plasmatico e il cancro (carcinoma epatocellulare) tra i portatori cronici del virus dell'epatite B e/o C in 7.342 maschi. Questo studio di 5,3 anni ha mostrato che quelli con bassi livelli di selenio nel sangue avevano il 47% in più di probabilità di sviluppare il cancro al fegato primario rispetto a quelli con un tasso più elevato. Cosa mangiare per introdurre nel corpo abbastanza selenio?

In quali alimenti si trova? Può essere trovato in molti cibi, come nei frutti di mare, carne, pollame, uova, cereali integrali, fagioli, noci e latticini. La quantità di selenio nell'aglio è significativa, aggiungerlo alla dieta può aiutare.

Zinco: le patologie del fegato croniche possono portare a carenza di zinco. Secondo uno studio del 2012, l'integrazione dello zinco può aiutare a proteggere l’organo fondamentale dallo stress ossidativo dovuto all'infezione da virus dell'epatite C. Molte di queste sono caratterizzate da scarsità di zinco e metabolismo alterato, tra cui quelle virali e la steatosi epatica alcolica (ALD). Secondo alcuni studi, la funzionalità epatica e la ALD dopo l’integrazione dello zinco sono migliorate. La dose di zinco utilizzata per trattare la malattia è solitamente di 50 mg, per ridurre i possibili effetti collaterali della nausea, bisogna assumerla durante il pasto. L'utilizzo dello zinco in questo settore, necessita ulteriori ricerche.

In quali alimenti si trova? E’ contenuto in quantità elevate nella carne ovina, bovina e suina, nelle ostriche, nei cereali, funghi, semi oleosi, latte e tuorli d'uovo.

Colina, acido alfa-lipoico e glutatione a cosa servono?

I broccoli contengono notevoli quantità di vitamine del gruppo B

Colina: Questo composto organico solubile in acqua è uno degli elementi del complesso vitaminico B. Le sue molecole solubili in acqua arrivano al fegato, dove il nostro organismo le converte in un tipo di grasso chiamato lecitina. Influisce sul funzionamento del fegato, sullo sviluppo cerebrale sano, sui movimenti muscolari, sul sistema nervoso e sul metabolismo. In un piccolo studio su 57 adulti, il 77% degli uomini, l'80% delle donne in postmenopausa e il 44% delle donne in premenopausa con diete carenti di colina hanno trovato danni al fegato e / o ai muscoli. Questi sintomi dopo che le persone ne hanno ricevuto abbastanza, hanno cessato di esistere. Sono stati studiati numerosi possibili meccanismi in cui una dieta contenente bassi livelli di colina e metionina provoca epatocarcinogenesi.

In quali alimenti si trova? Le fonti alimentari più ricche di colina sono: fegato di manzo e di pollo, uova, merluzzo fresco, salmone, cavolfiore, broccoli, olio di soia, noci e semi. La soialecitina è un additivo alimentare ampiamente utilizzato, disponibile anche sotto forma di integratore alimentare.

Acido alfa-lipoico (ALA): è un potente antiossidante che, a differenza della maggior parte dei compagni, è solubile sia in acqua che in grasso, rendendolo attivo praticamente in ogni cellula del corpo. Oltre a neutralizzare i radicali liberi dannosi, aumenta i livelli della vitamina C ed E, del Q10 coensico e del glutatione. E’ in grado di neutralizzare le tossine, rimuovere i metalli pesanti dal corpo e proteggere il DNA. Questa multifunzionalità rende l'acido lipoico un prezioso alleato nella lotta contro molti disturbi, tra cui le gravi infermità. Inoltre, esso è una terapia comprovata nella cura delle complicanze del cancro e del diabete. È il nutriente vitale, perché svolge un ruolo chiave nella rimozione delle tossine e dei prodotti di base del metabolismo dei grassi e scongiura gli effetti tossici dell'alcol. In combinazione con il selenio, ALA può essere ancora più efficace.

In quali alimenti si trova? carne rossa e frattaglie sono ottime fonti, lo contengono anche alimenti vegetali come broccoli, pomodori, spinaci e cavoletti di Bruxelles.

Glutatione: Il glutatione è un antiossidante prodotto nelle cellule. Consiste in gran parte di tre amminoacidi: glutammina, glicina e cisteina. Il livello di glutatione del corpo può essere ridotto da una serie di fattori, tra cui un’alimentazione impropria, le tossine ambientali e lo stress. Il livello diminuisce anche con il progredire dell'età. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Cancer Science and Therapy, la carenza di glutatione può portare ad un aumento dei livelli di stress ossidativo e quindi al cancro. Afferma pure che i livelli innalzati del glutatione nelle cellule tumorali hanno aumentato la quantità di antiossidanti e la resistenza allo stress ossidativo. Un altro piccolo studio ha scoperto che il glutatione preso oralmente dopo un cambiamento proattivo dello stile di vita ha avuto un effetto positivo sulla malattia epatica analcolica. In questo studio, il glutatione è stato somministrato in un dosaggio giornaliero di 300 milligrammi per un periodo di quattro mesi. La distruzione delle cellule epatiche può essere dovuta alla mancanza di antiossidanti, incluso il glutatione.

In quali alimenti si trova? È presente negli asparagi, patate, peperoni, carote, cipolle.

La metionina aiuta a preservare i tessuti danneggiati

Le uova sono una delle migliori fonti di colina

La metionina è un amminoacido. Gli aminoacidi sono elementi costitutivi che il corpo usa per produrre proteine. Ne esistono due tipi: L-(si trova in natura) e D-metionina. Hanno tutti la stessa composizione chimica, ma le molecole sono immagini speculari l'una dell'altra. La miscela dei due è chiamata DL-metionina. Di solito si usa per via orale per trattare malattie e infezioni virali. Quando si tratta di avvelenamento da acetaminofene, la metionina impedisce ai prodotti di degradazione dell'acetaminofene di danneggiarlo. Può agire anche come antiossidante e può aiutare a proteggere i tessuti danneggiati. Un altro effetto è quello di prevenire l'eccesso di grasso nel fegato (come agente lipotropico - che rende più facile l’elaborazione dei grassi) e di abbassare il colesterolo alzando la formazione di lecitina. L'American Society of Nutrition riferisce che il metabolismo di questo aminoacido può influenzare le malattie alcoliche. La ricerca mostra che, in combinazione con il folato e le vitamine B6 e B12, può contribuire al loro trattamento.

In quali alimenti si trova? La contengono le noci del Brasile, manzo magro e agnello, parmigiano, tacchino e pollo, maiale (controfiletto), tonno, soia, uova sode, yogurt semplice e fagioli bianchi.

È bene saperlo! Ci sono vitamine dannose per il fegato? Le vitamine assunte in quantità raccomandata, al contrario dei farmaci, non sono integratori dannosi per fegato. Anche in dosaggi maggiori, la gran parte delle vitamine ha pochissimi effetti collaterali, e comunque non possono danneggiare quest’organo.

Fonti:

https://www.thejakartapost.com/life/2016/11/25/five-vitamins-you-need-to-support-your-liver.html
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5622775/
https://www.webmd.com/hepatitis/qa/can-vitamins-help-with-fatty-liver-disease
https://www.healthline.com/nutrition/what-is-choline
https://www.medicalnewstoday.com/articles/323915
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0210570512001100
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17490963/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3729018/
https://www.omicsonline.org/references/role-of-glutathione-in-cancer-progression-and-chemoresistance-359310.html
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2950664/
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0168827812004096
https://www.nutraingredients.com/Article/2018/04/10/Low-folate-and-B12-linked-to-severity-of-fatty-liver-disease
https://www.mdpi.com/2072-6643/10/4/440/htm
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6027651/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3869444/
https://file.scirp.org/Html/12-2500213_27508.htm

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